DOPO RICOVERO DEL PAPA IN OSPEDALE: ATTESO PRIMO BOLLETTINO MEDICO

VATICAN CITY, Renato Buzzonetti, medico personale di Giovanni Paolo II, dovrebbe presto rendere noto il primo bollettino medico ufficiale successivo al ricovero del Papa, trasportato nella tarda serata di ieri al Policlinico Gemelli in seguito a una crisi respiratoria provocata da uno stato influenzale. La notte, a quanto si apprende stamani, è trascorsa tranquilla anche per i giornalisti e gli operatori televisivi che sono stati ammessi nell’area dell’ospedale soltanto dopo alcune ore di attesa.

IL PAPA NON E’ IN RIANIMAZIONE, SI PREVEDE NOTTE TRANQUILLA

I risultati di una ’t.a.c.”, un esame diagnostico di “tomografia assiale computerizzata” eseguito “per rassicurare - secondo l’ agenzia Ansa - sulle cause delle sue condizioni di salute” consentiranno, insieme ad altri presumibili esami medici, di avere presto un quadro clinico preciso della salute di Giovanni Paolo II su cui, fino a notte inoltrata, fonti vaticane hanno ripetuto che “non c’è alcun allarme”. Ricoverato d’urgenza alle 22.50, a bordo di un’ambulanza ’senza insegne vaticane’, sempre a sua disposizione, il papa si trova stanotte nell’appartamento a lui riservato al 10° piano del Policlinico Gemelli, alla periferia nord di Roma. Un nugolo di giornalisti, cameraman e fotografi di mezzi d’informazione italiani e internazionali, si è rapidamente radunato all’ingresso del Policlinico, in qualche modo incurante della tradizionale riservatezza con cui, ovviamente, il Policlinico ha sempre trattato qualsiasi notizia relativa alla salute del Papa. Nei suoi notiziari notturni, il programma televisivo continuo di notizie ’RaiNews24” ribadisce che continuerà a seguire la situazione “minuto per minuto” e ad informare con prontezza su qualsiasi eventuale sviluppo. L’agenzia Ansa, i cui primi “flash” dalle 23.17 in poi hanno costituito l’inizio e la base delle centinaia di successivi ’rilanci’ nel mondo, alle 1. 20 ha scritto: “Ci attende una notte tranquilla, secondo quanto trapelato da fonti sanitarie. Il Papa, sempre secondo quanto appreso, non ha avuto bisogno di essere intubato ed è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici del caso alla presenza anche dei professori Marano e Bonomo" e alle 1.31, ha aggiunto: “A sostegno dell’ipotesi che ci possa essere una evoluzione tranquilla e che il Papa possa aver superato la crisi acuta c'è anche il fatto che il suo medico personale, Renato Buzzonetti, ed il direttore sanitario del Gemelli hanno lasciato l’ ospedale alle 1:20 circa”. Il ricovero era stato deciso in seguito all’accentuarsi di una laringo-tracheite con conseguente spasmo della laringe, come complicazione di uno stato influenzale i cui primi sintomi si erano manifestati, a quanto pare, sabato scorso, ma non al punto da impedire a Giovanni Paolo II di affacciarsi per 20 minuti al balcone vaticano per la preghiera domenicale dell’Angelus. Domenica il Papa aveva in effetti la voce roca e presentava qualche segno di raffreddamento, sintomi che si sono fatti più marcati soltanto tra lunedì e martedì. Ieri mattina, il direttore della sala stampa vaticana, Joaquin Navarro-Valls, aveva diffuso una breve nota: “Continua, come previsto, l’evoluzione della sindrome influenzale che ha colpito il Santo Padre. Di conseguenza, sono stati rinviati gli appuntamenti in programma per i prossimi giorni. In particolare, non avrà luogo l’Udienza Generale di domani mercoledì 2 febbraio.” Poco prima delle 16, il portavoce aveva quindi detto alla Radio Vaticana: “Il Santo Padre ha una sindrome influenzale, caratterizzata da quei sintomi ben noti a tanti milioni di italiani in questa stagione; sono stati quindi rinviati gli appuntamenti in programma per i prossimi giorni” aggiungendo: “Non posso adesso, naturalmente, prevedere se si trattera' di un giorno o di tre giorni. Sara' comunque un rinvio temporale a corta scadenza. Come sempre il Santo Padre è grato alle preghiere dei fedeli e di tutti coloro che gli vogliono bene. Penso che questa vicinanza abbia per lui un grande valore". [MB]

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