Il carcere di Monza: un modello d’eccellenza

Visita dei responsabili del Tavolo interdistrettuale provinciale per il rifinanziamento delle attività di recupero dei detenuti

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Monza: Il Comune di Monza, in collaborazione con la locale Casa Circondariale, ha organizzato una visita guidata in carcere dei rappresentanti delle Municipalità e degli Uffici di Piano facenti parte del "Tavolo Interdistrettuale Carcere” della Provincia di Monza e Brianza che hanno sostenuto in questi anni tutte le attività di recupero sociale dei detenuti; nel 2011 il contributo è stato di circa 74.000 euro complessivi oltre alle spese per il personale a carico del Comune di Monza.

La visita è stata resa possibile dalla particolare disponibilità della Amministrazione Penitenziaria e della Polizia Penitenziaria che hanno creduto in tale iniziativa, offrendo la possibilità di un incontro significativo con la Direttrice della Casa Circondariale Maria Pittaniello e lAssessore alla Famiglia e alle Politiche Sociali Pierfranco Maffè.

La visita è stata anche loccasione per conoscere e apprezzare più approfonditamente il "Sistema Carcere”, messo a punto in quasi 8 anni di lavoro dal Comune di Monza e dalla Direzione della Casa Circondariale, vero punto di eccellenza della Pubblica Amministrazione che, caso unico in Italia, rende possibile lerogazione di specifici servizi pubblici attraverso sportelli inseriti allinterno del complesso detentivo, coordinati dall Ufficio Carcere, gestito dal Comune di Monza, distaccato presso lIstituto.

"In questo incontro – afferma lAssessore alla Famiglia e ai Servizi Sociali Pierfranco Maffè - abbiamo voluto ribadire come il carcere non sia una realtà estranea da tollerare, ma al contrario una parte integrante e viva del nostro territorio. La visita è stata propedeutica al rifinanziamento delle attività proposte negli scorsi anni. La casa circondariale di Monza rappresenta uneccellenza nel panorama carcerario italiano essendo al centro di un sistema di autofinanziamento provinciale delle varie attività che si svolgono allinterno. I detenuti sono protagonisti infatti di interventi rieducativi proposti sia allinterno del carcere che allesterno che producono ricadute significative in termini di sicurezza sociale per tutti. Si tratta insomma di un esempio di concreta riabilitazione e prevenzione”.

I servizi presenti presso la Casa Circondariale vanno dallo Sportello dellUfficio Anagrafe e Stato Civile (funzionante come un normale ufficio esterno) ad uno Sportello Sociale che funge da polo per il raccordo con i servizi sociali esterni all’atto delle dimissioni, da uno Sportello Lavoro, ad uno Sportello per l’Housing sociale, per arrivare alla mediazione culturale per i detenuti stranieri; un servizio bibliotecario che collega il carcere con tutta la rete bibliotecaria di Brianzabiblioteche (un milione di documenti); infine la gestione di laboratori interni di falegnameria, copisteria, rilegatoria effettuata dalle cooperative Sociale 2000 di Monza e Solaris di Triuggio e la lavanderia, allinterno dei quali i detenuti possono usufruire di borse lavoro formative per apprendere un lavoro ed aumentare le loro competenze lavorative. Opportunità rese possibili anche grazie a progetti finanziati dalla Regione Lombardia con la Legge 8/2005 oltre che dalla autotassazione dei 55 Enti Locali facenti parte del Tavolo Interdistrettuale Carcere.

La delegazione ha potuto sostare sia negli uffici del Comune, conoscere i responsabili dellArea Educativa e del Sert e di altri servizi oltre che visitare i laboratori, le biblioteche e altre due realtà lavorative interne: la vetreria, della ditta Paci di Seregno, e la ditta Trilogy che smonta apparecchiature per conto della Samsung.

La giornata ha visto un ampio apprezzamento dei Comuni coinvolti che hanno potuto constatare come il contributo dellautofinanziamento abbia avuto un impiego efficiente e proficuo. Si tratta infatti di una modalità virtuosa e singolare, unica in Italia, attraverso cui i Comuni aderenti al Tavolo Interdistrettuale Carcere si autotassano proporzionalmente alla loro popolazione, per sostenere progetti allinterno dellistituto di pena.

Al termine dellincontro, contrassegnato da piccoli gadget realizzati dai detenuti attualmente ospitati nei laboratori produttivi, i rappresentanti delle istituzioni si sono impegnati a mantenere vivo linteresse per questa realtà così complessa predisponendo ulteriori iniziative di collaborazione e di sensibilizzazione.


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