Terrorismo: “Nasce la Casa della Memoria per tutte le vittime della violenza

Il Sindaco, celebrando l’anniversario della morte del magistrato ucciso il 29 gennaio 1978 dai terroristi, insieme all’assessore Verga ha presentato il progetto dell’edificio, realizzato dall’architetto Boeri, per custodire il ricordo di coloro che hanno perso la vita per fatti tragici

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Milano: "Ricordare Alessandrini - ha detto il Sindaco - non significa solo evocare un pezzo di storia milanese e italiana, ma anche gettare le basi per un futuro di impegno contro ogni forma di violenza antidemocratica. Per costruire insieme una identità condivisa".

Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti ha ricordato Emilio Alessandrini, il magistrato ucciso trent'anni fa a Milano da un commando di Prima Linea, e in questa occasione, insieme all’assessore alla Casa Gianni Verga e alle associazioni che hanno conquistato la libertà e la democrazia per il Paese, proprio nel parco che porta il nome del giudice, ha presentato la Casa della Memoria.

La Casa della Memoria, progettata dall’architetto Stefano Boeri, sorgerà nel quartiere Isola, nel parco che confina con via Confalonieri. I lavori inizieranno entro la fine del 2010 per finire nel 2012. All’interno dell’edificio, pensato con una facciata trasparente per dialogare con la città, ogni associazione coinvolta - Anpi, Aned, Insmli, Aiviter e le associazioni dei parenti delle vittime di stragi - avrà un proprio spazio dedicato, insieme ad archivi storici, documentazioni video, una biblioteca, sale consultazione.

"La Casa della Memoria è un progetto condiviso e aperto a tutti i cittadini per farne un vero laboratorio di storia civile milanese - ha proseguito il Sindaco Moratti - È un edificio di grande pregio, che gioca sul valore delle trasparenze rendendo bene il valore della chiarezza storica e del deposito di una memoria corale, a più strati, che mette in comunicazione epoche e fenomeni diversi, tracciando un percorso comune".

"Sarà una realizzazione importante per Milano - ha concluso il Sindaco - perché valorizzerà associazioni che custodiscono la memoria di fatti tragici ma che, se conosciuti, rappresentano uno stimolo per le giovani generazioni affinchè non si ripetano mai più".

"Abbiamo scelto il quartiere Isola perché si tratta di un luogo storico di Milano in cui ci sono stati segni tangibili di lutti e di fatti tragici - ha aggiunto l’assessore Verga - In quella zona, inoltre, già sorge un monumento alla Resistenza vicino alla sede comunale di via Pirelli. Il progetto, di cui l’architetto Boeri ha fornito una suggestione, è da farsi con la collaborazione delle associazioni e del Consiglio di Zona 9. Non sarà un museo statico, ma un luogo della dinamica della cultura della città".
I lavori per la Casa della Memoria fanno parte delle urbanizzazioni dell’area del quartiere Isola e delle zone limitrofe.

In attesa della realizzazione della Casa della Memoria, il Comune di Milano ha offerto alle associazioni una soluzione provvisoria individuata in una palazzina comunale in via San Marco 49. I locali di due associazioni, infatti, rientrano nel Piano di Valorizzazione e nel Progetto Sedi.

LA CASA DELLA MEMORIA
Milano, 29 gennaio 2009 - Nasce il progetto de La Casa della Memoria, voluto dal Sindaco di Milano Letizia Moratti e dall’assessore alla Casa Gianni Verga, in collaborazione con le associazioni che hanno conquistato la libertà e la democrazia per il Paese e con quelle che ricordano le vittime del terrorismo.
Nell’edificio, i cui lavori inizieranno nel 2010, ogni associazione avrà una propria area dedicata, ci saranno archivi storici, documentazioni video, biblioteca, sale consultazione.

La Casa risponde alla necessità di costruire un unico centro in cui troveranno spazio:
A.N.P.I., Associazione Nazionale Partigiani Italiani, (attualmente presso l’immobile di via Mascagni 8 fino al 31 dicembre 2009) e le altre associazioni partigiane,
ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati, (attualmente presso l’immobile comunale di via Bagutta 12, con contratto di prossima scadenza) e INSMLI, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione, (attualmente in viale Sarca 336, in una struttura non più idonea per ubicazione e dimensioni alle esigenze dell’Istituto),
AIVITER, Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, (attualmente ospitata in locali siti all’interno dello stabile comunale di via Aldini 72, presso la Fondazione Perini, inquilina del Comune),
Associazione familiari vittime della strage di piazza Fontana e le altre associazioni dei parenti delle vittime di stragi.

La Casa della Memoria sorgerà nel quartiere Isola, nel parco che confina con via Confalonieri.
Nell’assetto urbanistico della zona è previsto uno spazio per associazioni e servizi a carattere sociale e culturale. I lavori per la Casa - progettata dall’architetto Stefano Boeri - fanno parte delle urbanizzazioni dell’area del quartiere Isola e delle zone limitrofe.
l’Isola è uno dei luoghi più appropriati per ricordare la storia della Resistenza di Milano, infatti in quel quartiere si vissero molti momenti di tensione, tra gli altri l’arresto di don Eugenio Bussa, che è ricordato ancora oggi per le sue doti di educatore e di partigiano. Esiste anche un'associazione a lui dedicata che ne tiene viva la memoria.
Inoltre, un piccolo monumento vicino al palazzo degli uffici tecnici del Comune di Milano ricorda la Resistenza.

La Casa sarà aperta al pubblico e funzionerà come punto di raccolta di testimonianze, ma anche per contribuire a formare una maggiore consapevolezza del passato, aiutando i giovani a leggere la realtà presente.
La Casa offrirà ai visitatori la possibilità di assistere a conferenze, cicli di incontri ed esposizioni. Il progetto, infatti, propone la realizzazione di un volume in continua trasformazione che, grazie alle immagini che verranno proiettate, segnaleranno i materiali ospitati, di volta in volta, all’interno dell’edificio. Sarà, quindi, la facciata a comunicare direttamente con la città.
Questi sono gli spunti di un progetto culturale che verrà definito attraverso la collaborazione dei settori competenti dell’Amministrazione comunale insieme alle associazioni.
Verrà sviluppato un lavoro di valutazione e di coinvolgimento con il Consiglio di Zona e con il sistema delle associazioni già esistenti sul territorio.

l’architettura ipotizzata per la Casa della Memoria è basata su una grande rampa pedonale che, dal piano interrato, conduce fino alla copertura abitabile. Man mano sale verso l’alto, condurrà il visitatore ad incontrare una sequenza di spazi che ospitano le sedi delle associazioni e il percorso varierà a seconda dei dibattiti e delle esposizioni organizzate.
Una terrazza consentirà una visione complessiva su Milano.

l’idea di collocare la Casa della Memoria al confine meridionale del quartiere Isola - una zona ancora popolata di edifici e opere che richiamano la Milano artigianale e quella industriale - e a contatto con il grande progetto Garibaldi-Repubblica esemplifica lo spirito del progetto promosso dal Sindaco Letizia Moratti e dall’assessore alla Casa Gianni Verga che è quello di fare di un patrimonio di storie individuali una risorsa per il presente e il futuro della città.

Con questo progetto, si vuole fare di Milano una città di riferimento per tutti gli uomini liberi del nostro Paese. La Casa della Memoria può essere, così, un grande archivio vivente della memoria collettiva della città. Uno spazio unico e dedicato che possa crescere e svilupparsi con l’aiuto della memoria individuale e con il contributo di tutti per diventare una risorsa al servizio della comunità.
l’obiettivo è quello di costruire non un memoriale, che musealizzi le deportazioni nei campi di sterminio e gli anni di piombo, ma un vero laboratorio di libertà che combatta l’amnesia collettiva, con alcune caratteristiche ben definite: il valore attivo del ricordo come sorgente di un futuro migliore, il legame tra Milano e la libertà, l’impegno educativo.

Il Comune di Milano ha offerto alle associazioni una soluzione provvisoria - in attesa della realizzazione della Casa della Memoria - individuata in una palazzina comunale in via San Marco 49.
I locali in cui hanno sede attualmente due delle associazioni coinvolte nella Casa della Memoria, infatti, rientrano nel Piano di Valorizzazione e nel Progetto Sedi.
l’edificio situato in via San Marco 49 è stato realizzato alla fine del 1800.
Al momento una parte dell’edificio è libero e il resto sarà disponibile entro la fine dell’anno in corso per il trasloco delle associazioni.