RICCIARDI SI DIMETTE DA ISS, CODACONS: ATTO DOVUTO DOPO LE NOSTRE DENUNCE e il lavoro svolto da tutta la rete che si è mossa contro questo caso sul conflitto d'interesse e argomento assai caldo dei #Vaccini.
L'ex presidente ha annunciato che vuole ritornare alla ricerca e all'università. Era stato nominato nel 2014, il suo mandato sarebbe scaduto ad agosto 2019. Era stato accusato da Giulia Innocenzi e dalle Iene di non aver reso pubblico un suo presunto conflitto di interesse.
ORA MINISTRO GRILLO ANNULLI PIANO VACCINALE DI RICCIARDI E NOMINI SOGGETTO CHE NON ABBIA RICEVUTO SOLDI DA CASE FARMACEUTICHE
Nell'intervista rilasciata alla RAI NEWS 24 condotta da Gerardo D’Amico, ha dichiarato “quando ho accettato questo incarico prima come commissario e poi come presidente, l'ho fatto per spirito di servizio, per cercare di recuperare e rilanciare ISS. Ritengo di aver raggiunto il mio obiettivo”.
Le dimissioni di Walter Ricciardi sono un atto dovuto e giungono a seguito delle denunce pubbliche del Codacons circa i conflitti di interesse del presidente Iss. Lo afferma l’associazione dei consumatori che esulta per l’addio di Ricciardi ad un istituto importante come l’Iss.
“Non possiamo nascondere la nostra felicità per questa notizia che molti italiani aspettavano da tempo - spiega il presidente Carlo Rienzi - Le dimissioni erano infatti un atto dovuto dopo i recenti scoop che, grazie all’incessante attività del Codacons in favore della trasparenza, hanno dimostrato rapporti anche economici tra Ricciardi e le aziende produttrici di farmaci”.
Ora si aprono per Walter Ricciardi nuovi fronti, in relazione alle denunce nei suoi confronti presentate dall’associazione all’Anac e alle autorità competenti, e che dovranno portare ad approfondite indagini circa l’operato dell’ex presidente Iss, il quale dovrà anche rispondere del reato di calunnia per aver querelato il leader del Codacons, Carlo Rienzi, negando i suoi legami con le case farmaceutiche.
“Il Ministro della salute Grillo deve ora dare un segno di discontinuità, rivedendo il piano vaccinale adottato da Ricciardi ed eliminando l’obbligatorietà per quei vaccini prodotti dalle aziende farmaceutiche che hanno finanziato il dimissionario presidente - aggiunge Rienzi - Chiediamo infine al Ministro di mettere finalmente a capo dell’Istituto superiore di sanità un soggetto al di sopra di ogni sospetto e che non abbia mai preso nemmeno un euro dalle multinazionali dei farmaci”.
La nostra redazione LNSS, ha subito durante il periodo che ha dato voce a questo argomento ripercursioni sui social, blocchi temporanei degli account e richiami vari.
Ora anche per noi è un capitolo chiuso. Abbiamo dovuto rimuovere alcuni elementi che riguardavano il caso Codaconds.
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