Turco scrive a Rossi: più integrazione nei servizi di pronto soccorso

In relazione ai recenti episodi di disfunzione nei servizi di pronto soccorso, tutt’ora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti, il Ministro della Salute Livia Turco ha scritto una lettera al Coordinatore degli Assessori alla Sanità delle Regioni, Enrico Rossi. Di seguito il testo integrale della lettera.

MINESTEROSALUTE, SU LADYSILVIA: «Il ripetersi di episodi di disfunzione nei servizi di emergenza sanitaria ci pone di fronte alla responsabilità di dare certezze all’opinione pubblica sulla qualità e l’appropriatezza della rete del “118”, e ciò a prescindere dall’esatta dinamica degli avvenimenti occorsi negli ultimi giorni che è oggetto di specifiche indagini della Magistratura e delle Istituzioni sanitarie locali.

Ritengo infatti che su taluni aspetti, come ad esempio quello relativo al comportamento da tenere da parte degli operatori ospedalieri del pronto soccorso rispetto a particolari situazioni di emergenza ove sia chiesto il loro intervento nelle immediate vicinanze delle mura ospedaliere, sia necessario verificare la possibilità di integrare con indicazioni più stringenti l’attuale organizzazione e le specifiche procedure contemplate nei piani di emergenza territoriale predisposti dalle diverse Regioni.

Appare pertanto opportuno che siano adottati da parte delle Regioni provvedimenti cogenti che garantiscano la massima integrazione tra ospedale e territorio e che siano finalizzati a superare quelle che appaiono come interpretazioni eccessivamente rigide dei protocolli di pronto soccorso che, seppur dettati da direttive di intervento basate sull’appropriatezza, possono dare luogo a disfunzioni nelle operazioni di soccorso e creare disorientamento e sfiducia nei cittadini rispetto ad un servizio, quello del “118”, che rappresenta uno dei punti di eccellenza del nostro sistema sanitario.

Sul piano più generale ritengo poi urgente un confronto Governo-Regioni che ponga al centro l’esame dell’attuale situazione dei servizi di emergenza a 10 anni dalla loro effettiva attivazione, dal quale scaturiscano indirizzi e protocolli operativi che consentano un migliore funzionamento del “Sistema di emergenza-urgenza sanitaria” nelle sue molteplici articolazioni. A partire dal pronto soccorso, dall’efficienza e dalla funzionalità delle ambulanze, fino alla garanzia di un’effettiva continuità assistenziale territoriale con un più stringente coinvolgimento dei medici di famiglia, della guardia medica e delle strutture territoriali».

L’assessore Rossi risponde alla lettera del Ministro Turco

In seguito a quanto avvenuto al Pronto Soccorso di Moncalieri e dopo la lettera inviata dal ministro della sanità Livia Turco, anche l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, che è coordinatore degli assessori alla sanità della Regioni, interviene sul tema dei servizi di emergenza-urgenza: “Gli episodi riferiti oggi dalla stampa (29 gennaio n.d.r.)" afferma Enrico Rossi " creano una comprensibile apprensione e uno stato di disagio nella pubblica opinione. La sanità , per sua natura, si occupa di temi delicati, che hanno a che fare con la vita e con la morte delle persone. Pochi minuti e una decisione presa in un senso o in un altro possono decidere della vita di una persona. In questo senso è bene che le notizie riportate vengano verificate, anche allo scopo di evitare allarmismi ingiustificati e giudizi sommari”.

“Se i fatti di cui leggiamo " prosegue l’assessore Rossi " fossero avvenuti così come raccontati dai media, nessun regolamento, giusto o sbagliato che sia, potrebbe essere preso a pretesto per giustificare una omissione di soccorso da parte di un medico a una persona che sta morendo. Prima di ogni regolamento c’è la responsabilità personale ed etica di ogni individuo, in particolare dei medici e del personale sanitario. Per questo ritengo importante accertare come si sono svolti effettivamente i fatti”.

“Quanto alle procedure " prosegue l’assessore Enrico Rossi " ha ragione il ministro. E’ opportuno ridefinire indirizzi e protocolli operativi che consentano su tutto il territorio nazionale un migliore funzionamento del sistema dell’emergenza-urgenza sanitaria. Un importante lavoro in questo senso è quello svolto della commissione tecnica permanente interregionale sull’emergenza-urgenza, che non a caso è presieduta proprio dalla Regione Piemonte, per definire linee di indirizzo organizzative per il buon funzionamenro dei Pronto soccorso e del 118 e per una integrazione dei percorsi territoriali e ospedalieri”.

“Ma oltre a ciò " continua ancora Rossi " ritengo siano assolutamente prioritarie due scelte politiche che devono riguardare una intesa tra governo e Regioni. In primo luogo è decisivo organizzare all’interno di un unico Dipartimento l’attività del personale medico e infermieristico che opera nei Pronto soccorso e nel 118, allo scopo di garantire una assoluta continuità in ogni fase degli interventi di emergenza-urgenza. In secondo luogo istituire quanto prima, d’intesa tra Ministero della salute, Università e Regioni, presso le Facoltà di Medicina, la Scuola di Specializzazione in emergenza-urgenza, la cui mancanza nel nostro paese rappresenta una carenza grave nel panorama europeo. Proprio per coprire questa carenza una Regione come la Toscana ha pensato di svolgere, d’intesa con l’Università , propri corsi di formazione che si sono avvalsi della consulenza dell’Università di Harward, che può ritenersi un punti di eccellenza internazionale in questo settore. In ogni caso " conclude l’assessore Enrico Rossi " se il ministro della salute lo riterrà opportuno, sui punti enunciati e in particolare sull’organizzazione del Dipartimento unico emergenza-urgenza e sulla istituzione della Scuola di Specializzazione, in tempi brevi si potrà delineare un protocollo operativo tra governo e Regioni”.

Fonte: "Toscana informa" notizie dalla Giunta regionale - 29 gennaio 2007