La Serbia ratifica la Carta europea dell’autonomia locale

Il Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa si congratula con Belgrado

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“La ratifica della Carta europea dell’autonomia locale da parte della Serbia è una buona notizia. Permetterà , e ne sono convinto, di trasferire maggiori competenze e risorse finanziarie alle collettività locali”, ha dichiarato oggi Halvdan Skard, Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, dopo il deposito degli strumenti di ratifica da parte di Milan Markovic, Ministro serbo dell’Amministrazione pubblica e dell’Autonomia locale, il cui paese presiede attualmente il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

“Questa tappa costituisce uno sviluppo importante per la democrazia locale in Serbia. Fino ad oggi questo trattato fondatore in materia di autonomia locale è stato ratificato dai 27 Stati membri dell’Unione europea e da 43 dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa”, ha sottolineato Halvdan Skard ed ha aggiunto: “Questa ratifica avviene, simbolicamente, nel momento in cui celebriamo il 50° anniversario della prima sessione della Conferenza europea dei poteri locali che ha avviato lo sviluppo della democrazia locale nel nostro continente.”
La Carta, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa nel 1985, stabilisce il principio secondo il quale un’autonomia locale effettiva è fondamentale per la democrazia. Costituisce il quadro normativo delle riforme legislative che mirano a sviluppare la democrazia locale. Il principio di sussidiarietà tra i diversi livelli di potere, riconosciuto dalla Carta, è stato ripreso anche dall’Unione europea nel suo progetto del Trattato costituzionale.

Coordinamento Monarchico Italiano
Ufficio Stampa

Foto: Il re del Montenegro Nicola I, padre della Regina d'Italia Elena, suocero del Re di Serbia Pietro I