I ricercatori del CNR di Bologna hanno scoperto un nuovo meccanismo di registrazione dell'informazione a densità ultraelevata: ben 5 volte superiore a quella della più avanzata tecnologia dvd sviluppata ad oggi e confrontabile con quella dei più potenti hard-disk. l'innovazione, illustrata sulla prestigiosa rivista Science, si basa su nuove molecole intelligenti, capaci di autorganizzarsi come le palline di un pallottoliere a seguito di una semplice carezza.
Basterà una carezza per scrivere una quantità impressionante di informazione. Un tocco leggero su una pellicola molto sottile di molecole intelligenti, chiamate rotassani, è sufficiente infatti a fare organizzare le molecole in forma di filari di nanopalline (20-40 nanometri di diametro e distanti 100 nanometri, un nanometro uguale un miliardesimo di metro) in maniera spontanea ma controllabile. Un nuovo meccanismo di registrazione dell'informazione simile ad un pallottoliere a densità ultraelevata (dimostrata sino a 100 gigabit per pollice quadrato), ovvero 5 volte superiore a quella della più avanzata tecnologia dvd sviluppata ad oggi e confrontabile con quella dei più potenti hard-disk.
A fare questa scoperta, già brevettata e pubblicata questa settimana sulla prestigiosa rivista Science, sono stati Fabio Biscarini e Massimiliano Cavallini, dell'Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sezione di Bologna (ISMN-CNR), in collaborazione con David Leigh dell'Università di Edinburgo e Francesco Zerbetto dell'Università di Bologna.
"Il nostro metodo " spiega Fabio Biscarini " si basa su una trasformazione localizzata che avviene su un film sottilissimo, quando la punta di un microscopio a forza atomica viene mossa con grande delicatezza lungo una linea. La carezza della punta provoca la comparsa di un numero definito di palline, tutte della stessa dimensione, a distanza regolare e contemporaneamente. Il numero è direttamente proporzionale alla lunghezza della linea, mentre la loro distanza dipende solo dallo spessore della pellicola: in questo modo siamo in grado di controllare sia la quantità sia la densità di informazione scritta. Basta ripetere il processo su una linea parallela, e si costruisce una tavoletta. Siamo convinti che questo principio di scrittura dell'informazione possa essere di grande interesse tecnologico, perché si può effettuare anche per stampaggio, e quindi scrivere ripetutamente un'enorme quantità di informazione in un solo passaggio e su grandi aree".
Questo nuovo meccanismo di scrittura, basato sulle nanotecnologie, funziona grazie alle proprietà meccaniche uniche dei rotassani e potrà essere applicato anche a sistemi come sensori e biochip per diagnostica medica.
Per ulteriori informazioni:
Fabio Biscarini, Coordinatore "Nanotecnologie dei Materiali Multifunzionali", ISMN-CNR Sezione di Bologna; 051-6398522 347-1304104 f.biscarini@ism.bo.cnr.it
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