Prodi, aprire il dibattito sulle frontiere dell’Europa

"Aprire un dibattito sulle frontiere dell’Europa è necessario per evitare che siano delineate da altri". Così il presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, intervenendo ad un Convegno su "pace, sicurezza e stabilità ". Prodi ha aggiunto che "non possiamo andare avanti per sempre ad estendere l’area di sicurezza e stabilità nella nostra regione con il solo strumento dell’allargamento".

"Non possiamo " ha continuato - diluire il progetto politico europeo e trasformare l’Unione semplicemente in una grande area di libero scambio di dimensioni continentali". Secondo Prodi bisogna chiedersi "che cosa abbiamo da offrire ai nostri nuovi vicini, quale prospettiva possiamo dare loro, dove finisce l’Europa".

Per il presidente dell’Esecutivo europeo bisogna tenere presente che "l’articolo 49 del Trattato dispone che ogni Stato europeo che rispetti le libertà fondamentali dell’Ue può fare domanda d'adesione. Quindi qualsiasi sarà la nostra politica di vicinato a nessuno Stato europeo è preclusa questa prospettiva finale". Ma, ha aggiunto, "dare ad un paese la necessaria prospettiva in questo senso non significa promettere a questo paese la certezza dell’adesione all’Ue".

Politica di prossimità con i vicini dell’Unione

Prodi suggerisce poi di avere con i vicini dell’Unione "una politica di prossimità " che tocchi il Mediterraneo e i vicini orientali. "Una politica di prossimità non conterrà al suo inizio la promessa dell’adesione e non escluderà l’adesione alla fine del processo", ha spiegato. La politica di prossimità deve motivare una cooperazione più stretta con l’Ue, essere dinamica e attraente e portare eventualmente ad un processo i cui si condivide con l’Unione "tutto tranne le istituzioni".