Arrestato un pregiudicato per maltrattamenti e percosse alla convivente

Bologna - I Carabinieri della Stazione di Bologna Mazzini hanno tratto in arresto un 21enne, originario dello Sri Lanka, con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, ingiuria, sequestro di persona e violenza sessuale nei confronti della convivente indiana 25enne, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna.

La vicenda scaturisce dai comportamenti estremamente irruenti e minacciosi di cui il giovane, morbosamente geloso, si è reso responsabile nei confronti della convivente, degenerati in aggressioni fisiche, minacce di morte, offese e talvolta costringendo la donna a subire atti sessuali, anche con successivi atti limitativi della libertà personale. Infatti, in una circostanza il giovane, dopo averla percossa con un bastone, ha obbligato la ragazza ad un violento rapporto sessuale, rinchiudendola successivamente nell’abitazione, allontandosi dal luogo, portando con sè le chiavi di casa e tornando dopo molte ore.

Tutto ciò è stato denunciato lo scorso mese di giugno alla Stazione Carabinieri di Bologna, ove la vittima ha raccontato quanto accaduto, manifestando grande preoccupazione per la propria incolumità anche in considerazione del suo stato di gravidanza. Successivamente la donna si è recata presso il Pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Orsola ove è stato diagnosticato un trauma policontusivo, con prognosi di 21 gg.

Le dichiarazioni della vittima sono state successivamente riscontrate dai Carabinieri attraverso un sopralluogo che ha consentito di recuperare e sequestrare il bastone utilizzato ed alcuni indumenti intimi della donna. Inoltre, sono stati sentiti alcuni testimoni, tra cui il padre della ragazza ed un’amica, i quali hanno confermato il comportamento particolarmente violento dell’uomo.

L’arrestato è stato condotto presso il carcere Dozza di Bologna, ove rimarrà in regime di custodia cautelare, in attesa di essere processato per i gravi reati a lui contestati.