Mascaretti: Una guida per accompagnare le donne alla creazione d’impresa

Occupazione femminile. Equal Female Job - “ Sistemi per la conciliazione vita-lavoro delle donne milanesi”

Milano " Una guida dedicata alle donne milanesi per sostenerne l’occupazione in un settore che le vede protagoniste nei tre ruoli principali di lavoratrici, imprenditrici e fruitrici del servizio. E’ “Intraprendere nei servizi per la prima infanzia”, il libro presentato questa mattina a Palazzo Marino dall’assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Andrea Mascaretti e dagli autori Isabella Viganò, Paolo Colli, Barbara Pigoli, Simona Frustaci, coordinati da Ettore Vitiello.

La guida si rivolge ai cittadini milanesi e in particolar modo alle donne che vogliono sviluppare un’attività imprenditoriale che consenta loro di conciliare la vita professionale e le esigenze della vita familiare. L’iniziativa nasce all’interno del Progetto Equal “Female Job”, avviato nel luglio del 2005 con l’obiettivo di sperimentare nuove forme di impresa nell’ambito dei servizi dedicati alla primissima infanzia. Capofila del progetto è il Comune di Milano, in collaborazione con l’Università Bicocca, la Fondazione di Partecipazione Scuole Civiche, Agenzia per la Formazione e il Lavoro, Multimediamente, Servifor srl., Conform, ADV " Service srl.

“Favorire l’occupazione femminile è un obiettivo importante per la nostra Amministrazione " ha dichiarato l’assessore Mascaretti -. I dati sono confortanti, parliamo di un tasso femminile di occupazione pari al 60,1%, che dimostra che abbiamo già raggiunto l’obiettivo della strategia di Lisbona previsto per il 2010. Delle 279.142 imprese presenti sul territorio, ben 57.076 (20,4%) sono ’imprese rosa’. E dei 1.793.000 occupati a Milano e provincia, 780.000 sono donne”.

La guida è strutturata in due parti: la prima, più teorica, affronta le tematiche legate al bambino e ai suoi attuali bisogni, alle nuove famiglie, ai tempi frenetici della realtà milanese, alla conciliazione tra lavoro, cura e educazione dell’infanzia. La seconda invece, più analitica e puntuale, funge da vero e proprio vademecum e raccoglie tutte le informazioni necessarie per creare un’impresa sociale: i rapporti con il mercato, l’analisi della domanda e offerta del settore, la localizzazione dell’impresa, il business plan, le risorse finanziarie, il bilancio. Un utile strumento, quindi, per dare un nuovo significato al binomio donna/lavoro e offrire la concreta possibilità per una realizzazione personale e professionale.

La guida verrà distribuita gratuitamente presso i centri di formazione e gli sportelli lavoro del Comune di Milano, i Consigli di zona e sarà consultabile anche su www.femalejob.net.

“L’Unione Europea " ha concluso Mascaretti - considera di fondamentale importanza per lo sviluppo e la competitività , il crescente ruolo delle donne all’esterno della famiglia, reso possibile da sempre più attente politiche per il lavoro. Tuttavia restano grandi le difficoltà che le donne incontrano nel conciliare il tempo da dedicare alla famiglia con la loro vita lavorativa. Occorre quindi avviare iniziative come quelle di ’Female Job’ che contribuiscono a ridurre il divario di genere e a sostenere l’occupazione femminile. Questo progetto, infatti, che studia la conciliazione vita/lavoro delle donne milanesi, punta al doppio obiettivo di favorire nuova imprenditoria femminile e contemporaneamente nuovi servizi per l’infanzia”.

In allegato una scheda del progetto Female Job


Equal Female Job - “ Sistemi per la conciliazione vita-lavoro delle donne milanesi”

Il Progetto
Il Progetto Equal Female Job “ Sistemi per la conciliazione vita-lavoro delle donne milanesi” ha visto nel corso degli ultimi 3 anni diverse fasi che avevano come obiettivo una ricognizione sui servizi per l’infanzia a Milano con la contestuale attivazione di percorsi volti a
Facilitare l’accesso agli stessi servizi pubblici e privati,
l’analisi della qualità e
la predisposizione di percorsi formativi ad hoc per figure di donne specializzate nell’avvio e nella gestione di servizi per l’infanzia.
Il progetto si è sviluppato in Macrofasi che hanno visto indagini, valutazioni sulla creazione di nuove imprese per l’infanzia, formazione di operatori in grado di avviare e gestire queste imprese e fasi di pubblicizzazione.

Le fasi del Progetto
1)Il progetto è stato con un lavoro di ricerca e analisi rivolto alla città di Milano. I risultati dell’indagine orientano e indirizzano la creazione e lo sviluppo di nuove imprese e servizi per la prima infanzia verso aree di attività che offrono maggiori garanzie di sostenibilità e di risposta ai bisogni delle famiglie. Il progetto ha promosso azioni di formazione in ambito psico-pedagogico per futuri operatori del settore, con percorsi di accompagnamento e consulenza alla gestione d'impresa.
L’attività di ricerca prevista nella Macrofase 1 del Progetto si configura come primo momento chiave nel percorso di costruzione dei risultati attesi dal progetto. - La mappatura dei servizi per l’infanzia e il monitoraggio dei fabbisogni ad essi relativi sono dunque gli obiettivi della ricerca che in quanto “ricognizione dell’esistente risultano propedeutiche a qualsiasi strategia“. L’obiettivo generale è stato quello di individuare le eventuali aree (zone e tipologie di servizi) potenzialmente più attrattive per l’avvio di nuove imprese; si è dunque valutata come imprescindibile un’analisi del contesto milanese utile ad indirizzare lo sviluppo di nuove imprese verso quelle aree di attività in grado di-  offrire maggiori garanzie-  di attrattività in termini di:
rispondenza a bisogni delle famiglie insoddisfatti/emergenti
potenzialità di domanda
sostenibilità economica
posizionamento favorevole rispetto al quadro competitivo.
2)In seguito all’analisi dei risultati della Macro Fase Indagine e ricerca si è individuata come più opportuna la proposta di creare un sistema integrato di servizi, per lo sviluppo e il potenziamento qualitativo dell’offerta privata-  nell’area dell’infanzia già operante sul territorio. Dall’indagine è emerso che l’offerta di servizi privati sul territorio milanese è adeguata. L’indagine telefonica condotta presso i servizi educativi 0-3 anni autorizzati e i focus group, organizzati con gruppi di imprenditrici del settore, hanno permesso di raccogliere e sistematizzare una serie di informazioni di base e mettere a fuoco con maggior chiarezza i nodi critici della gestione imprenditoriale di queste strutture che nell’ultimo quinquennio hanno registrato tassi di sviluppo decisamente notevoli.

Le principali indicazioni emerse dall’indagine - che ci sembra utile riprendere in funzione orientativa per la-  Creazione di impresa   possono essere così sintetizzate:
la maggior parte dei sevizi 0-3 privati sono nati tra il 2000 e il 2005 con un picco nel 2003 correlabile alla politica di incentivazione portata avanti dall’Amministrazione Comunale tramite i bandi di finanziamento ( 1 nel 2001, 1 nel 2002 e 2 nel 2003 per un totale " 1.449.675 di contributi in conto capitale erogati) e al suo orientamento strategico a favore dell’implementazione dell’offerta tramite lo sviluppo del privato convenzionato. La spinta propulsiva di tali iniziative si è però esaurita nè è ipotizzabile il ripetersi di una situazione simile. Il Comune è infatti attualmente orientato più che a incentivare l’apertura di nuovi servizi privati con finanziamenti “a pioggia” ad appaltare mediante gara-  un numero crescente di nidi comunali a Cooperative qualificate. Ciò evidentemente non favorirà neo imprese ma piuttosto realtà di media-grande dimensione di consolidata esperienza;
gli attuali operatori privati-  del settore denunciano rilevanti fatiche gestionali in particolare sul fronte del personale, vera risorsa strategica di questi servizi, dalla cui professionalità e stabilità dipende direttamente la qualità del servizio erogato e dunque il benessere dei piccoli utenti e delle loro famiglie. Personale stabile e qualificato significano-  però alti costi, tanto più problematici da sostenere quanto più ridotta è la possibilità di agire sulla leva del prezzo alzando le rette di un servizio che rappresenta un costo tanto rilevante per le famiglie che ne fruiscono. Ciò, unitamente agli alti costi degli spazi e alla ridotta garanzia di entrate certe e continuative, penalizza decisamente la redditività che risulta bassa e ad alto rischio, rischio che-  è tanto più elevato quanto minore è la dimensione del servizio e dunque il numero di utenti/clienti;
3)Emerge poi forte un bisogno di una maggiore qualità pedagogica in grado di rispondere ai sempre crescenti bisogni dei bambini e delle loro madri. Si tratta di una cooperativa di consulenza pedagogica e di supporto all’implementazione degli aspetti organizzativi, di - consulenza allo start-up e gestione di impresa, dei servizi per l’infanzia-  privati e convenzionati. Faranno parte di questa cooperativa giovani laureati e donne senior con una significativa esperienza nel settore.In questo panorama in costante evoluzione è necessario, in un’ottica di qualità , investire sulla qualificazione e riqualificazione-  delle professionalità degli operatori che con ruoli e funzioni differenti svolgono un lavoro educativo all’interno dei servizi per la prima infanzia, soprattutto se di carattere innovativo e sperimentale.
Le riflessioni condotte sulla professionalità degli educatori e sulle esperienze di formazione a loro rivolte inducono ad avviare nuovi percorsi formativi in linea con alcune considerazioni di fondo:
il lavoro educativo nell’ambito della prima infanzia implica la capacità da parte dell’educatrice di stabilire con il bambino una relazione di cura che non è assistenza e non è insegnamento;
si tratta di un lavoro che l’educatrice svolge prevalentemente con i bambini ma che può essere svolto solo avendo presente tutto il rilievo delle relazioni fra adulti (colleghi e genitori) e della prospettiva orientata alla genitorialità ;
la professionalità dell’educatrice si fonda su una dinamica interconnessione tra le conoscenze teoriche e il saper fare sul campo, è una professionalità che solo in parte può essere insegnata e che va appresa nell’esperienza, con l’orientamento di educatrici esperte.