SENZA SWING

ROMA - Flavio indinna diviso tra Teatro e Cinema. Infatti un episodio del film EX è interpretato da Insinna assieme alla Gerini.


Flavio Insinna con lo spettacolo teatrale "Senza Swing" torna al suo primo amore: il teatro. Lo spettacolo narra momenti significativi e paradossali della gloriosa e misera storia di una banda di caserma che diventa un microcosmo nel quale convivono involontariamente esistenze umane piccole e meschine; esistenze che rappresentano nel loro insieme tanti piccoli vizi sociali che riconosciamo come molto familiari nella nostra quotidianità ed è per questo che "Senza Swing" è un affresco comico e pieno di storie piccole, vicine a noi.


Flavio Insinna è la voce narrante dello spettacolo ed interagisce in scena con un complesso musicale di nove elementi, a metà strada tra la classica banda da caserma e la big band da locale. La musica diventa così un continuo riverbero del racconto, rende concreti diversi episodi che riguardano i membri della banda e contribuisce energicamente a dare un ritmo serrato allo spettacolo. Questa rappresentazione è insomma una nuova sfida che si pone come obiettivo il "giocare" con modi diversi di raccontare una storia in teatro. "Senza Swing" porta in maniera ironica un contenuto di rifiuto e di necessità di reagire alla mediocrità: le vite "furbette" e mediocri sono senza swing. Ma lo spettacolo lascia anche una sensazione positiva nello spettatore, perché il messaggio è che, se si reagisce alla mediocrità e si crede che i propri sogni si possano avverare, si raggiungono sempre risultati inaspettati.


Credendoci fino in fondo e lottando per realizzare le proprie passioni, si riesce insomma a vivere pieni di swing. Lo spettacolo prodotto dalla Ballandi entertainment Spa, nasce da un testo di Pierpaolo Palladino, scritto con Flavio Insinna, Manfredo Rutelli, Giampiero Solari e Andrea Lolli. Flavio Insinna torna al suo punto di partenza artistico: il teatro. In questo spettacolo ci narra momenti significativi e paradossali del gloriosa e misera storia di una banda di caserma. Dipinge i diversi personaggi che diventano pian piano i protagonisti delle vicende attraverso le quali passa questa banda nel riuscire ad affermarsi (loro malgrado) dentro il mondo del servizio militare.


La banda diventa un microcosmo nel quale convivono involontariamente esistenze umane piccole e meschine. Queste esistenze nel loro insieme rappresentano tanti piccoli vizi sociali che riconosciamo come molto familiari nella nostra quotidianità. "Senza Swing” è un affresco comico e pieno di storie piccole, vicine a noi. Flavio Insinna intreccia il racconto della storia ed interagisce in scena con una band di nove elementi, a metà strada tra la classica banda da caserma e la big band da locale. La musica diventa un continuo riverber del racconto, rende concreti diversi episodi che riguardano la banda della caserma e contribuisce energicamente a dare un ritmo serrato allo spettacolo. Questo spettacolo diventa una nuova sfida che si pone come obbiettivo "il giocare” con modi diversi di raccontare una storia in teatro. "Senza Swing” porta in maniera ironica un contenuto di rifiuto e di necessità di reagire alla mediocrità. Le vite "furbette” e mediocri sono senza swing. Ma lo spettacolo lascia anche una sensazione positiva nello spettatore dal momento che ti fa sentire che se uno reagisce alla mediocrità e crede che i propri sogni si possano realizzare si raggiungeranno sempre risultati inaspettati. Credendoci e lottando per realizzare le proprie passioni, si rischia di vivere pieni di swing.