Massimiliano Salini (FI/ PPE) Sull’acciaio misure urgenti per proteggere i produttori europei.

Dazi e politiche anti-dumping soluzioni per regolamentare il mercato

“L’Europa deve adottare misure urgenti per proteggere i produttori di acciaio e alluminio da una crisi commerciale. L’Europa è tra due fuochi: da un lato i #dazi imposti da #Trump a difesa del mercato USA spingono le esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea; dall’altro la #Cina, bando alle regole, accelera le esportazioni in Europa erodendo la nostra produzione con prezzi più bassi del 30% rispetto ai mercati internazionali”.

Lo ha dichiarato l’On. Massimiliano Salini, europarlamentare FI/PPE, intervenuto oggi durante la prima seduta della Commissione parlamentare Commercio Internazionale (INTA) cui hanno partecipato i rappresentanti di EUROFER e European Aluminium, associazione europea dei produttori dell’alluminio, in vista dell’incontro del prossimo lunedì con il Commissario europeo al Commercio Phil Hogan.

“Secondo i dati OCSE - prosegue l’On. Salini - nel quinquennio 2013-2017 cinque aziende cinesi si sono accaparrate l’85% dei sussidi internazionali dati alle società globali di alluminio, su un totale di 70 miliardi di dollari. A questo si aggiunge il sostegno statale cinese che ha portato a ulteriori distorsioni significative nei flussi commerciali internazionali. L’Europa sino ad oggi è stata un attore debole che ha intrapreso politiche timide e non adeguate rispetto alle politiche aggressive adottate dai competitors nel contesto internazionale. Per questo sono urgenti politiche anti-dumping e dazi sui prodotti siderurgici a sostegno della nostra economia europea. Il nostro impegno con cui ripartiamo oggi nella prima riunione in Commissione parlamentare è quello di accelerare le decisioni del Commissario europeo per l’adozione di politiche a sostegno dei nostri produttori europei dell’alluminio”.