Roma: Presso la Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma si è inaugurata una mostra fotografica molto simpatica e decisamente stravagante dal titolo LO SGUARDO NON MENTE MAI ...tutte le verità del cinema italiano in uno scatto.
Questa rassegna - è inserita nella sezione “Risonanze“ del prossimo Festival Internazionale del Film di Roma ed è un esperimento molto ben riuscito del vigile del fuoco e fotografo Riccardo Ghilardi, che è riuscito a cogliere in ’castagna’ alcuni dei maggiori nomi del cinema italiano (circa 45) distraendoli, facendoli giocare, prendendoli poco sul serio, semplicemente con il suo modo di porsi scanzonato: semplicemente una persona che non suscita timore.
Quanta ingenuità esiste in un attore navigato’ Quanto, nel corso del tempo, quell’essere uno nessuno e centomila contamina definitivamente il tessuto personale rendendo difficile, se non impossibile, capire quanta parte sia originale e quanta frutto dell’artificio, dell’opportunità momentanea, della convenienza, della convivenza con una serie multipla di altri io’
Difficile credere davvero che un attore possa rispondere la verità, soprattutto se svela quelle piccole sfaccettature e debolezze personali che di solito si condividono con gli amici. Difficile pensare che la recitazione, e l’impostazione, non scorrano nelle vene assieme a globuli bianchi e globuli rossi.
Riccardo Ghilardi però è riuscito a cogliere in castagna alcuni dei maggiori nomi del cinema italiano, distraendoli, facendoli giocare, prendendoli poco sul serio, con il suo modo di porsi scanzonato e un po’ goffo, una persona che non suscita timore. Ha chiamato attori e attrici, li ha vestiti, travestiti, truccati, e poi messi a sedere su una poltrona di ferro battuto e velluto blu, tanto bella quanto scomoda, sicuramente piuttosto imponente. Ha chiacchierato con loro di fuoco e di surf, di idee e sogni, con il distacco tipico di chi non appartiene a questo mondo patinato, ma senza rimpianto o desiderio. Poi ha posto loro una domanda, all’apparenza casuale ma in realtà estremamente rivelatrice e ha scattato. Un attimo prima che la coscienza, la costruzione e l’opportunità determinassero espressioni e parole. Attori vestiti eppure, in qualche modo, messi a nudo. Ma senza malizia.
Ha chiamato attori ed attrici (Carlo Verdone, Valerio Mastandrea, Leonardo
Pieraccioni, Claudia Pandolfi, Marco Giallini, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Rocco Papaleo, Regina Orioli, Marco Cocci, Beppe Fiorello con Maria Sole Tognazzi, Ninetto Davoli, Francesco Montanari, Massimiliano Bruno e Veronica Gentili, Daniele Liotti, Rolando Ravello, Alessandro Haber, Paola Cortellesi, Enrico Lo Verso con Denny Mendez e Isabelle Adriani, Victoria Cabello e Elio Germano, Alessio Boni, Valentina Lodovini, Donatella Finocchiaro, Ivano De Matteo, Carlotta Natoli. , Primo Reggiani, Lele Vannoli, Simona Cavallari, Cecilia Dazi, Alessia Barela, Elda Alvigini, Caterina Guzzanti, Rosanna Sferrazza, Samuela Sardo, Thomas Trabacchi, Michela Andreozz) .).
Inoltre, la novità dell’ultima ora, relativamente al vernissage, è anche la presenza dell’abito che la Ekberg indossò nell’ormai celebre bagno della Fontana di Trevi, proprio in occasione dei festeggiamenti per i 50 anni della Dolce Vita.
La dinamica delle mostra fotografica è che ogni “scatto“ rappresenta una risposta ad una domanda a “bruciapelo“ ogni volta diversa. Lo “scatto“, che diviene così la risposta dell’istinto catturato in uno sguardo....DOMANDA che è ovviamente presente sotto ogni foto esposta !
Ad esempio Vinicio Marchioni si trasforma nel Danny di Grease per la famosa scena della corsa, prestando i suoi occhi alla domanda “Il successo è una corsa contro il tempo’“. Anita Caprioli in abito da bagno nella fontana di Trevi riflette su “quanto è dolce la tua vità“.
Elio Germano, trasformato dal trucco in Gino Paoli, mentre riflette sulla domanda “Ti senti a volte dissociato dalla realtà’“, Sabrina Impacciatore seduta sul tetto di un palazzo di Testaccio al tramonto che pensa alla questione “Solo nei sogni ti senti veramente liberà“
’Per Valerio Mastandrea - ha detto Ghilardi - la preparazione è stata molto complessa. Volevo una discarica dove si ricicla il ferro, metafora di chi con la passione il coraggio e la determinazione riesce ad affrontare un viaggio vincente“
L’omaggio continua con gli originali fotografie a due degli storici paparazzi italiani, Carlo Riccardi e Vittoriano Rastelli, protagonisti della dolce vita felliniana, che per la prima volta abbandonano la macchina fotografica per mettersi d’avanti all’obbiettivo.
’Quante verità o menzogne emozioni, sensazioni, sentimenti e paure non avremmo voluto svelare. Quante volte in silenzio invece abbiamo riso o pianto, odiato o amato, posseduto, goduto, sedotto, esultato, sofferto o temuto. Quante volte proprio gli occhi ci hanno salvato o tradito.Quante volte hanno saputo comunicare lì dove le parole non trovano una via.
Tra le mille sfumature di colori e le rughe d’espressione che li circondano, riposa l’istinto. Gioia, dolore, stupore, piacere, odio, rispetto, convinzione, paura, tenacia, orgoglio, cattiveria, vita, libertà, morte, invidia, amicizia, affetto, terrore, amore e tutto quello che accompagna i nostri cuori. Sono i nostri occhi che per primi rispondono alle domande. Solo un attimo però.
Poi la mente comincia il suo lavoro. Elabora, gestisce, ridimensiona o amplifica, reprime o esplode, muta, colora, attenua e contiene, esagera o ricompone, la purezza di ogni singola emozione. Solo in quel momento porgiamo il fianco veramente al nostro istinto’ e per quanto bravi possiamo esser diventati, i tempi di reazione sono più o meno gli stessi per tutti.
’Un centoventicinquesimo di secondo’’ giusto il tempo di uno ’scatto’.
La rassegna fotografica sarà in mostra fino al 14 Novembre.
Ultimi Articoli
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma
Treno di cioccolato record a Palazzo Lombardia – Aperto il 39° piano
Strage Crans-Montana – Dimessi due giovani da Niguarda dopo l'incendio
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology