Vertice fra i Premier bulgaro e rumeno sui negoziati di adesione all’UE

I giornali bulgari descrivono come 'avvolta nel mistero' la visita non ufficiale di alcune ore in Bulgaria del premier romeno Adrian Nastase, alla fine della settimana scorsa, su invito del premier Si...

I giornali bulgari descrivono come 'avvolta nel mistero' la visita non ufficiale di alcune ore in Bulgaria del premier romeno Adrian Nastase, alla fine della settimana scorsa, su invito del premier Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha.

Dell’incontro dei leader dei due Paesi limitrofi si è saputo a visita avvenuta da un comunicato stampa piuttosto generico, diffuso dai portavoce del governo bulgaro e romeno, nel quale non si indica nemmeno il giorno preciso della visita di Nastase. l’agenzia telegrafica bulgara Bta scrive che nel corso dei colloqui svoltisi nella residenza del premier bulgaro a Vrana, nei pressi della capitale Sofia, i due capi di governo hanno discusso l’andamento dei negoziati per l’adesione della Bulgaria e della Romania all’Unione Europea. Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha e Adrian Nastase si sono detti favorevoli al principio di firmare, nel primo semestre del 2005, un accordo per l’adesione in comune dei due paesi all’Unione. Secondo i due premier, i negoziati con l’UE dovranno concludersi prima dell’ ottobre 2004 quando scade il mandato dell’attuale Commissione Europea, quella che ha cominciato il processo negoziale, ed a quel punto ciascuno dei due paesi sara' valutato secondo i successi raggiunti. Simeone di Sassonia e Adrian Nastase, è detto ancora nel comunicato stampa, ritengono che l’Ue dovra' accelerare i preparativi per quanto riguarda la cornice finanziaria di questo quinto allargamento. Il quotidiano bulgaro 'Standart' scrive che, alle insistenti domande dei giornalisti circa l’ 'incontro segreto', il premier bulgaro ha risposto: 'Non parliamo di segretezza. Chi ha poi detto che i premier di due Paesi limitrofi non possano incontrarsi in modo tranquillo?'. Il colloquio a Sofia tra i premier dei due Stati balcanici si è svolto alcuni giorni dopo la pubblicazione a Bruxelles del rapporto annuale della Commissione europea sui tre Paesi con lo status di candidati all’adesione all’Unione - Bulgaria, Romania e Turchia. Alla Romania la Commissione ha chiesto maggiori progressi per costruire un'economia di mercato funzionale, sottolineando l’eccessiva corruzione e il sistema giudiziario ancora inefficace.

Il rapporto rileva che la Romania 'deve elaborare una strategia per procedere alla riforma del processo politico e legislativo' e definisce la corruzione 'un fenomeno diffuso che tocca tutti gli aspetti della società '. Anche nel caso della Bulgaria viene stigmatizzato il problema della corruzione, e il Paese è chiamato a compiere 'maggiori sforzi' per realizzare ulteriori progressi nella libera circolazione delle merci e delle persone. Anche se accolto a Sofia con soddisfazione, in linea di massima, il rapporto ha suscitato preoccupazioni negli ambienti politici bulgari in quanto nel documento il Paese viene messo insieme con la Romania, e cio' potrebbe ritardare l’adesione della Bulgaria all’Ue. Gia' l’anno scorso, infatti, la Commissione ha riconosciuto che in Bulgaria ormai esiste un'economia di mercato funzionale, mentre in quest'ultimo rapporto viene detto per la prima volta che il Paese sara' in grado di resistere alla pressione della concorrenza all’interno dell’UE.

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