Delinquenti tutelati, cittadini assassinati

In Italia si premia chi sbaglia e si punisce che ben si porta. Questa follia deve finire. Chi rompe paga, ed i cocci, sono i suoi.

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Spacciatori di sostanze stupefacenti rilasciati dal magistrato perché tanto, anche se arrestati, uscirebbero dal carcere in menche non si dica, pseudo-tifosi piuttosto criminali che assaltano le caserme delle forze dell’ordine, cittadini assediati dalla violenza della malvivenza e resi insicuri dal comportamento della politica degli indulti e dei piaceri al mondo sociale che vive di illegalità, perscelta e non per bisogno.
Questo establishment politico istituzionale ɹ fallito e fallisceancora quando si mostra esclusivamente preoccupato di fermare leindagini di Guardia di Finanza e Magistratura dirette nei loroconfronti o nei confronti dei loro amici di merende.

  • Quale pena è prevista per il tradimento delle istituzioni che si rappresenta?
  • Quale condanna si infligge a chi distrugge uno stato civile, achi si rende responsabile dell’annientamento di una intera comunità sociale?
  • E quale tribunale la può infliggere?
  • Quale carceriere la renderà esecutiva?
Siamo soli, abbandonati ad un destino infame originato dallaclasse dirigente più ridicola e pericolosa della nostra, sia pur breve, storia comunitaria sociale, civile e democratica.
E taluni di questi signori, si è anche vantato di essere statofautore e difensore della vergogna dell’indulto &.Vergogna!Rendete i vostri incarichi istituzionali!
Firmato: Gustavo Gesualdo alias Il cittadino X