PIL: I MIRACOLI DELLA FRANCIA

OVVERO COME RIEQUILIBRARE IL DISAVANZO PUBBLICO!!!

Economia PIL su Ladysilvia; Una tra le tante spinose questioni che turbano i sonni dei Ministri dell’Economia di ogni Stato Membro è rappresentata dai parametri comunitari o meglio dalla famosa soglia del 3% che ogni Paese deve accuratamente evitare di superare.

Ebbene, la Francia che al pari della Germania risultava essere ben oltre questa soglia ha prodotto il miracolo.

Quali le cifre, le percentuali, il modus operandi di questo MIRACOLO economico!

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AnnoValore di riferimentoSituazione %Debito pubblico lordo
20023%3,258,2% del PIL
20033%4,2ND
20043%3,7ND
20053%2,966,6%
20063%2,7 (previsione)63,4%


Il modus operandi“nel periodo 2004-2005, l’adeguamento strutturale (il miglioramento del saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) ha raggiunto 1 punto percentuale del PIL, 0,4 % nel 2004 e 0,6 % nel 2005. In realtà , benchè la riduzione del disavanzo non corretto nel 2005 sotto il valore di riferimento del 3 % del PIL stabilito dal trattato abbia beneficiato di significative entrate una tantum e di entrate fiscali più elevate del previsto, la riduzione del disavanzo era anche attribuibile a un migliore controllo delle spese dello Stato e della sanità .

In particolare, la progressione annuale delle spese nel settore sanitario è stata considerevolmente rallentata rispetto agli anni precedenti poichè le misure intraprese nell’ambito della riforma sanitaria del 2004 stanno dando risultati positivi.

Per il 2006, le previsioni dell’autunno 2006 dei servizi della Commissione prevedono una nuova riduzione del disavanzo al 2,7 % del PIL, superiore all’obiettivo stabilito nell’aggiornamento del gennaio 2006 del programma di stabilità (2,9 %).

Tale riduzione del disavanzo dovrebbe derivare da un nuovo rallentamento del tasso di crescita delle spese annuali nel settore sanitario e del mantenimento del controllo delle spese statali, che dovrebbe rispettare il suo obiettivo di crescita zero in termini di volume per le spese.

Il ricorso alle misure una tantum sarebbe limitato a 1/4 % del PIL. Le previsioni d’autunno annunciano una nuova flessione del disavanzo al 2,6 % del PIL nel 2007 (con un ricorso a misure una tantum limitato allo 0,05 % del PIL) e al 2,2 % del PIL nel 2008 (a politiche invariate e senza misure una tantum).

Ciò sembra indicare che il rapporto disavanzo/PIL è stato riportato sotto il limite massimo del 3 % del PIL in modo credibile e duraturo.

Il miglioramento del saldo strutturale (il saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum) è stimato allo 0,5 %, 0,3 % e 0,6 % del PIL rispettivamente nel 2006, 2007 e 2008. Questa tendenza deve essere vista anche nell’ambito dei progressi necessari per raggiungere l’obiettivo a medio termine fissato dalle autorità francesi, vale a dire una posizione strutturale equilibrata, dopo essere salito dal 58,2 % del PIL nel 2002 al 66,6 % del PIL nel 2005, superando il valore di riferimento del 60 % del PIL stabilito dal trattato nel 2003, il rapporto debito/PIL è sceso nuovamente al 65,4 % del PIL nel corso del secondo trimestre 2006.Secondo le previsioni dell’autunno 2006 dei servizi della Commissione, il debito pubblico lordo dovrebbe ridursi ulteriormente per raggiungere il 64,7 % del PIL nel 2006 e circa il 63 % del PIL nel 2008 al più tardi (a politiche invariate).”

Alessandro DE DONNO
Fonte: Commissione Europea