L’istituzione dell’Authority alimentare destinata a Foggia, è stata soppressa

Foggia: Grave episodio di razzismo ai danni di un intera comunità, l’istituzione dell’Authority alimentare destinata a Foggia è stata soppressa.

il regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, “che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare. “

Tale regolamento prescrive, tra l’altro, che tutti gli stati membri dell’UE debbono dotarsi di un’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare.

voluta e finanziata dal Governo Prodi con una legge dello Stato, e confermata soltanto qualche mese fa anche dall’attuale Parlamento.

Nel frattempo chi non ha mai accettato questa decisione e che voleva portare l’authority a Verona, nell’impossibilità di farlo ha creato un autentica magia far rientrare l’authority negli enti inutili e senza avvertire nessuno e senza confrontarsi con nessuno e senza informare il parlamento che si era espresso e senza avvertire le autorità locali... colpo di magia.. l’authority è un ente inutile e viene soppresso.

Come si scopre la notizia?

La senatrice foggiana del Partito democratico Colomba Mongiello, si era rivolta al Ministro della Salute, Ferruccio Fazio (competente in materia di sicurezza alimentare) per sollecitare l’iter per mettere l’Agenzia foggiana nelle condizioni di poter funzionare. Ed ecco che all’improvviso la senatrice viene a sapere dal ministro, chel’Authority sarebbe stata ricompresa tra gli “Enti inutili“ e al ministro per la Semplificazione Calderoli è affidata la sua soppressione.
“Tralascio il brutale marchio nordista di questa decisione, che sa molto di rappresaglia per il fallito tentativo di spostare l’Agenzia a Verona, ma è riprovevole che questa decisione sia stata presa in modo subdolo, eludendo il dovere civile di darne almeno notizia alla comunità interessata e alle sue rappresentanze. Dal Governo - ha detto la senatrice Mongiello - viene uno schiaffo a Foggia e alla sua dignità, alla quale -sono convinta- l’opinione pubblica risponderà duramente. Il Partito Democratico e le forze di opposizione saranno in prima linea nella protesta contro questa decisione scellerata. Ma spero che anche i colleghi di maggioranza, a cominciare dall’on. Pepe (Mongiello si riferisce al presidente della Provincia, che è anche deputato), non si limitino a generiche deplorazioni, ma contribuiscano a dar voce all’indignazione della nostra comunità, che va ben oltre i ruoli e le appartenenza.

E dopo le parole della senatrice Colomba Mongiello, vediamo le reazioni di altri politici foggiani.

Per Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Pepe,è stato commesso un grave errore tecnico,ma vediamo la dichiarazioni del Presidente Pepe..."Pensiamo che linserimento dellAuthority Nazionale per la Sicurezza Alimentare nellelenco dei cosiddetti ‘Enti inutili sia un vistoso errore di natura tecnica. Siamo già al lavoro con lOn. Antonio Leone per riparare a quella che consideriamo una scelta sbagliata e del tutto priva di senso politico”.
"La norma istitutiva dellAgenzia – spiega il presidente della Provincia – prevedeva ladozione di un successivo decreto da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri al fine di definire la sua organizzazione, il suo funzionamento e la sua amministrazione”.

Un iter la cui mancata conclusione ha avuto come conseguenza, così come scrive il ministro Fazio nella sua lettera, linserimento dellAgenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare tra gli Enti soppressi ai sensi dellarticolo 26 della legge n.133 del 6 agosto 2008.

"è di tutta evidenza – afferma il presidente della Provincia – che si tratta di un errore tecnico, perché è difficile pensare di catalogare lAuthority Alimentare tra i cosiddetti ‘Enti inutili. Solo lemanazione dei decreti attuativi della norma istitutiva e la conseguente assegnazione delle risorse finanziarie, infatti, avrebbero potuto renderla realmente e concretamente funzionante.

Si tratta dunque non di un Ente che non ha operato, ma di una struttura che non era materialmente nelle condizioni di farlo. LAgenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare – evidenzia Pepe – rappresenta il giusto e doveroso riconoscimento alla vocazione agricola della Capitanata, un diritto rispetto al quale siamo pronti a mettere in campo ogni azione, istituzionale e politica, affinché gli impegni assunti con il territorio siano rispettati.

Perché al pieno funzionamento di questa struttura è legata la costruzione in Capitanata di un polo nazionale di eccellenza nel settore della sicurezza alimentare”.

"In queste ore siamo al lavoro, assieme allOn. Antonio Leone, perché quanto prima possa esserci un incontro chiarificatore con i ministri della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, e della Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli – conclude il presidente della Provincia – in modo da ‘stralciare lAuthority dallelenco degli Enti ‘inutili e porre rimedio ad un gravissimo errore di carattere burocratico”.
Queste sono invece le parole del Sindaco di Foggia Gianni Mongelli: "Il ministro Fazio ha il dovere di rispettare le istituzioni territoriali e spiegare alle stesse cosa è accaduto e quali azioni saranno poste in essere per scongiurare la mancata istituzione dellAuthority”.

Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, si appresta a formalizzare la richiesta di "incontro urgente” diretta al ministro della Salute, a cui "chiedo fin dora siano presenti i vertici di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Università degli Studi e Camera di Commercio: gli enti di rappresentanza della comunità che ha diritto a vedere attuata la norma che istituisce nel capoluogo dauno lAgenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare”.

"La scaltrezza e la tracotanza di chi ha provato fin dallinizio a bloccare questa iniziativa, ed ha trovato il sostegno dei ministri Brunetta e Calderoli, non possono avere la meglio sulle nostre legittime aspirazioni e sulle norme dellordinamento statale – prosegue il sindaco di Foggia – Sono 2 anni che provano a vanificare il risultato ottenuto con la valorizzazione del nostro enorme patrimonio produttivo e scientifico e con linterlocuzione franca e costruttiva tra la comunità e il Governo.

Avere inserito lAuthority tra gli enti inutili è un controsenso legislativo, perché stiamo ancora aspettando il decreto istitutivo e lo stanziamento dei fondi previsti per il suo funzionamento.

Averlo fatto ignorando gli atti e gli appelli istituzionali è una mortificazione politica – conclude Gianni Mongelli – che non meritiamo e non intendiamo accettare supinamente”.
Altre parole interessanti vengono dal deputato del PD Michele Bordo - "Svelato il disegno leghista; ora la mobilitazione istituzionale e civica” ... "declassare a banale errore burocratico il chiaro disegno politico leghista di cancellare lAuthority alimentare pur di non istituirla a Foggia”. Michele Bordo, deputato del PD, rinnova linvito alla "mobilitazione istituzionale e civica di fronte allarroganza di un Governo che ha mostrato, per lennesima volta, disprezzo per la nostra comunità, per le nostre legittime aspirazioni e la nostra dignità”.

La decisione di inserire lAgenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare tra gli ‘Enti inutili "testimonia quale disinteresse vi sia nei confronti della tutela dei consumatori e delle aziende agricole e agroalimentari – continua Bordo – e quale considerazione abbiano i ministri Fazio, Brunetta e Calderoli del Parlamento: non sono bastati una legge, una mozione e un ordine del giorno approvati a larga maggioranza a convincerli della necessità di compiere ogni atto utile ad istituire questo organismo”.

A distanza di 2 anni dai primi allarmi lanciati dai parlamentari del centrosinistra e dalle istituzioni locali "cè da sperare che lattivismo annunciato dal presidente della Provincia e dal vice presidente della Camera non sia tardivo e che, neutralizzato il tentativo di cancellarla, il presidente del Consiglio dei Ministri si decida a firmare il decreto di attivazione dellAuthority.

Ciò che serve è un atto di volontà politica, non un adempimento burocratico – conclude Michele Bordo – con cui il Governa esprima con chiarezza ed evidenza che Foggia e la Capitanata meritano di ospitare la sede di questa prestigiosa istituzione”.

Queste invece sono le parole dell’Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno: - "Non possiamo accettare in alcun modo questo ulteriore schiaffo alla Capitanata ed alla Puglia "... la motivazione evidenziata dal Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe e rilevata nella lettera del ministro della Salute Ferruccio Fazio lascia francamente sbalorditi”.

"Si vorrebbe rilevare – prosegue Stefàno – linutilità di un organismo istituito nel 2007 ma che non è stato mai messo nelle condizioni di essere operativo dal Ministero e dal governo nazionale, che avrebbero dovuto emanare i decreti attuativi.

"Non possiamo accettare in alcun modo questo ulteriore schiaffo alla Capitanata ed alla Puglia – incalza lassessore Stefàno -. Si tratta di un colpo basso che rischia di privare definitivamente la nostre regione di un organismo straordinariamente importante nella regolazione dei processi e delle anomalie che alterano il sistema agroalimentare, e che sarebbe del tutto compatibile con la storia che la Capitanata ha scritto nel settore.

"Investirò immediatamente il presidente Vendola – annuncia Stefàno - della responsabilità di vestire della massima autorevolezza possibile questo grido di allarme che spero vorrà essere accolto da tutti i parlamentari pugliesi, a prescindere dal colore politico, ma anche dai rappresentanti pugliesi nel governo nazionale”.
Questa vicenda va diffusa ,segnalata, perché come dice il nostro Presidente del consiglio "l’amore vince sempre sull’odio”se qualcuno pensa di poter prendere voti e crescere ledendo la dignità umana
e dividendo il territorio e i cittadini in specie e sottospecie è una cosa molto ma molto grave e alle barbarie si risponde con la civiltà ma non più con la neutralità.