12 pezzi facili : Teatro Litta, presentata la stagione

Cultura. Teatro Litta, presentata la stagione. Finazzer Flory: “I teatri al centro di distretti culturali cittadini”

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Milano: L’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory ha partecipato oggi alla presentazione della stagione 2010/2011 del Teatro Litta. “Il futuro dei teatri, e in particolare del Teatro Litta " ha dichiarato l’assessore " è porsi al centro di distretti culturali capaci di mettere in rapporto la storia della città con la nostra architettura e quest’ultima con la letteratura, affrontando i temi della nostra contemporaneità . Mettere insieme il Museo Archeologico, il Palazzo Litta, la Chiesa di San Maurizio, fino a Santa Maria delle Grazie, può realizzare un nuovo polo di produzione artistica. I teatri " ha concluso Finazzer Flory " possono creare nuovi modelli per la valorizzazione dei beni culturali e, così facendo, ’teatralizzare’ Milano città d’arte”.

Segue il programma dell’iniziativa.

TEATRO LITTA STAGIONE TEATRALE 2010/2011
Vediamola così: i nostri 12 pezzi facili non vogliono fare certo il verso al film Cinque pezzi facili di Bob Rafelson del 1970, ma ispirarsi alla musica e in qualche modo anche auspicare un’aria di cambiamento che porti alla voglia di ’suonare una nuova musica’ nonostante i tempi di incertezze che stiamo vivendo.

Del resto anche il titolo del film di Rafelson si ispirava ai ’cinque pezzi facili’ di Chopin per riuscire a raccontarci del cambiamento di quella società e di quell’epoca.

“E allora se il teatro fosse un grande spartito musicale da interpretare non solo sonoramente ma anche visivamente i nostri 12 pezzi facili si snoderebbero sulle note dell’amore, inteso nelle sue forme familiari, relazionali, misteriose e affascinanti”.

Come fossero brani musicali questi pezzi facili si trasformano e si evolvono nelle memorie collettive di una nazione che compie 150 anni, come nello spettacolo intelligente, raffinato e divertente di Stefano Massini, L’Italia s’è desta (catalogo NO-strano), o all’inverso, nei racconti più intimi e minimalistici di padri e di figli come nel testo di Angela Demattè, in Avevo un bel pallone rosso, vincitore del Premio Riccione 2009, con la regia di Carmelo Rifici e la produzione del Teatro Stabile di Bolzano, oppure ancora in narrazioni di memorie fra nonni e nipoti, come nello spettacolo Gioco di mano di Gabriele Di Luca di Carrozzeria Orfeo, o ancora negli intrighi amorosi di mariti, mogli e amanti come in Cruel+Tender di Martin Crimp, testo mai rappresentato in Italia, ma struggente e affascinante per linguaggio e trama.

Sono pezzi facili nel senso del fluire dei loro audaci snodi esistenziali, come nello spettacolo vincitore del festival Nuove Creatività dal titolo Land Lover " viaggio per amore di Gianfranco Berardi, oppure nel trasparire di infelicità e ombre del passato nell’ispirato testo dell’autore ebreo americano Amos Kamil, Il venditore di sigari, e cosi pure per le rocambolesche acrobazie d’amore e seduzione di una Mirandolina moderna, come nella messa in scena di Jurij Ferrini de La locandiera di Carlo Goldoni.

Se vogliamo pensare che ci sono altri pezzi di questo mosaico di stagione dobbiamo certo sottolineare le virtuosità teatrali caratterizzate da Tu (non) sei il tuo lavoro di Rosella Pastorino, per la regia di Sandro Mabellini, già novità italiana al Festival di Napoli, oppure e ancora dobbiamo annunciare le affascinanti affabulazioni familiari e le improvvise accensioni narrative e drammatiche di Vespro della Beata Vergine di Antonio Tarantino, o le inafferrabili e misteriose coincidenze del nuovo spettacolo di Giovanni Scacchetti, La vita in un giorno ispirato da uno dei romanzi cult del ’900 americano: Malcom di James Purdy. Questo è anche la seconda creazione del regista all’interno del progetto Work in progress " Master di regia teatrale, giunto al suo 11° anno di età . Ma va anche detto che in un ’fuori orario di stagione’ il Teatro Litta presenta a Milano, al Teatro Dell’Arte - in co-produzione con il CRT e con il Festival di Napoli " la regia di Scacchetti di un testo di Antonio Skármeta dal titolo Napoli Diciotto carati, commissionato all’autore de Il Postino dallo stesso Festival e accolto con grande successo di pubblico a giugno di quest’anno nella città partenopea.

E se nella vita di pezzi divertenti e nello stesso tempo intriganti ne abbiamo ascoltati, fossero musica, e vissuti, fossero fatti di vita stessa, così anche la giovane e davvero brava regista Silvia Mendola ne ’suona’ ben 2 di pezzi facili: uno è tratto da Otto donne di Robert Thomas, Otto donne e un delitto, da cui il regista francese Francois Ozon trasse un bellissimo film nel 2002, e l’altro pezzo facile è una versione reinventata della figura di Don Giovanni, ispirata da Anatol di Schnitzler con il titolo giocoso di Don Giovanni a mosca cieca.

Se così pare (ma purtroppo non è solo un’apparenza) che il teatro in Italia stia attraversando uno dei momenti più brutti finanziariamente parlando per via di tagli e riduzioni di fondi da parte di Ministero e Istituzioni, il Teatro Litta si sente di continuare con volontà e determinazione " e con davvero enormi sacrifici economici " a investire in questi anni proprio sul futuro: i giovani. Ed è per questo che sono giovani gli autori, i registi, gli interpreti e i collaboratori artistici quelli che ritroviamo in questi 12 pezzi facili. Loro forse saranno il teatro dei prossimi dieci o venti anni se troveranno forza e coraggio per navigare nelle burrascose acque di un mare sempre più abbandonato alle intemperie e alle forze dei venti.

Ma proprio perché il Teatro Litta - nella sua direzione artistica e con la tenace collaborazione di tutto il suo staff - crede ancora nella possibilità di ’suonare’ una musica che possa emozionare, ma anche far crescere nuove personalità artistiche, dando loro una possibilità concreta di lavoro e di espressione, il percorso di questa nuova stagione si presenta come un ensemble di suonatori in grado di offrire al pubblico tutta la potenza di un suono che nella sua semplicità " nella sua facilità " possa ancora raccontare sul palcoscenico di un teatro tutta la forza e anche tutta la fragilità dell’uomo contemporaneo.

La Direzione artistica

dal 2 al 14 novembre
La locandiera

dall’11 al 21 novembre
L’Italia s’è desta (Catalogo NO -strano)
dal 19 al 28 novembre
Land Lover Viaggio per amore

dal 27 novembre al 5 dicembre
Tu (non) sei il tuo lavoro

dal 15 al 31 dicembre
Otto donne e un delitto

dal 14 al 23 gennaio
Il Vespro della Beata Vergine

dal 18 al 30 gennaio
Avevo un bel pallone ross o

dal 4 al 20 febbraio
Il venditore di sigari

dal 25 febbraio al 20 marzo
Cruel+Tender (Tenero+Crudele)

dal 25 marzo al 3 aprile
Gioco di mano

dal 7 aprile al 1 maggio
La vita in un giorno

dal 13 giugno al 9 luglio
Don Giovanni a mosca cieca

Dal 7 al 10 ottobre, al Teatro Litta
FE STIVAL CONNECTION S

Dal 7 al 9 gennaio, al Teatro CRT
Napoli diciotto carati

Dall’11 al 21 novembre 2010
Il Teatro delle donne - Centro Nazionale di Drammaturgia L’Italia s’è desta (catalogo No-strano) di St efano Massini con Daniele Bonaiuti, Luisa Cattaneo, Ciro Masella regia Ciro Masella Per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

Attenzione: i fatti raccontati in questo spettacolo sono tutti reali e tratti dalla cronaca.
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente voluto.

VIETATO AI MINORI DI SPIRITO CRITICO
La Sala La Cavallerizza del Teatro Litta apre la nuova stagione con un viaggio grottesco, tragicamente reale tra le assurdità , le contraddizioni, i vizi e le virtù del paese che si accinge ad auto-celebrarsi nel 150° dell’Unità . Ecco allora emergere caustico e corrosivo il profilo di un’Italia spietata, in cui tutto è possibile. All’alba del terzo millennio questo è un quaderno di appunti, di ritagli, di sottolineature: il sismografo di un improbabile essere nazione.

Immigrati cinesi stipati nelle fogne di Milano. Missili impazziti che bombardano cocuzzoli montuosi. Bunker anti-invasione nelle ville del Nord Est.

Mattatoi ipertecnologici nell’Emilia dei prosciutti. Un supereroe con tanto di mantello che volteggia per una Gotham City partenopea”¦ Autenticamente tratto dalle pagine di cronaca degli italici giornali, questo catalogo nostrano investiga impietosamente la geografia del Belpaese d’oggigiorno. Una stranissima, irriverente discesa agli inferi della famigerata penisola, dove l’intero stivale viene impietosamente passato ai raggi X. A voi stilare il referto.

Quindici frammenti impazziti con titoli emblematici: Italia Numbers, Italia Tourism, Italia Comics, Italia Family, Italia Cash and Carry, Italia Panic, Italia Kamikaze, Italia Psycho, Italia Lager, Italia Cyrcus, Italia Disneyland, Italia Apocalypse, Italia for Children, Italia Tomorrow, Italia Derby”¦ Un caravanserraglio di vicende umane, una galleria di personaggi. Un carnevale di maschere in velocissima sequenza. Massini scrive per il teatro il suo Moleskine di spigolature civili. Il quadro d’insieme non sarà forse celebrativo. Ma chi se ne importa? Le fonti sono vere. Il pozzo è autentico. E non è detto che lo specchio debba per forza restituirci belli”¦

Stefano Massini
Nel 2005 con L’odore assordante del bianco vince il Premio Tondelli a Riccione Teatro. Con la prima parte della Trilogia La gabbia vince il Premio Nazionale della Critica Teatrale al Piccolo Teatro di Milano ed è finalista al Premio Ubu 2006. Con Processo a Dio, portato al successo da Ottavia Piccolo e Sergio Fantoni, è nella terna dei Premi Olimpici del Teatro. La casa editrice Ubulibri pubblica nel 2006 i suoi testi teatrali che vengono tradotti e pubblicati all’estero, dal Portogallo alla Francia alla Germania al Belgio. Hanno già debuttato versioni francesi e tedesche dei testi.

L’ITALIA S’È DESTA (CATALOGO NO-STRANO)

Repliche
Sala La Cavallerizza. - Corso Magenta, 24 Milano
dal martedì al sabato ore 21.00 " domenica ore 17.00 " lunedì riposo

biglietti
dal martedì alla domenica intero " 12 ridotto " 9

abbonamenti
Carta Lunatica " 51 (6 ingressi, liberi, a scalare, non nominali)
8 pezzi facili " 60 (8 spettacoli a scelta tra quelli in cartellone)

informazioni e prenotazioni
tel. 02.86.45.45.45 promozione@teatrolitta.it