E-GOVERNMENT: 100 MILIONI DI EURO PER METTERE IN RETE LE PA

Finanziati 56 progetti regionali: ai primi posti Lombardia, Piemonte e Lazio

Roma, 2 apr. " Amministrazioni pubbliche sempre più interconnesse tra di loro per semplificare i procedimenti burocratici richiesti da cittadini ed imprese. Prende il via infatti un articolato programma di investimenti per quasi 100 milioni di ", di cui 35 co-finanziati dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, per creare infrastrutture di rete che consentano ai cittadini e alle imprese di accedere in modo rapido e sicuro ai servizi di e-Government. Si tratta dei progetti per lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e il Sistema Pubblico di Connettività -SPC presentato dagli enti locali in risposta al bando promosso dal ministro Lucio Stanca.

Stanca ha sottolineato a tale proposito che “la vasta e qualificata adesione delle autonomie locali a questo bando conferma non solo la validità della strada imboccata dal Governo nel portare avanti in modo condiviso questo delicato processo di ammodernamento di tutta la pubblica amministrazione italiana, centrale e periferica, ma anche il notevole interesse che gli stessi enti annettono alle nuove tecnologie come strumento principale per rendere sempre più dinamico e rapido il rapporto con i cittadini”.

In particolare i 56 progetti ammessi al co-finanziamento statale, pari al 97% di quelli presentati, puntano a creare le condizioni per condividere il patrimonio informativo tra enti e permettere una gestione delle pratiche e dei procedimenti più veloce e sicura. In tal modo tutte le pubbliche amministrazioni potranno accedere a banche dati comuni e archivi condivisi, grazie all’integrazione delle applicazioni informatiche.

Nel dettaglio, le proposte mirano allo sviluppo, al potenziamento e alla gestione di reti regionali e territoriali; i servizi di gestione delle Carte Servizi regionale; i servizi per l’interoperabilità e la cooperazione applicativa; il protocollo informatico e i servizi per la gestione documentale.

Tipologia dei servizi - Oltre il 50% dei progetti punta a realizzare sistemi di interoperabilità e cooperazione applicativa, mettendo così in evidenza l’esigenza degli Enti locali di condividere la gestione delle informazioni: per esempio, con l’integrazione delle anagrafi (comunale, sanitaria, etc) per la semplificazione dei procedimenti. Obiettivo di fondo è quello di garantire maggiore efficienza amministrativa producendo al contempo significativi vantaggi per gli utenti: meno interazioni con diversi enti, meno spostamenti da un ufficio all’altro e tempi più rapidi. Sedici progetti riguardano lo sviluppo o l’adeguamento delle reti; meno numerosi i progetti che riguardano sistemi infrastrutturali più evoluti, come l’implementazione dei sistemi di protocollo informatico e gestione documentale e le carte dei servizi.

I progetti ammessi al co-finanziamento - Presentati da quasi tutte le Regioni e dalle Province Autonome, sono stati 56 i progetti ammessi al co-finanziamento dalla Commissione di valutazione istituita Al CNIPA, che ha appena concluso i suoi lavori.

Regioni - La Regione con il maggior numero di progetti approvati è la Lombardia (8), che ottiene anche il co-finanziamento totale più alto (3.625.000 "). A seguire il Piemonte (6 progetti e 2.505.000 ") e il Lazio (6 progetti e 2.348.000 "). La Sicilia si aggiudica in totale 2.700.00 " per un solo progetto, mentre al Veneto vanno 2.264.000 " per 5 progetti. Abruzzo, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta hanno presentato un solo progetto, mentre il Molise è l’unica Regione a non aver risposto all’avviso. Da segnalare anche un progetto interregionale (ICAR) che ha visto la partecipazione congiunta di 16 Regioni e una Provincia autonoma, e che punta a realizzare un sistema di cooperazione applicativa interregionale e una serie di casi studio applicativi in ambito sanità , anagrafe, aree organizzative omogenee e lavoro.