Emanuele Filiberto celebrato a Torino

Il CMI ha celebrato i 450 anni dalla vittoria di San Quintino

Il CMI a 450 anni da San Quintino.
Nel 1555, Emanuele Filiberto fece un soggiorno in Piemonte prima di ripartire, per assistere all’incoronazione di suo cugino il Re di Spagna Filippo lI, in seguito all’abdicazione del padre Carlo V; fu nominato governatore dei Paesi Bassi, già conquistati dal calvinismo. Il conflitto tra Francia e Spagna si riaccese: e il Duca di Savoia comandò l’ esercito imperiale in una decisiva campagna per sè, per la propria famiglia, per l’Italia, per gran parte d'Europa. In Picardia, in prossimità della piazzaforte di San Quintino, sbarra la via di penetrazione più rapida verso Parigi. Il connestabile francese Anne de Montmorency invia rinforzi agli assediati prima di andar egli stesso a soccorrere la fortezza: il 10 agosto 1557 ordina all’esercito di marciare. Il Duca di Savoia va ad affrontare il nemico e con una brillante manovra lo costringe alla battaglia, nel momento stesso in cui il Montmorency, pago di esser riuscito ad introdurre nella fortezza un contingente di truppa, sta per ritirarsi.
l’esercito francese viene annientato e tutti i cannoni francesi cadono in mano del Duca, il Montmorency e molti gentiluomini vengono catturati. Filippo II non vuole invadere Parigi e la pace di Cateau-Cambrèsis del 3 aprile 1559 consacrò la preponderanza spagnola sull’Italia, e restituì al Principe Emanuele Filiberto il Ducato sabaudo, con Torino, Chivasso, Chieri, Pinerolo e Villanova d'Asti (provvisoriamente occupate dai francesi) e Asti e Vercelli dagli spagnoli. Emanuele Filiberto sposò la sorella del Re di Francia Enrico II e dopo la celebrazione delle nozze entrò nel suo Stato, insieme alla consorte Margherita.
Il Duca fu chiamato "testa di ferro", perché non fu mai disposto a rinunciare al suo diritto, e fu restio a piegarsi alla ragione del più forte.
l’11 agosto 2007 il Coordinamento Monarchico Italiano ha ricordato con solennità la vittoria del Duca Sabaudo a Torino, anche nella Chiesa di S. Lorenzo, di fronte a Palazzo Reale.

Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano