Una lobby come tante

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Milano: (Davide Pozzi di S.Sofia) Qualche giorno fa, sul Corriere della Sera, è apparso un lungo articolo in difesa dei dislessici. Ma chi sono? Sono persone che, per un particolare "meccanismo" nel cervello, non distinguono alcune lettere: ad esempio il dislessico non percepisce la differenza fra la p e la b e potrebbe scrivere bace anzichè pace.- Si tratta di una cosa un po’ difficile da spiegare- a chi non sia medico, ma gli insegnanti, a volte, con questo problema si devono confrontare in classe.

Già da alcuni anni mi trovo ad avere degli studenti dislessici, infatti sono professore in una scuola superiore,- per cui so quali siano i loro problemi e so cosa preveda la legge per loro... la legge prevede che, a scuola, siano ipergarantiti. Ossia il Dipartimento per l’Istruzione, che è un ufficio del Ministero della Pubblica Istruzione, con protocollo numero 4099/A/4 in data 5 Ottobre 2004 ha stabilito che lo studente dislessico può fare il tema scrivendo al computer con utilizzo del correttore ortografico, così eviterà ogni errore di ortografia, può fare le prove di matematica con l’uso della calcolatrice, di modo che non debba fare alcun calcolo, non è tenuto a studiare a memoria alcunchè, per cui in storia non gli potrete mai chiedere l’anno in cui è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, in diritto non gli potete chiedere di quanti articoli sia composta la Costituzione, nè gli potrete chiedere una definizione canonica di Codice Civile, nè di Codice Penale, non è tenuto a memorizzare nè i paradigmi latini, nè greci, nè inglesi, in pratica può tenersi davanti le tavole dei paradigmi durante i compiti in classe e-o i libri di testo!, alle elementari è esonerato dallo studio delle tabelline... perché? perché una volta- si considerava- dislessia un disturbo del linguaggio e della lettura, oggi si dice che il dislessico non ha memoria, non è in grado di immagazzinare dati... il guaio è che tale Nota del 2004 ha di fatto concesso ai dislessici la "licenza" di copiare e di non studiare ed il titolo di studio che conseguono è uguale in tutto e per tutto a quello dei normodotati. Vi immaginate un dislessico ragioniere, senza sapere fare a mano due più due o un dislessico avvocato, senza sapere gli articoli del Codice? Eppure è praticamente impossibile bocciarli! Lo so che tocco un nervo scoperto, che oggi a parlare male del garantismo verso i cosiddetti disabili si rischia di essere accusati di razzismo, ma è giusto regalare diplomi legalmente validissimi a chi è, per legge, esonerato dallo studiare il 90% dei contenuti delle materie scolastiche? Il bello è che il Corriere, nell’ articolo che citavo sopra, sostiene che i dislessici, in Italia, a scuola, non sono tutelati! Signori, in Italia non è tutelato chi studia sul serio!