AUTOSTRADE/ RAPPORTO ANAS: SALTATO 77% INVESTIMENTI

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AUTOSTRADE/ DILIBERTO: NUOVO GOVERNO REVOCHI CONCESSIONE, AUTOSTRADE/ DILIBERTO

Ironia:
Il Dr UGBERTO Banattan(Noto Imprenditore delle campagne rovigote, che ha inventato le .
Braghe Unite by Banattan) dichiara :
'(Sono io il vero Pinocchio): se mi ritirate la cocessione andro' a Padova a fare lo studente in storia dell’arte a 300 euro al mese.
Io non sono mai stato materialista: Ho anche regalato (1 metro quadrato di) terra agli indios Australiani(PUBBLICATO IN PRIMA PAGINA) (dopo che gli ho fatto sequestrare 100 Kilometri quadrati!')
Ho anche coordinato operazioni statistiche internazionali(Mai sentito fino al 2003) Contro il Razzismo per il bene dell’Umanita' e non della mia Braghe Unite(Bona sta qua!).
Io sono il difensore del politicamente corretto e non dei miei schei.(naltra de bona)

Fine Ironia

AUTOSTRADE/ RAPPORTO ANAS: SALTATO 77% INVESTIMENTI
Rutelli ha messo le mani avanti sull’intesa “per cui un monopolista ... si è
AUTOSTRADE/ RAPPORTO ANAS: SALTATO 77% INVESTIMENTI (REPUBBLICA)
27/04/2006 08:20


Roma, 27 apr. (Apcom) - Dal 1997 al 2003 Autostrade non ha realizzato il 77% degli investimenti previsti dalla convenzione stipulata con l’Anas. È quanto emerge, riferisce il quotidiano La Repubblica, dal rapporto che il collegio sindacale dell’Anas ha consegnato presso la Corte dei conti e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso gennaio.

Il motivo del peggioramento, al livello minimo previsto dalla griglia di giudizi, "è la gestione delle infrastrutture di Autostrade e la politica della proprietà non in linea con le aspettative (di AEI) in materia di governance e responsabilità sociale", si spiega.

Il declassamento di oggi è il terzo consecutivo dal 2002.

Il voto "etico" AEI va da un massimo di tripla E a un minimo di E-.

Prevalgono le vendite in avvio di seduta, non per Autostrade

28/04/2006 9.20

AUTOSTRADE/ DILIBERTO: NUOVO GOVERNO REVOCHI CONCESSIONE,
AUTOSTRADE-ABERTIS: LA PROCURA ROMA APRE UN FASCICOLO

... fosse veramente questo rischio, il titolo crollerebbe",
Authority: ''Fortissimi ritardi negli investimenti di Autostrade per circa 3-4 mld di euro''
Autostrade, Pozzi: ''Revoca concessione è arma che potremo usarè'
AUTOSTRADE/ DILIBERTO: NUOVO GOVERNO REVOCHI CONCESSIONE,Autostrade per la Spagna: complicità , accuse e indecisione
08/05/2006 17:01


Roma, 8 mag. (Apcom) - Revocare la concessione alla societa' Autostrade, in vista della fusione con la spagnola Abertis. Secondo il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, ci sono le premesse per agire in questa direzione. "Secondo me ci sono tutti gli estremi per revocare la concessione. Il rapporto tra concedente e concessionario - ha spiegato Diliberto a Montecitorio - è un rapporto fiduciario: se colui che riceve la concessione la da' ad altri, allora è necessario che il concedente, cioè l’Anas e quindi lo Stato italiano, rivalutino l’offerta. Da questo punto di vista - ha aggiunto - confido che con un nuovo Governo ci possa un intervento deciso in questa direzione".

Per Diliberto sara' necessario "come ovvio, verificare la concessione e poi si decidera'. Faremo la nostra parte quando ci sara' il Governo di centrosinistra per ottenere questo risultato" di revoca della concessione. "Tra l’altro - ha rilevato - è una cosa prevista nella legge che fece la privatizzazione, che io ricordo bene, cioè la possibilita' della revoca ove non ci fossero più le condizioni. Dal mio punto di vista, dal momento che le Autostrade stanno in Italia, trovo davvero una cosa che non sta nè in cielo nè in terra che la proprieta' diventi spagnola. Aggiungo che da' ragione a posteriori a chi a suo tempo era contrario alla privatizzazione".

Infine, Diliberto esprime parole di sostegno all’ex amministratore delegato di Autostrade per il comportamento assunto rispetto alla fusione italo-spagnola: "Devo dare un riconoscimento a Gamberale, che ha svolto una battaglia interna per me molto giusta".

AUTOSTRADE/ BONANNI: RAPPORTO DISTORTO CON LA POLITICA (CORSERA)
08/05/2006 08:27


Roma, 8 mag. (Apcom) - Nell’intera vicenda Autostrade e delle concessioni è emerso un rapporto con la politica. È un duro affondo quello che il neo segretario della Cisl, Raffaele Bonanni lancia in un'intervista al Corriere della Sera.

"Non si spiega - dice Bonanni - perché le concessioni sono state date in questo modo, a due lire, mentre il concedente, cioè l’Anas, non ha nemmeno i soldi per pagare gli stipendi. E con un controllore, il ministro delle Infrastrutture che è stato in carica negli ultimi 5 anni che era un progettista delle Autostrade. Ma di questo la politica non discure". Quanto al finanziamento ai partiti effettuato dalla società , Bonanni dice: "credo sia un fatto di una gravità inaudita. Bisogna chiedersi perché costoro hanno dato soldi ai partiti e perché i partiti li hanno presi, non potendo ignorare che c’è un nesso profondo fra politica e autostrade. In un sistema decente i soldi che avanzno si restituiscono agli utenti".

Bonanni osserva quindi che "la cessione di Autostrade ha creato un grande monopolio per alcuni privati che non hanno nemmeno rispettato gli impegni sugli investimenti per giunta vedendosi riconoscere aumenti tariffari ingiustificati a fronte di un enorme aumento del traffico".

"Sono sicuro - aggiunge Bonanni - che Romano Prodi non se ne laverà le mani e non si comporterà come i troppi Ponzio Pilato che da dieci anni tacciono sullo scandalo delle Autostrade".

Autostrade per la Spagna: complicità , accuse e indecisione
giovedì 04 maggio 2006 12:16:15 da riva


Mentre Vincenzo Pozzi, boss dell’Anas, scalda i muscoli e minaccia di ritirare la concessione ad Autostrade, sorge ogni giorno un interrogativo diverso sull’operazione industriale più chiacchierata della primavera 2006.


È vero, quando Pozzi denuncia “fortissimi ritardi per 3-4 miliardi di euro nel piano di investimenti” molti si chiedono dove fosse lui quando questi investimenti non venivano fatti e i controlli spettavano proprio all’Anas. Ma questo non può e non deve fare perdere lucidità di giudizio su un’operazione che coinvolge un asset fondamentale del paese come quello che gestisce le infrastrutture stradali.


Noi non abbiamo particolari rimpianti statalisti e non siamo sicuri come il nuovo segretario della Cisl Raffaele Bonanni che la privatizzazione non doveva mai essere fatta. È certo però che qualcosa non ha funzionato. Certi silenzi della politica ci danno un po’ sui nervi perché ci fanno temere la presenza di una rete di complicità di palazzo.



AUTOSTRADE, IL GOVERNO STUDIA UNO STOP,Anas e Antiopa.
Ironia:

Il Dr Luriano Banattan(Noto Imprenditore delle campagne rovigote, che ha inventato la Braghe Unite by Banattan),
Dichiara :
Se Il Banco Intento e il Banco Unisin mi doneranno tutti i pegni che hanno preso (77% mia strada) ,
GRATIS,
IO DONERO' LA MIA STRADA' AGLI INDIOS E AGLI ITALIANI, e mai vendero' cio'.
CHIARAMENTE SE AVVENISSERO QUESTI DUE FATTI :
-PEGNI ANNULLATI
E
-DONAZIONE
SAREBBE UN SEGNO APOCALITTICO.

Infatti il nuovo film fatto dall’ Officina del Dr Luriano Banattan si intitola:
'Apocalisse Marziano UFO nella manutenzione stradale Roma Alfa Centauri(Galassia 2)'.



Fine Ironia



AUTOSTRADE, IL GOVERNO STUDIA UNO STOP ALLA SPAGNA

(AGI) - Roma, 9 mag. - Tra due mesi la fusione Autostrade-Abertis diventera' realta', ma non si escludono interventi decisivi da parte del nuovo esecutivo. Le due societa' puntano a convocare le assemblee dei soci nell’ultima settimana di giugno. Nei due mesi che separano l’accordo finale il governo potra' tuttavia presentare richieste di chiarimenti e - si legge su Repubblica - porre seri ostacoli sulla strada della fusione. Bersani e Visco hanno annunciato che 'prima di ulteriori decisioni occorre un confronto dell’esecutivo'; più netto il parere del Pdci, che chiede uno 'stop alla concessionè. Se Repubblica ipotizza un intervento del governo, per Finanza & Mercati è certo che questo arrivera'. Il quotidiano economico-finanziario informa infatti dell’altola' lanciato dal centrosinistra a Benetton: 'Senza il nuovo esecutivo nessuna fusionè e sostiene che il governo potrebbe preparare uno stop alla Spagna attraverso una legge anti-Opa. Depositata in Senato la proposta che istituisce l’Authority di vigilanza sulle concessionarie, l’autorita' potrebbe bloccare eventuali Opa che modifichino sostanzialmente i rapporti proprietari della concessionaria.



AUTOSTRADE/ BONANNI: PRODI SAPRA' RIPRENDERE IN MANO SITUAZIONE
09/05/2006 12:20


Bologna, 9 mag. (Apcom) - "Sono convinto che Prodi saprà , ai primi passi, riprendere in mano la situazione" relativa alla fusione di Abertis-Autostrade, e saprà "rivedere innanzitutto la convenzione e poi i controlli, a partire dalla funzione dell’Anas". Ne è convinto Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, che ha partecipato oggi al consiglio generale della Cisl bolognese.

Sulla fusione in corso, ha sottolineato Bonanni, "bisogna fare chiarezza", anche perché "mi sembra strano che avvenga nell’interstizio tra la fine di un governo e l’inizio di un altro".

Sulla necessità di un azzeramento dei vertici Anas il segretario Cisl, invece, è prudente: "Prima bisogna vedere cosa è successo esattamente con la privatizzazione delle autostrade". "Bisogna fare chiarezza e vedo ancora molti silenzi imbarazzati", ha sottolineato Bonanni, riferendosi ai partiti che presero dei contributi "sulle spalle degli utenti". Un silenzio "che dimostra l’inesistenza di un dibattito vero" sulla questione delle privatizzazioni. Privatizzazioni "che dieci anni fa furono fatte per abbassare le tariffe e dare al sistema Paese un'efficienza che non conosceva", ha proseguito il segretario Cisl, e che invece hanno prodotto "bassa efficienza" e sono andate a pesare sui cittadini "che pagano la spregiudicatezza di ambienti finanziari, politici e imprenditoriali che hanno fatto delle privatizzazioni la gallina dalle uova d'oro senza concorrenza".

"La mancanza di concorrenza non è stata una dimenticanza dei governi dell’ultimo decennio - ha concluso Bonanni - è stata invece una cosa voluta, mantenendo il sacco a situazioni che adesso sperano emergano con forza", ma su tutto questo c’è ancora "un manto pietoso, un manto omertoso".

sempre sotto tono, pronta a uscire da Impregilo?

09/05/2006 10.30


Sempre sotto tono Autostrade (-0,25% a 23,60 euro) in Borsa, mentre aumentano le critiche all’operazione Abertis-Autostrade da parte del Centro-Sinistra. Alcuni esponenti dell’Unione auspicano infatti che Autostrade aspetti la formazione del Governo prima di approvare la fusione. Nel frattempo, la società sta continuando a seguire la schedule prefissata e quindi entro la fine di giugno dovrebbe approvare la fusione.


Autostrade,possibile legge anti-Opa
Per bloccare la fusione con Abertis

Altolà del centrosinistra alla fusione tra Autostrade e Abertis. Per i membri del futuro esecutivo prima di fare altri passi i Benetton devono aspettare che il nuovo governo sia nella pienezza delle sue funzioni. Non solo, allo studio ci sarebbe anche una legge anti-Opa spagnola, in grado di bloccare l’operazione. Intanto, la società dopo l’uscita di Gamberale, si prepara ad accogliere il nuovo a.d. che dovrebbe essere Giovanni Castellucci.



La nomina dovrebbe avvenire venerdi' quando si riunira' il consiglio di amministrazione sulla trimestrale.

Per quanto riguarda l’operazione con Abertis, "È lecito aspettarsi che la società Autostrade prima di ogni ulteriore decisione attenda che ci sia un governo nella pienezza delle sue funzioni. Ci deve essere la possibilità di un confronto su tutta questa vicenda", ha dichiarato Pierluigi Bersani, ex ministro dell’industria.

Dello stesso avviso l’ex ministro del Tesoro Vincenzo Visco: "Da parte di una concessionaria pubblica sarebbe un fatto di rispetto" aspettare che si insedi il nuovo governo prima di assumere ulteriori decisioni sulla fusione con Abertis. Secondo Visco "non è un caso che l’operazione sia stata fatta in questo periodo. Cosa che desta altre perplessità . La cosa più stravagante, comunque, è che l’Anas si è improvvisamente svegliata, rendendosi conto che era responsabile di tutte le cose che oggi vengono imputate alla societa' Autostrade; anche quelle sono questioni che andranno prese in considerazione rapidamente, cosi' come tutta la partita degli investimenti".

E per il leader del Pdci, Oliviero Diliberto, "ci sono tutti gli estremi per revocare la concessione".

Il centrosinistra però non intima solo l’altolà , ma si appresa anche a stringere i cordoni sul sistema della concessioni.

Secondo quanto risulta al quotidiano Finanza e Mercati, infatti, ci sarebbe già un disegno di legge che prevede l’istituzione di una "Autorità nazionale delle concessioni autostradali e dei trafori, denominata Ancat". Un'Authority che dovrà vigilare sulla concorrenza e sulla gestione della rete autostradale, con il potere di comminare sanzioni e revocare licenze alle società inadempienti. Di definire le tariffe e pedaggi ed anche, se non soprattutto, con il potere di bloccare eventuali Opa che modifichino sostanzialmente i rapporti proprietari della concessionaria.

Insomma un'Autorità che avrà la possibilità di bloccare la fusione tra Autostrade e Abertis.

L’omertà su Autostrade e sulle privatizzazioni
di Davide Giacalone


Torno sul problema di Autostrade, perché non tutti se ne sono accorti, ma da lì passa un filo importante per comprendere quel che è successo e quel che succede in Italia. Ci torno anche perché il nuovo segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha opportunamente deciso di non star troppo a cincischiare dicendo le cose in modo chiaro: la privatizzazione di Autostrade è stata fatta malissimo, non portando alcun beneficio nè ai clienti nè al mercato. Ma non basta, Bonanni giustamente denuncia il silenzio, direi l’omertà , che circonda queste faccende, “lo stesso silenzio che ha avvolto tutte le privatizzazioni, fatte per costruire un vero e proprio presidio di potere fra alcune imprese e alcuni leader politici, non per creare concorrenza e aumentare l’efficienza del Paese ”¦”. Chiaro, non c’è che dire. Il guaio è che si aspetta sempre arrivi il magistrato penale a scoprire, o cercare di scoprire, un reale o presunto reato, aprendo, a quel punto, le cateratte delle inchieste giornalistiche e del moralismo un tanto al chilo.

Mentre, al contrario, sono già del tutto evidenti le patologie politiche ed economiche che, con o senza degenerazioni penali, sono comunque dannose per il Paese. E dato che la politica dovrebbe essere un confronto ed uno scontro fra opinioni ed interessi diversi, si dovrebbe assistere ad un tentativo degli uni di difendere il modo in cui furono fatte le privatizzazioni, con gli altri pronti a squadernare le evidenze dell’opposto, alla proposizione di rimedi, da parte di tutti, che rispecchino le diverse visioni del mondo. Invece niente, qualche vocina, qualche ditino che s’alza a segnalare che non proprio tutto sembra in regola, poi il silenzio.

Dato che tanta uniformità desta sospetti, diventa significativo il fatto che, in occasione delle passate elezioni, la società Autostrade decise di finanziare tutti i partiti politici. Attenti a due elementi: a. sono finanziamenti del tutto regolari; b. sono anche piccole cifre. Due elementi che accrescono il mio sospetto. A che serve finanziare tutti? La legge è stata fatta perché è bene non sia nascosto il finanziamento dei gruppi industriali verso uomini e partiti che ne difendano gli interessi. Pertanto, se la società x finanzia il signor o il partito y, iscrivendo la cosa a bilancio, tutto bene, niente di male, anzi, grazie a nome della democrazia. Ma se una società finanzia tutti vuol dire che o tutti difendono i suoi interessi, o, semplicemente (ed è il nostro caso), vuol dire che quella società dipende dal potere politico, e sta segnalando di volerselo tenere buono, chiunque vinca. Ma se così stanno le cose (e così stanno, visto il modo in cui si fissano le tariffe autostradali e come non si controlla il rispetto dei vincoli), che razza di privatizzazione è stata fatta? Appunto, rieccoci al punto di partenza, quel punto che tanti stanno cerando di nascondere e sotterrare, e che noi ci affanniamo a segnalare.


Autostrade, Unione presenta proposta di legge per Authority
martedì, 9 maggio 2006 7.51
Versione per stampa

ROMA, 9 maggio (Reuters) - Il senatore dell’Ulivo Paolo Brutti ha presentato al Senato una proposta di legge per la costituzione di un'Authority indipendente per le concessioni autostradali che vigili sul corretto comportamento delle società concessionarie.

Lo ha detto lo stesso Brutti ai giornalisti a Montecitorio aggiungendo di aver già raccolto una ventina di firme di colleghi dell’Unione.

"È necessario regolare la situazione attraverso un'autorità terza che non venga messa in condizioni di subordinarietà . Se vogliamo inserire ulteriori soggetti nel settore e renderlo competitivo è necessario un soggetto terzo che vigili", ha detto Brutti.

Il parlametare dell’Ulivo ha aggiunto che "la proposta di legge trasferisce i poteri dall’Anas all’Authority e con essi verranno trasferiti mezzi, strumenti e personale".

Se poi "si preferisce non moltiplicare le Authority e creare una sezione per le concessioni autostradali all’interno dell’Antitrust, non ho nulla in contrario".

"Se è stato consentito un piano tariffario con l’obiettivo di fare investimenti e poi gli investimenti non sono stati effettuati, è ovvio che nelle società nascono extra profitti, utilizzati da Autostrade per fare shopping in giro", ha concluso.


Autostrade: bersani, bisogna rivedere ruolo anas






09/05/2006 16:02

Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - l’Anas fa "troppi mestieri per farne uno bene" e il nuovo governo dovra' procedere quindi ad una "rivisitazione del suo ruolo". Al centro della riflessione di Pier Luigi Bersani, responsabile programma dei Ds, c'è sempre la vicenda della fusione Autostrade-Abertis. Una vicenda sulla quale osservache " il nuovo governo vorra' innanzitutto da Anas una relazione sullo stato dell’arte, e poi si fara' una sua opinione. Bisogna capire - rileva- se c'è la possibilita' di fare nuovi investimenti e la capacita' di indebitamento della societa"'. Infine l’europarlamentare diessino ci tiene a ribadire che "l’Anas fa troppi mestieri e sara' necessario, con un attimo di calma, capire i meccanismi di regolazione e quelli di verifica delle concessioni".

AUTOSTRADE/ADUSBEF:RESTANO DUBBI SU VENDITA MASCHERATA AD ABERTIS
09/05/2006 14:46


Roma, 9 mag. (Apcom) - "l’incontro di oltre 3 ore svolto ieri con Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, non ha fugato dubbi e perplessità espressi sulla vendita mascherata ad Abertis, sulla questione delle tariffe aumentate negli ultimi 4 anni del 14,8% rispetto al 6,9% di inflazione, sui mancati investimenti pari a 4 miliardi di euro, sull’omessa vigilanza delle autorità preposte ai controlli ed altri quesiti, che avevano indotto Adusbef a presentare ben 2 esposti alle procure della Repubblica di Roma e di Milano". Lo afferma il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti, in una nota in cui chiede al futuro governo un'intervento urgente sulla progetto di fusione per incorporazione di Autostrade in Abertis.

"Dopo l’elezione del presidente della Repubblica, il nuovo Governo - afferma Lannutti - deve affrontare con urgenza una questione riguardante gli interessi strategici dell’Italia,che non sono gli stessi della famiglia Benetton, che ha condotto una spregiudicata operazione di incorporazione con Abertis al di fuori di un criterio di sinergia industriale o tecnologica, ma con una logica prettamente finanziaria con la finalità di ridurre rischi "politici" nel caso emergesse un regolatore più severo, rispetto a "regolatori amici" (dall’Anas al ministro delle Infrastrutture)".

In primo piano le tariffe. "Bisogna anche rivedere la benevolenza grazie alla quale - spiega Lannutti - sono stati concessi aumenti tariffari, nel quadriennio 2002-2005 pari al 14,8% rispetto al 6,9% di inflazione, basati sull’aggiornamento al 100% dell’inflazione (in Spagna è del il 75%); la produttività legata all’incremento del traffico; la qualità dei servizi; la remunerazione per gli investimenti futuri,che non sono stati in gran parte realizzati". Poichè i consumatori italiani continuano a pagare con i pedaggi, continua Lannutti "i costi dell’Opa con la quale Schemaventotto ha assunto il controllo di Autostrade, Adusbef chiede che venga applicata la direttiva 283 del 20 ottobre 98 (Costa-Ciampi), la quale prevedeva che i ricavi di tariffe concessi per finanziare investimenti non ancora compiuti, dovessero essere accantonati nell’azienda in un fondo apposito di liquidità da utilizzare per gli investimenti che devono essere effettuati al più presto,per modernizzare le infrastrutture e colmare i ritardi".


AUTOSTRADE/ DILIBERTO: NUOVO GOVERNO REVOCHI CONCESSIONE
Virgilio Notizie - 8 mag 2006
Roma, 8 mag. (Apcom) - Revocare la concessione alla societa' Autostrade, in vista della fusione con la spagnola Abertis. Secondo ...
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Virgilio Notizie - 8 mag 2006
Roma, 8 mag. ... a un gap di 21 mesi tra la firma della concessione fatta nel ... I rappresentanti delle associazioni dei consumatori ei vertici di Autostrade per l ...

AUTOSTRADE: ESPOSTO ADUSBEF A PM ROMA ANCHE SU TARIFFE E ANAS
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 6 mag 2006
... sono aumentate in Italia al tasso del 14,8%, rispetto a un ... articoli di stampa, ha evidenziato che "la concessione alla societa' Autostrade per riscuotere ...

AUTOSTRADE/ ADUSBEF: UTENTI SACCHEGGIATI DA AUMENTI ILLEGITTIMI
Virgilio Notizie - 4 mag 2006
... gravissimi ritardi nel piano di investimenti di Autostrade, la revoca della concessione assieme a ... poi revocato e forse prorogato a lunedì 8 maggio con ...

Sempre sotto tono Autostrade (-0,25% a 23,60 euro) in Borsa, mentre aumentano le critiche all’operazione Abertis-Autostrade da parte del Centro-Sinistra. Alcuni esponenti dell’Unione auspicano infatti che Autostrade aspetti la formazione del Governo prima di approvare la fusione. Nel frattempo, la società sta continuando a seguire la schedule prefissata e quindi entro la fine di giugno dovrebbe


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