Prometteva ’regolarizzazioni’ truffando immigrati: tunisino in manette

Andria (BA) - Comando Provinciale di Bari - Adescava gli stranieri, prevalentemente nordafricani, e si faceva consegnare 3.500 euro a pratica, rilasciando false attestazioni di avvio della procedura di regolarizzazione sul territorio nazionale. Scoperto è finito in manette. Si tratta di un tunisino 49enne, regolare sul territorio nazionale, arrestato ad Andria dai Carabinieri della Compagnia della città federiciana con le accuse di truffa aggravata, falsità materiale e falsità ideologica. L’arresto è avvenuto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trani, che ha condiviso appieno le risultanze investigative prodotte dai militari.

Le indagini, partite dalle denunce sporte da due vittime del raggiro che confrontandosi tra di loro e con altri connazionali hanno scoperto l’inganno, hanno consentito di appurare che l’uomo, sfruttando la procedura prevista dalla legge nr. 102 del 3 agosto 2009, la quale consentiva di regolarizzare gli stranieri già presenti in Italia, facendo emergere dal lavoro irregolare numerose colf e badanti, ha truffato i due stranieri - ma le vittime potrebbero essere molte di più - con lo stesso “modus operandi“. Tratto in arresto, lo straniero è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Andria.