Baggio. Moratti: Ridiamo al quartiere e alla città uno dei suoi monumenti storici

Al via il restauro del campanile. Chiesa vecchia di Sant'Apollinare

Milano – "Ieri sono iniziati i lavori per ridare al quartiere di Baggio e alla Città di Milano uno dei suoi monumenti storici. Questo campanile costituisce una delle rarissime testimonianze delle origini del Romanico in Lombardia, giunta integra fino ai nostri giorni”. è con queste parole che il Sindaco di Milano Letizia Moratti, ha presentato linizio dei lavori di ristrutturazione della Chiesa di SantApollinare, nel quartiere di Baggio. Erano presenti anche il vice presidente della Fondazione Banca del Monte di Lombardia Mario Bianchi, il professor Luciano Formica, che curerà lesecuzione delle opere e il Presidente di zona 7 Pietro Accame. "Ho raccolto la preoccupazione degli abitanti del quartiere e di alcune associazioni – ha spiegato il Sindaco Letizia Moratti – che lamentano le precarie condizioni in cui versa la torre campanaria, confermate anche da indagini statistiche degli esperti e dallallarme lanciato dagli studiosi del Museo Archeologico”. I lavori, che cominceranno oggi e dureranno 6 mesi, si sono potuti avviare grazie a uno stanziamento di 260mila euro concesso dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia e si concentreranno nella fase iniziale sul consolidamento strutturale del campanile sulla ricucita delle lesioni e sulla pulitura delle superfici. Contemporaneamente vi sarà anche la possibilità di approfondire la conoscenza storico-scientifica del sito: per esempio grazie alla termoluminescenza si potrà finalmente datare con precisione la torre e le fasi della sua costruzione. "Lo splendore – ha detto il Sindaco - può essere paragonato a quella che viene definita la sua "torre gemella”, la torre campanaria di S. Maria presso San Satiro, nel centro storico di Milano. Non potevamo consentire che questa torre, soltanto perché non si trova in centro, venisse dimenticata. Intorno a questa Chiesa gravitano oltre 6000 famiglie, che interpretano lo spirito di Baggio: un antico borgo agricolo che è riuscito a trasformarsi in parte integrante della città, capace da oltre 400 anni di stupire milanesi e non solo con la tradizionale Sagra di autunno e la corsa degli asini”. "La memoria e lidentità antica e popolare di questa zona di Milano, che è possibile ripercorrere attraverso il percorso di ceramiche tradizionali recentemente inaugurato – ha concluso Letizia Moratti - sono strettamente legate alla chiesa e al campanile. Riportarne in vita lantico splendore accrescerà il valore turistico e culturale del quartiere”.

SCHEDA CAMPANILE DI BAGGIO E LAVORI
La Chiesa vecchia di S. Apollinare ed il campanile romanico esistono dall’anno 1000, mentre la parrocchia venne costituita dal Cardinale Federico Borromeo solo nel 1628, per opposizione della famiglia Baggio, proprietaria di gran parte del territorio. l’ultima ricostruzione dell’attuale Chiesa Vecchia, con conseguente riconsacrazione nell’anno 1875 è stata provocata da un violento incendio che costrinse al suo abbattimento nel 1870. Con l’aumento della popolazione che attorno al 1900 era di 3220 abitanti e nel 1923, epoca del conglobamento di Baggio nel comune di Milano, era diventata di 7500, si è resa necessaria la costruzione di una nuova chiesa più capiente (la attuale chiesa parrocchiale di S. Apollinare, consacrata nel 1942).

Il Campanile di Baggio accanto alla Chiesa costituisce una delle rarissime testimonianze delle origini del Romanico in Lombardia, giunta integra fino ai giorni nostri. Per la sua importanza storico artistica è paragonato a quella che viene definita la sua “torre gemella“, la torre campanaria di S. Maria presso San Satiro, nel centro storico di Milano in via Speronari (via Torino). Si tratta di una torre a 5 piani con bifore e cornici ad archetti pensili. A fine Ottocento venne dotata di orologio tamponando una delle bifore presenti sotto la cella campanaria. Mancano documenti certi per una datazione precisa della torre, e i lavori di restauro saranno l’occasione per nuovi studi e indagini scientifiche che potrebbero fornire dati sulle fasi di costruzione del monumento. Le campane sono state fuse nel 1904 dai Fratelli Barigozzi, titolari da metà Ottocento di un'importante fonderia milanese.

Stato attuale di conservazione: la torre presenta alcuni problemi strutturali rilevabili dalla presenza di fessurazioni visibili all’interno del campanile; le murature mostrano fenomeni di dilavamento delle superfici esposte e decoesione dei mattoni e delle malte di allettamento; sulla base della torre si sono formate colonie di muschi, favorite dal ristagno dell’acqua; il bronzo della campane come pure tutto l’interno del campanile è deturpato da una gran quantità di guano.

l’intervento di restauro della torre prevede:
Indagini scientifiche con Termoluminescenza per stabilire la datazione della torre e individuare la qualità delle malte impiegate nella costruzione.
il consolidamento strutturale e ricucitura delle lesioni
la pulitura delle superfici interne ed esterne e l’applicazione di protettivo,
integrazione delle malte di allettamento,
restauro degli elementi lapidei, dei capitelli e delle colonnine
la pulitura delle campane

Aprile 2008 → il CdA della Fondazione Banca del Monte di Lombardia delibera lo stanziamento della somma di 9.500 € quale contributo per l’effettuazione di indagini chimico materiche sulla torre campanaria, come richiesto dalla Soprintendenza nel nullaosta Preliminare.

21 maggio 2008 → ottenimento del nulla osta Esecutivo della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ai lavori a seguito della presentazione del progetto esecutivo.

23 luglio 2008 → il CdA della Fondazione Banca del Monte di Lombardia delibera lo stanziamento della somma di 260 mila euro a totale copertura delle spese per il restauro che verrà effettuato dallo Studio Restauri Formica.

Durata lavori: i lavori iniziano il 1°settembre e la durata prevista è di 6 mesi