Amnesty International UK ha pubblicato nel proprio sito la smentita sulla Lapidazione di Amina Lawal, tale notizia è stata divulgata in una email e faceva erroneamente riferimento alla pagina web della stessa associazione operante in Spagna “Amnesty International Spain” come fonte dell’informazione.
Questa comunicazione ha prodotto disinformazione indicando che Amina Lawal doveva essere Lapidata.
In realtà Tale notizia non è risultata Vera, anche se ha creato molta ansia e confusione per la notizia circolante in rete.
Siamo tutti Felici Per Amina.
Il SUO MESSAGGIO
"Da parte di Amina, grazie a tutti voi per averle dato l’opportunita' di una nuova vita!"
(Messaggio ad Amnesty International di WRAPA, l’organizzazione non governativa nigeriana che ha difeso Amina Lawal e che ha ottenuto, il 25 settembre 2003, l’assoluzione della donna precedentemente condannata alla lapidazione per il reato di adulterio. Amina Lawal è molto felice e ha annunciato le sue nozze per questo mese!)
Alleghiamo il comunicato ufficiale
Nigeria: Amnesty International esprime soddisfazione per l’annullamento della condanna a morte di Amina Lawal. Ma l’uso delle leggi discriminatorie rimane una questione aperta
Amnesty International ha espresso soddisfazione per la decisione odierna, da parte della corte d’appello della sharia dello stato nigeriano di Katsina, di annullare la condanna a morte di Amina Lawal, emessa il 22 marzo 2002. Secondo quanto dichiarato dal suo collegio di difesa, Amina Lawal è stata rimessa in libertà poichè nè la condanna nè la confessione sono state giudicate valide e dunque non è stata provata la commissione di alcun reato.
“Il caso di Amina Lawal non avrebbe mai dovuto essere trattato in un tribunale. Nessuna persona dovrebbe vivere un’esperienza del genere” - ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International.
L’organizzazione per i diritti umani si è detta felice per la mobilitazione delle organizzazioni femminili, che hanno condannato con forza le discriminazioni di genere su cui si basano alcune sentenze delle corti della sharia in Nigeria. Contemporaneamente all’annullamento del verdetto di Amina Lawal, ricorda Amnesty International, rimane in corso un altro appello relativo a una condanna a morte nei confronti di Fatima Usman e Ahmadu Ibrahim, sempre da parte di una corte della sharia nello stato di Niger.
“La pena di morte è l’estrema violazione del diritto alla vita e costituisce una punizione crudele inumana e degradante, sempre e comunque. Amnesty International chiede al governo e alla società civile della Nigeria di cogliere questa occasione e affrontare un problema che è causa di danni e sofferenza inutili per molti cittadini nigeriani,” ha aggiunto Bertotto.
Per Amnesty International, il governo federale della Nigeria dovrebbe assumere l’iniziativa di abolire la pena di morte ed emendare le parti della legislazione " federale e locale, compresa quella della sharia - che prevedono la pena di morte e le punizioni crudeli, inumane e degradanti. Amnesty International ricorda che punizioni quali la lapidazione, la fustigazione e l’amputazione, previste nella nuova legislazione, sono considerate trattamenti crudeli inumani e degradanti dal diritto internazionale sui diritti umani. Esse sono in totale contrasto con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, ratificata dalla Nigeria nel giugno 2001.
Le relazioni sessuali extramatrimoniali tra adulti consenzienti non possono essere considerate reati penali. Il Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite ha affermato che “è incontestabile che gli atti sessuali in privato tra adulti consenzienti rientrano nella sfera della riservatezza”. Incriminare e imprigionare donne a causa delle loro relazioni sessuali viola il loro diritto alla libera espressione e associazione, alla libertà dalla discriminazione e alla riservatezza. Amnesty International prosegue dunque la propria campagna per l’abolizione di tutte le leggi discriminatorie e contro la criminalizzazione di atti sessuali in privato tra adulti consenzienti.
Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste:
Amnesty International Italia " Ufficio stampa - Tel. 06 4490224 " 348 6974361
Amnesty International UK
http://www.amnesty.org.uk/action/aminalawal.shtml
NOTIZIA PRECEDENTE
http://www.ladysilvia.it/magaView/news/4573/cronac...
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