Il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che ha rappresentato lItalia alla Conferenza tra i Paesi produttori e consumatori di petrolio che si è svolta a Gedda il 22 giugno, ha dichiarato che il vertice è stato la conferma della volontà dei paesi produttori e consumatori di petrolio di avviare un processo di collaborazione con impegni concreti per stabilizzare il prezzo del petrolio che ha raggiunto livelli considerati da tutti anomali e non più accettabili e garantire sicurezza agli approvvigionamenti. In questo quadro - ha sottolineato il Ministro Scajola - lArabia Saudita ha confermato il proprio ruolo di leader dei paesi Opec, con limpegno ad aumentare fino a luglio la produzione e di procedere ad ulteriori aumenti nel corso del 2008 qualora la situazione lo richieda. Nel più lungo periodo entrerebbero poi sul mercato quantità aggiuntive per alimentare una domanda che si prevede in continua crescita. Tutti i maggiori paesi consumatori, ha ricordato ancora il Ministro, hanno sottolineato la necessità di intensificare gli interventi di efficienza e risparmio energetico e di investire massicciamente nelle fonti alternative al petrolio: nucleare, eolico e altre rinnovabili. LItalia - ha concluso il ministro Scajola - anche grazie allavvio di una politica energetica che prevede il ritorno al nucleare, é entrata a pieno titolo in questo dialogo globale e ospiterà nella prossima primavera il G8 energia che verrà esteso ai maggiori paesi produttori di petrolio.
Gedda, Arabia Saudita, 22 giugno 2008
DISCORSO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CLAUDIO SCAJOLA AL VERTICE DI GEDDA (22 giugno 2008)
Ringrazio a nome dellItalia il Governo dellArabia Saudita per aver convocato, con lauspicio di Sua Maestà, il Re Abdullah bin Abdullaziz Al-Saud, questo incontro che ha lobiettivo di rafforzare il dialogo tra paesi produttori e paesi consumatori di petrolio e di definire iniziative che contribuiscano a dare al mercato internazionale dellenergia segnali di stabilità e di certezza. LItalia ha ospitato a Roma l11° Forum Internazionale dellEnergia. Il Forum è stato il più grande incontro ministeriale sullenergia finora organizzato . A Roma i Ministri dei Paesi produttori e dei Paesi consumatori, nellesprimere preoccupazione per lalto livello raggiunto dai prezzi del petrolio e per la loro volatilità, hanno manifestato lesigenza di definire strumenti efficaci per dare maggiore stabilità e certezza ai mercati energetici mondiali. Questa esigenza è particolarmente avvertita dai paesi in via di sviluppo, che sono maggiormente colpiti dallattuale andamento dei mercati petroliferi e vedono compromesse le loro possibilità di crescita e di accesso alle fonti di energia commerciali. E urgente e necessario a nostro avviso un impegno per aumentare nel breve termine la capacità di produzione di riserva, in tutte le fasi del ciclo del petrolio. Deve essere accresciuta la produzione di greggio per un nuovo equilibrio tra domanda e offerta in modo da contrastare la volatilità dei prezzi. Le attuali condizioni del mercato favoriscono infatti comportamenti speculativi e questi a loro volta incidono sul livello dei prezzi e sulla loro volatilità. In questa prospettiva apprezziamo liniziativa annunciata dal Regno dellArabia Saudita di incrementare gli attuali livelli produttivi. Nel lungo termine i Paesi produttori ed i Paesi consumatori devono promuovere maggiori investimenti. Per conseguire questo fondamentale obiettivo occorrono tre condizioni :
1) una maggiore trasparenza del mercato attraverso scambi di dati sulle dinamiche dellofferta e della domanda;
2) un sistema di regole contrattuali certe e prevedibili; 3) un quadro coerente di politiche energetiche di lungo periodo. Per quanto riguarda la trasparenza del mercato, riteniamo utili le indicazioni del Forum di Roma di rafforzare liniziativa JODI per una conoscenza completa e aggiornata della produzione, del consumo , delle riserve e degli stoccaggi del settore del petrolio e di estendere JODI anche al settore del gas. Per approfondire la conoscenza delle dinamiche del mercato è opportuna una più stretta ed efficace collaborazione tra i Segretariati di AIE, OPEC e IEF per pervenire ad analisi condivise. Un sistema di regole contrattuali certe e prevedibili rappresenta la seconda condizione essenziale per incoraggiare gli investimenti ed evitare ritardi e sovra costi nella realizzazione dei grandi progetti energetici.
Una più forte collaborazione tra le imprese petrolifere internazionali (IOCs) ed le imprese petrolifere nazionali (NOCs) è essenziale per creare un clima di rapporti che - anche attraverso ladozione di codici di condotta - favorisca condizioni di reciprocità e lutilizzazione delle migliori tecnologie. Il ruolo dei Governi nella definizione di politiche energetiche armonizzate, con obiettivi ben definiti, è la terza condizione necessaria per stimolare investimenti che, per loro natura, hanno tempi di ritorno molto lunghi. Nel recente incontro dei Ministri dellEnergia del G8, ad Aomori, abbiamo deciso di promuovere una maggiore efficienza energetica e abbiamo avviato in questo campo un partenariato internazionale insieme a Cina, India e Corea che vogliamo venga esteso ad altri Paesi .
In Europa abbiamo adottato strategie ed obiettivi per lefficienza energetica con orizzonte 2020. Le strategie per l efficienza energetica devono essere accompagnate da azioni coerenti di rimozione di sussidi che hanno effetti distorsivi sui mercati energetici nazionali . Riteniamo anche necessari maggiore coerenza e realismo nella produzione ed utilizzazione dei biocarburanti, che devono essere compatibili con uno sviluppo energetico ed ambientale sostenibile. Lincontro di oggi sta suscitando grandi attese nella comunità mondiale e nei mercati. Siamo chiamati a dare risposte concrete. Dobbiamo essere tutti consapevoli delle nostre responsabilità ed assumere impegni allaltezza delle sfide. A nostro giudizio è opportuno che questo dialogo prosegua con altri appuntamenti.
LItalia intende contribuire attivamente a questo percorso ed è pronta ad assumere, anche nellambito della Presidenza italiana del G8 nel 2009, tutte le iniziative che si riterranno opportune per dare al dialogo contenuti e risultati operativi.