Nuovo Evangeliario della chiesa ambrosiana

Moratti: “Sarà un simbolo della nostra futura convivenza”. Intervento del Sindaco alla due giorni di studi finalizzata alla realizzazione di una versione contemporanea del libro. Moratti: “Sarà un simbolo della nostra futura convivenza”

Milano: “Progettare un nuovo Evangeliario vuol dire guardare al futuro, vuol dire rinnovare una tradizione liturgica illustre e consolidata, lasciandosi guidare dalla fiducia nel domani. Il nuovo libro confida che ancora tante generazioni continueranno a Milano a raccogliere questa Parola che risuona da duemila anni nel mondo. Significa credere che Milano, città di S.Ambrogio e di San Carlo, città dell’Editto di Costantino, avrà ancora tanti cuori aperti alla parola di carità , di pace, di giustizia, di luce che viene dal Vangelo”.
Così è intervenuta, al Museo Diocesano, il Sindaco Letizia Moratti al convegno dal titolo “Un Evangeliario contemporaneo per le Chiese in Italia. L’immagine nella tradizione cristiana tra passato e presente”, promosso dalla Diocesi di Milano, con il patrocinio dell’Ufficio Liturgico e dell’Ufficio per i Beni culturali della Conferenza episcopale italiana, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e della Provincia di Milano.

Un’intensa due giorni di studi che mette al centro dell’attenzione l’Evangeliario della Chiesa Ambrosiana nei suoi aspetti storici, teologici, liturgici e artistico-culturali, finalizzata alla realizzazione di una sua versione contemporanea.

Presenti l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi; monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, monsignor Alceste Catella, presidente della Commissione episcopale per la liturgia della Cei.

“Il nuovo Evangeliario " ha aggiunto Letizia Moratti - nasce dalla nostra arte religiosa, da una straordinaria sinergia artistica e culturale al servizio della spiritualità e della liturgia”.

“Milano " ha concluso Letizia Moratti - si prepara ad appuntamenti importanti per la fede e per la società civile: penso all’Incontro mondiale per le famiglie del 2012, che vedrà la presenza a Milano del Santo Padre Benedetto XVI, ai 1700 anni dell’editto di Costantino con la presenza dei massimi rappresentanti della Cristianità e delle altre Religioni, alla Esposizione Universale del 2015, che sarà occasione di incontro e condivisione con centinaia di popoli del mondo sui temi dello sviluppo e della promozione della persona”.