l’assessore Landi si è assunto l’impegno di organizzare una missione di esperti per poi presentare la fattibilità del progetto, valutato intorno ai 300 mila euro, al dipartimento per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri.
“Conto di ottenere della Farnesina - ha assicurato Landi - il 50% dell’investimento: il resto sarà coperto in parti uguali tra il mio assessorato e l’attività sul campo delle ong coinvolte“.
Nello specifico l’accordo raggiunto oggi prevede la realizzazione di una decina di pozzi, collegati a pompe e depuratori alimentati con sistemi fotovoltaici, nei dintorni di Dori, dove vivono circa 70 mila persone, e la posa di 250 latrine nel centro della città, costruite dalla popolazione locale.
“l’accesso all’acqua potabile - ha affermato Diallo, ospite a Milano della ong Reach Italia, da tempo impegnata in progetti in Burkina contro la desertificazione - e un sistema di latrine pubbliche e private è fondamentale per contrastare la trasmissione delle malattie in una popolazione così vulnerabile come è quella di Dori“.