l’arrivo a destinazione della sonda Venus Express, ha mandato in fibrillazione i responsabili della missione presso l’ESA Space Operations Centre.
La manovra si è fondata su un'ingegnosa combinazione di fisica di base, concezione progettuale della sonda e massima precisione dei tempi di intervento.
l’inserimento in orbita comprende una serie di comandi da Terra, accensioni del propulsore e manovre progettate per rallentare la sonda. La velocità di Venus Express deve infatti passare dai circa 29.000 km l’ora rispetto a Venere a una velocità di ingresso inferiore di circa il 15 percento. Il rallentamento è necessario per consentire la cattura della sonda nell’orbita del pianeta.
Direzionamento del propulsore per la frenata
Il controllo di missione ha fatto effettuare alla sonda un 'testa-coda' (rotazione sull’asse).
Questo cambio di orientamento ha consentito di puntare li ugelli del propulsore nella direzione di avanzamento l’obiettivo èra proprio quello di far raggiungere alla sonda un'orbita di 24 ore attorno al caldissimo pianeta
Ultimi Articoli
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology
Neve in pianura tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio — cosa è realmente atteso al Nord Italia
Se ne va Valentino, l'ultimo imperatore della moda mondiale
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità