Il responsabile del programma scientifico dell’Esa, De Marchi: ''La causa è il parziale distacco di una piastrella termica dal serbatoio del carburante del vettore Ariane 5 G+''
Ancora un rinvio per il lancio della sonda europea Rosetta per lo studio delle comete. Il lancio era previsto per questa mattina alle 8,36 ora italiana, dalla base europea di Kourou, nella Guiana francese, dopo il rinvio deciso ieri per la presenza di forti venti in quota. La conferma è arrivata questa mattina da fonti delle agenzie spaziali europea Esa e italiana Asi.
Il responsabile del programma scientifico dell’Esa, Guido De Marchi, ha spiegato all’Adnkronos che la causa del rinvio è il parziale distacco di una piastrella termica dal serbatoio del carburante del vettore Ariane 5 G+.
''È un problema semplice e di facile risoluzionè' ha assicurato De Marchi, confermando che Rosetta dovrebbe andare in orbita la prossima settimana. ''Forse anche martedi' prossimo, ma la conferma si avra' nei prossimi giorni'' ha riferito il responsabile del programma scientifico di Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea.
Ma ecco nel dettaglio che cosa ha fermato Rosetta nella sua corsa verso la cometa Churymov-Gerasimenko, distante miliardi di chilometri dalla Terra. ''Poco prima del lancio, questa mattina alle ore 6,00 (ora italiana) -ha spiegato de Marchi- gli ingegneri di Arianespace hanno notato che una piastrella delle dimensioni di 10 per 15 centimetri si era parzialmente staccata, in parole povere penzolava proprio, dal serbatoio del carburantè'.
''Il serbatoio del carburante del vettore -ha continuato de Marchi- è circondato da piastrelle termiche che mantengono costante la temperatura del carburante. Ma, al momento del lancio, gli ingegneri di Arianespace hanno notato una piastrella che penzolava e hanno bloccato tutto''. ''La piastrella staccatasi -prosegue- avrebbe posto problemi nel corso del lancio perché le rigide temperature di alta quota avrebbero potuto favorire la formazione di ghiacci sulla superficie rimasta nuda e senza la dovuta protezione del serbatoio''.
''La possibile formazione dei ghiacci avrebbe infatti potuto danneggiare la struttura del serbatoio. E -ha ribadito De Marchi- per questo motivo il lancio è stato bloccato''. ''La decisione -ha aggiunto l’esperto dell’Esa- è stata presa quindi per motivi di sicurezza del lanciatorè'.
Ed ora? Quanto tempo ci vorra' per riparare il guasto? ''Certo -ha risposto De Marchi- ci vorra' un po’ di tempo, ma sopratutto una colla speciale per riattaccare la piastrella''. ''Pero' -ha assicurato subito l’esperto dell’Esa- un team di tecnici di Arianespace è gia' in volo da Parigi verso Kourou con la colla specialè'. ''La colla verra' applicata immediatamente -ha riferito ancora- e impieghera' 36 ore per polimerizzarsi, in altre parole per seccarsi''. ''Ecco perché -ha proseguito- contiamo di portare in orbita Rosetta i primi giorni della prossima settimana''.
Dunque ancora un rinvio. Problemi per la missione? ''Non è assolutamente compromessa. La finestra di lancio -ha concluso De Marchi- è aperta fino al 17 marzo, quindi abbiamo ancora molto tempo davanti a noi. E, soprattutto, Rosetta è in ottime condizioni''.
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