Roma - Inizia per George W. Bush da oggi un tour europeo che passerà per la Normandia domenica, per concludersi tre giorni dopo per il G8. Al largo di Savannah, in Georgia, si ritroverà come sulle spiagge normanne in compagnia degli amici-nemici europei, e soprattutto di Jacques Chirac e Gerhard Schroeder.
Fra una celebrazione e l’altra, sarà l’occasione per tentare di dirimere diverse matasse politiche legate in primo luogo all’Iraq e alla nuova risoluzione Onu. Ma a Roma, dove incontrerà l’alleato Silvio Berlusconi, Bush arriva anche con un obiettivo 'strategico' per la sua campagna elettorale.
Un obiettivo che ha assunto un carattere prioritario nell’organizzazione del viaggio romano: l’incontro in Vaticano con il Pontefice. Bush sarà immortalato in fotografia assieme al capo della Chiesa Cattolica, la voce che maggiormente si opposta alla guerra in Iraq e che non si stanca di predicare riconciliazione, perdono e pace.
Sulle credenziali di buon cristiano del presidente non ci sono dubbi; 'Born again Christian", tornato in età adulta al metodismo, fervido praticante, da alcuni in verità descritto come un fanatico. Buon cristiano sì, ma metodista e iniziatore della guerra in Iraq, condannata dal Vaticano e dal mondo cattolico. Se in tema di politica internazionale non ha avuto il plauso del Papa, al contrario, su questioni attinenti alla difesa della vita (aborto, clonazione) e del matrimonio (ha addirittura parlato di 'santità ' della famiglia) viene apprezzato moltissimo al di là del Tevere. E non sono questioni da poco.
l’elettorato cattolico ha il suo peso negli Stati Uniti, dove a seguire la Chiesa di Roma oltre il 20% della popolazione. E le elezioni presidenziali di novembre vedono in lizza John Forbes Kerry. Contrario alla guerra, cattolico ma favorevole all’aborto.
Se vincesse, sarebbe il secondo alla Casa Bianca, il primo dopo John Fitgerald Kennedy (e con le stesse iniziali). Non sarà l’elemento determinante per il voto, ma Bush in una sfida che potrebbe giocarsi all’ultimo voto non intende lasciare nulla al caso.
Fatto sta che pur di far combaciare i propri impegni italiani con l’agenda di Giovanni Paolo II (già 'bloccata' per via del viaggio apostolico a Berna), ed essere in Vaticano per le 12 fin dal primo giorno, il presidente americano ha fatto i salti mortali. Sacrificandosi a viaggiare di notte.
Sarà il primo incontro a tu per tu dopo la guerra in Iraq. Accompagnato dalla moglie Laura ed una nutrita delegazione, - presenti anche il consigliere Condoleezza Rice e Colin Powell - Bush render omaggio al vecchio pontefice, vale a dire quell’autorità morale che maggiormente lo ha avversato, opponendosi alla dottrina preventiva della Casa Bianca che, come si visto, andata a scapito del diritto internazionale e dell’Onu. Se il conflitto aveva prodotto uno strappo tra la Santa Sede e l’America, oggi, a guasto compiuto, si assiste ad un lento riavvicinamento tra le parti sia per effetto delle presidenziali, sia per la comune volontà di trovare soluzione al dopoguerra iracheno, fonte di fortissima instabilità in tutta l’area.
I colloqui previsti - dapprima col Papa, nella biblioteca privata, e successivamente, al piano sottostante nello studio del cardinale Angelo Sodano alla presenza del nuovo ministro degli Esteri, monsignor Giovanni Lajolo - si concentreranno naturalmente sul tema dell’Iraq, del medio oriente e della lotta al terrorismo. Ma nell’agenda preparata accuratamente dall’ambasciatore americano presso la Santa Sede, Jim Nicholson, entreranno argomenti 'morali' sui quali si registra un'ampia collaborazione tra le parti: difesa della vita umana, difesa della famiglia e del matrimonio, aborto e clonazione umana, lotta al traffico degli esseri umani. A questi temi si aggiungono altre due questioni sulle quali l’America da tempo punta ad avere l’appoggio del Vaticano, vale a dire la lotta all’Aids soprattutto in Africa e gli Ogm; quest'ultima, afferma Nicholson, "non una questione solo politica od economica, bensì morale poichè attiene alla vita di milioni di persone che nel mondo soffrono la fame".
Dundar. Kesapli
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