Continua a scendere il numero di impianti eolici istallati in Italia

Lo scorso anno in Italia sono state installati impianti eolici per 106 MW, 157 in meno del 2001. La potenza installata complessiva è dunque pari a solo 788 MW (la Germania arriva a 13mila e punta, per il 2030 ai 25mila).

"Per un mercato in espansione come dovrebbe essere quello dell’energia del vento, non è esagerato parlare di crisi in arrivo". Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, lancia, dati alla mano, l’allarme per il comparto dell’energia eolica. "E La messa in cassa integrazione di metà degli operai della Italian Wind Technology di Taranto - come già denunciato dall’Anev, Associazione nazionale energia del vento - rende visibile in tutta la sua gravità questa crisi".

La filiera che faticosamente si stava formando in Italia con un importante crescita occupazionale e di fatturato rischia lo stallo. Secondo Legambiente è lo scarso impegno del Governo nella promozione delle fonti rinnovabili il principale responsabile del rallentamento: gli incentivi non crescono e, col meccanismo dei certificati verdi, sono più difficili da gestire; l’esecutivo fa da sponda all’opposizione 'estetica' all’eolico di una minoranza di ambientalisti ma non fa niente per dare al settore regole certe su dove e come collocare gli impianti. E intanto si torna a parlare di rilancio del nucleare e di fonti 'sporchè come il carbone. "Questo stop non solo zavorra il nostro Paese nel cammino verso il protocollo di Kyoto e verso l’effettiva riduzione delle emissioni di gas serra, ma rimanda ancora l’appuntamento con uno sviluppo tecnologico, industriale ed economico in armonia con l’ambiente".

Legambiente