Viaggiando con battelli, il personale di ADRA (agenzia umanitaria della Chiesa avventista), dopo il ciclone Nargis, ha raggiunto molte popolazioni abbandonate nelle lontane isole Pyinsalu nel sud del Myanmar, e nella zona del delta del Irrawaddy, devastate dal ciclone Nargis, portando soccorsi di emergenza, alimenti, medicinali, prodotti per la disidratazione e materiale vario.
In collaborazione con l’ONU ed il governo del Myanmar, ADRA è stata incaricata di soccorrere 30.000 persone nelle isole Pyinsalu, nella regione di Labutta, un insieme di isole dove ci sono state migliaia di vittime. Per soccorrere i sopravvissuti, ADRA ha organizzato squadre di soccorritori che potevano portare aiuto ai sopravvissuti che soffrivano di disidratazione. Ogni squadra può portare in ogni viaggio, sei tonnellate di viveri per alimentare 2.000 persone per una settimana. Attualmente ADRA è l’unica organizzazione che può operare a Pyinsalu, zona che può essere raggiunta soltanto con battelli.
Mark Castellino, direttore dei programmi ADRA per le vittime del ciclone Nargis, ha detto: “Quest’area è la più difficile dell’intera zona.”
La presenza di ADRA a Pyinsalu era iniziata molto tempo prima che il ciclone Nargis colpisse la zona il 3 maggio. Terry Dinh, vice direttore di ADRA nel paese, con un gruppo di collaboratori stava costruendo un molo nel progetto di ricostruzione nel villaggio di Amageley dopo lo tsunami. Poche ore dopo il passaggio della tempesta, con la sua squadra ha acquistato del riso che ha trasportato a Labutta ed ai sopravvissuti di Amat, Theik e Ayar Daw, fornendo anche vestiario, generi di igiene aiutando anche a seppellire le vittime. Dinh ha detto: “Tutto è stato perso.”
Dopo il disastro, molte comunità che si trovano lungo la costa e nelle piccole isole della regione del delta erano rimaste isolate perché la maggior parte delle imbarcazioni erano state distrutte. Per questo migliaia di persone erano rimaste senza cibo, acqua, farmaci e assistenza medica, esposte a epidemie di colera, malaria e febbre. Per soccorrerle ADRA ha fornito mezzi di trasporto per gli accampamenti di Labutta e Mayaungmya, dove si trovava cibo, farmaci e altri aiuti. Nei giorni seguenti il disastro, migliaia di persone che vivevano nelle aree depresse sono accorse in queste città per cercare rifugio.
Kyaw Aung Oliver, incaricato del programma ADRA per il Myanmar ha detto: “Ci sono ancora molte persone sulle isole, persone che hanno perso i loro beni, la casa, i vestiti, il bestiame. Non hanno più nulla.”
La risposta di ADRA all’emergenza si concentra nella zona del delta dell’Irrawaddy, che ha subito i maggiori danni dei venti del ciclone che soffiavano a 193 km/ora. Anche se ufficialmente le vittime sono state77.738, ci sono ancora 56.917 dispersi che altri considerano ancora più numerosi. L’United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affaire (OCHA) il 18 maggio ha detto che 2 milioni e 400 mila persone sono state colpite dal ciclone, delle quali 1 milione e 400 mila in maniera grave.
ADRA ha investito nell’immediato 265.500 dollari dal fondo di emergenza, al quale sono stati aggiunti altri 100 mila donati dalla Swiss Agency for Developement and Cooperation (SDC). Inoltre ADRA ha fornito medicinali per un valore di 130 mila dollari, sistemi di depurazione delle acque per aiutare 48 mila persone al giorno, fornendo un milione di tavolette per purificare l’acqua, kit da cucina per 10 mila sfollati, e 10 mila lenzuola, sottabiti, ciabatte. In collaborazione col World Food Programme (WFP), ADRA ha anche fornito, 25 tonnellate di riso a 50.000 persone rifugiate nei 14 accampamenti di Labutta.
A seguito del disastro, il governo del Myanmar dichiarato lo stato di emergenza in 5 regioni che comprendono Yangoon, Irrawaddy, Pegu, Karen e Mon, nelle quali vivono 24 milioni di persone. Martedì 20 maggio, il Myanmar ha proclamato tre giorni di lutto per le migliaia di vittime del ciclone.
I più urgenti bisogni sono cibi, depuratori per l’acqua, teli di plastica, set di cucina, vestiti, lenzuola e coperte, impermeabili, zanzariere, benzina e kit d’emergenza medicinali.
ADRA Italia raccoglie fondi da destinare ai 2 paesi profondamente colpiti.
Chiunque voglia collaborare può farlo utilizzando i seguenti canali con la causale: ’Myanmar e Cina’
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