PESCA ITALIANA, FRANCIA VIOLA LE REGOLE COMUNITARIE

Pesca - caro gasolio “Il governo italiano deve intervenire a sostegno della pesca italiana. La Francia viola le regole Comunitarie. Le agevolazioni siano adottate anche dall’Italia”

Trenta Deputati del Centrodestra, con una nota inviata al Sottosegretario Scarpa Bonazza e per conoscenza al Ministro Alemanno, sollevano la questione caro-gasolio che sta provocando seri problemi a numerosi settori economici del nostro Paese e, specialmente, al settore peschereccio. “La Francia avrebbe adottato provvedimenti - dice Nicola Cristaldi (AN), primo firmatario della nota - in contrasto con le direttive comunitarie, prevedendo agevolazioni sull’acquisto del gasolio per gli operatori francesi. Se lo può fare la Francia deve poterlo fare anche l’Italia perché in Europa non ci siano Stati di serie A e Stati di serie B”.

Nella missiva rivolta al sottosegretario i parlamentari della Casa delle Libertà fanno osservare che le agevolazioni francesi sono state adottate quando il gasolio in Francia aveva raggiunto i 35 centesimi al litro mentre in Italia il costo era arrivato a 39 centesimi. I Deputati della CDL si chiedono perché il gasolio in Italia costi più che altrove.

I parlamentari firmatari della nota chiedono al Sottosegretario Scarpa l’indizione di una riunione operativa con gli operatori della pesca e con i distributori di gasolio per verificare il rispetto delle regole del libero mercato, per intervenire presso l’UE per eliminare la discriminazione verso gli operatori della pesca italiani e per concordare eventuali iniziative che possano far ridurre in Italia il costo del gasolio. (Redazione)