Arcore: Nel primo pomeriggio di ieri si è tenuto un vertice del Pdl a Palazzo Grazioli erano presenti i ministri Frattini, Bondi, La Russa, Alfano, Matteoli e Vito, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, il coordinatore nazionale del partito, Denis Verdini, i capigruppo al Senato e alla Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, e il vicepresidente dei senatori, Gaetano Quagliariello. Mentre Bossi ha subito detto "Stare nel pantano non serve a nessuno:
bisogna andare a votare a novembre, che è lunica finestra possibile perché leconomia in questo momento, grazie a Tremonti che ha sistemato tutto, è tranquilla.... Dipende se Berlusconi vuole andare a votare”. A Bossi è stato chiesto su come creare le condizioni per il voto anticipato,e lui ha risposto a questa maniera:” La strada va studiata con Napolitano”.
Poi in serata solito vertice ad Arcore e Berlusconi e da questo vertice viene fuori un documento durissimo nei confronti di Fini. Berlusconi e Bossi chiedono un intervento del Presidente della Repubblica in quanto per loro il ruolo di Presidente della camera di Gianfranco Fini è incompatibile. E qua viene una teoria molto interessante ,già evocata da Berlusconi per Napolitano quando disse”Sappiamo tutti la storia di Napolitano da che parte viene”... quindi ora tocca a Fini,essendo di parte deve dimettersi. Questo popolo sovrano non ha regole ,accetta chi giura sulla costituzione per cancellarla e...non accetta le regole esistenti...ma andiamo avanti.
Nonostante Fini e i suoi abbiano detto che voteranno i provvedimenti del governo,al nostro caro Premier ,e al suo adorato alleato non va bene.
Il senatur vuole subito le elezioni,perché deve fare la Padania,ha fretta di fare il federalismo, perché poi deve fare i giudici padani,gli insegnanti padani,i metro padani ,i rastrellamenti padani e tutto quello che adesso non può fare per questa maledetta Costituzione e quindi anche Bossi vede nelle dimissioni di Fini l’unico tentativo di evitare le elezioni,ha spiegato Bossi:”nelle prossime ore il primo passo, ha spiegato Bossi,non sarà presentare le dimissioni del governo, ma chiedere che Fini sia spostato da presidente della Camera.... Certo, per la Lega gli spazi ormai sono ridotti al lumicino, se non addirittura azzerati. Alla fine - ha aggiunto Bossi - bisognerà andare alle elezioni” "La decisione di Berlusconi e Bossi di chiedere formalmente le dimissioni del presidente della Camera Gianfranco Fini è politicamente inaccettabile e grave sotto il profilo istituzionale, violando il principio costituzionale della separazione tra poteri», dichiara in una nota il capogruppo di Futuro e Libertà Bocchino. Per il finiano Carmelo Briguglio andare dal presidente della Repubblica per chiedere il «licenziamento» del presidente della Camera è «una richiesta grave perché non ha nessun fondamento nè nella Costituzione, nè nei regolamenti parlamentari, nè ancor meno nel buonsenso». A stretto giro arriva la risposta del Pdl. «Gli argomenti di Bocchino sono deboli ai limiti dellinconsistenza. In oltre sessantanni di storia repubblicana, mai nessuno aveva osato usare la terza carica dello Stato per condurre una pervicace azione di parte, per spaccare un partito e costruire un suo partitino scissionista, per attaccare quotidianamente un Governo e una maggioranza», attacca il portavoce Pdl Capezzone.
I “falchi“ berlusconiani fiutano aria di elezioni e si sentono legittimati a rincarare la dose contro Fini. Per Cicchitto «può anche decidere di fare una scissione, ma non è legittimo che lo faccia come presidente della Camera». Il presidente dei deputati del Pdl ha replicato all’ex leader di An che ha accusato il Pdl di gestione padronale: «Fini si occupi della gestione padronale da lui fatta in An quando ha rimosso i dirigenti del partito colpevoli di aver fatto due chiacchiere al bar».
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