Graffiti, writer ripuliscono muro imbrattato

Proiettato video a Palazzo Marino Appello del Sindaco Moratti ai giovani: “Aiutateci a tenere pulita la città ” De Corato: ”Nessuna gogna mediatica. Solo messaggio di prevenzione”

Milano: Il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato ha mostrato oggi alla stampa un filmato che riprende due writer mentre ripuliscono i muri di un edificio scolastico di via Baravalle che avevano imbrattato lestate scorsa. Al termine del filmato, è stato proiettato un videomessaggio del Sindaco Letizia Moratti.

"Ringrazio i giudici – ha detto il Sindaco Moratti – perché per la prima volta, su richiesta alle autorità competenti che hanno recepito le nostre istanze, dei writer hanno risarcito il danno ripulendo i muri sporcati. Rivolgo pertanto un appello e un invito a questi ragazzi. Il ddl sicurezza, varato il 2 luglio, inasprisce le pene per reati compiuti su immobili pubblici e privati, introduce la procedibilità dufficio e prevede anche la reclusione. Dunque attenzione, perché il rischio è sempre più reale. Senza dimenticare che il Comune ha speso in due anni 20 milioni di euro per ripulire gli imbrattamenti. E non si tratta di arte o di murales. Soldi che potevamo spendere per iniziative rivolte ai giovani. Ai quali, dunque, chiedo, di aiutarci a fare qualcosa di bello e positivo per la città”.

"La visione di questo filmato – ha aggiunto De Corato – non è certo una gogna mediatica, ma un mezzo per dissuadere altri writer dal reiterare questi comportamenti. Il Comune di Milano, attraverso questa iniziativa, non fa altro che proseguire con la linea di provvedimenti intrapresi finora per alzare il livello dattenzione su questo problema, dissuadere gli imbrattatori seriali e occasionali, segnalare allAutorità Giudiziaria i responsabili e ottenere importanti risultati anche nelle aule di Tribunale, come la ripulitura degli stabili sporcati”.

I due writer erano stati sorpresi il 20 luglio 2008 in flagranza di reato dal Nucleo tutela decoro urbano della Polizia Locale e processati il 3 giugno di questanno dal Giudice di pace. In udienza il Comune di Milano si è costituito parte civile in qualità di persona offesa e gli imputati hanno chiesto di eseguire attività riparatorie. Il Giudice ha quindi prescritto agli imputati di ripulire il muro imbrattato al fine di ottenere successivamente una sentenza di estinzione del reato. Il Comune ha anche ottenuto dai writer il pagamento dellassistenza e supervisione di Amsa (circa 400 euro, comprensivo dei materiali utilizzati), il pagamento di 1.000 euro a titolo di risarcimento del danno allimmagine, oltre al consenso per la ripresa delle operazioni di ripulitura da diffondere ai mezzi di informazione.

"Ricordo – ha proseguito il vice Sindaco – che, grazie alle segnalazioni del Nucleo tutela decoro urbano della Polizia Municipale e delle Forze dellordine, sono attualmente in corso 7 processi per imbrattamenti commessi tra il 2007 e il 2008 su edifici cittadini. Il Comune andrà avanti su questa linea, costituendosi parte civile in ogni procedimento penale. Inoltre, nei primi 6 mesi dellanno, sono già 57 le multe da 450 euro inflitte da Forze dellordine e Polizia locale”.

"Il ddl sicurezza - ha concluso De Corato – ha il merito di aver inasprito, in chiave preventiva, le pene per gli imbrattatori recependo proprio le indicazioni del Comune di Milano. A cominciare dalla cancellazione della querela di parte che non è più necessaria anche fuori dal centro storico. Fino allinasprimento delle pene, che non sarà più una risibile multa da 103 euro, ma potrà arrivare a 1.000 euro e alla reclusione fino a sei mesi. E per chi imbratta beni immobili di interesse storico-artistico la riforma prevede che la reclusione arrivi fino a un anno e si sommi a una multa fino a 3000 euro”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche lavvocato comunale Maria Rosa Sala, che ha seguito tutte le fasi del procedimento penale la cui sentenza definitiva è attesa il 16 luglio, il Comandante della Polizia Locale, Emiliano Bezzon, il vice Comandante, Tullio Mastrangelo, e il commissario capo del reparto Radiomobile, Roberto Fazzini.

ELENCO DEI PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO A CARICO DI IMBRATTATORI DI EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI

Scuola di via Baravalle - Due writer italiani, di 23 anni e 29 anni, accusati di aver imbrattato con bombolette spray il 20 luglio scorso il muro di una scuola di via Baravalle, angolo via Tabacchi. La prossima udienza è stata fissata per il 16 luglio.

Duomo - Un writer italiano, di 20 anni, accusato di aver imbrattato il 21 ottobre scorso un muro laterale del Duomo con laggravante di un bene monumentale ubicato nel centro storico. Nelludienza del 4 giugno il Giudice di pace ha accolto la costituzione di parte civile del Comune non solo per i danni materiali ma anche per quelli allimmagine e per limpegno profuso in questa battaglia. La prossima udienza è fissata per il 14 luglio.

Rotonda della Besana - Un writer italiano di 33 anni accusato di aver imbrattato il 3 marzo 2008 una lastra di vetro della Rotonda della Besana con laggravante di un bene monumentale ubicato nel centro storico. Il Comune ha depositato latto di costituzione di parte civile nell udienza del 30 giugno e la prossima è stata fissata il 6 ottobre.

Via Gian Galeazzo, edificio privato - Un writer brasiliano di 24 anni accusato di aver imbrattato il 12 ottobre 2008 con bombolette spray un edificio privato di via Gian Galeazzo. Il Giudice di pace ha accolto la costituzione di parte civile del Comune non solo per i danni materiali ma anche per quelli allimmagine e per limpegno profuso in questa battaglia. Nelludienza del 9 luglio limputato ha espresso rincrescimento per il proprio atto. La data della udienza è fissata per il 27 ottobre.

Via Washington e via Ruggero VII - Due writer, un cingalese e un argentino entrambi di 22 anni, accusati di aver imbrattato nel settembre 2007 i muri di due edifici privati di via Washington e uno di via Ruggero VII. Il Giudice di pace nelludienza del 18 giugno ha accolto la costituzione del Comune come parte civile anche per i danni allimmagine, nonostante gli edifici imbrattati fossero privati. Il Giudice ha fissato la prossima udienza al 29 ottobre, aprendo a uneventuale conciliazione tra le parti dopo che uno dei due imputati si è dichiarato disponibile a una forma riparatoria.

Altre due udienze si svolgeranno il 22 e 26 ottobre. Nel primo caso sono imputati tre italiani di 51, 24 e 23 anni per scritte apparse in via De Amicis durante il corteo del 1° maggio 2008. Nel secondo è stato citato a giudizio un italiano di 36 anni, accusato di aver deturpato uno stabile di piazza San Babila con alcune scritte contro Israele.