Un giallo sui generis è di scena dal 15 dicembre fino al 23 dello stesso mese al Teatro Due, in Vicolo dei Due Macelli, un teatro del tutto particolare e per specialisti che si esibiscono con tutto il loro sentimento e con tutta la loro fantasia pur nella limitatezza dei mezzi e del palcoscenico.
È il caso della Compagnia degli Audaci che, per la regia di Flavio de Paola e con le scenografie di Mauro Cannavale mette in scena un gradevole spettacolo di sapore poliziesco ed ambientato nella New York degli anni trenta in preda al furore del proibizionismo nel corso del quale i personaggi, in forma comico-brillante, oltre ad intessere una trama che appassiona lo spettatore per la sua semplice ma gradevolissima atmosfera di giallo, desta in chi assiste allo spettacolo la curiosità di conoscerne la fine perché tutta l’indagine creata per assicurare alla giustizia l’assassino di un pericoloso boss dell’alcoolismo vietato è simpaticamente condotta da un detective veramente di poco fiuto che, suo malgrado, riuscirà ad assicurare alla giustizia il vero responsabile dell?omicidio.
Colpi di scena si susseguono nel corso dell’indagine, gelosie di prime ( e seconde?.. ) donne emergono e si fiutano anche se i vari protagonisti dello spettacolo tendono ognuno di per se a creare, anche a loro insaputa, piste tutte tendenti a crearsi falsi alibi per complicare le indagini dello sprovveduto detective.
Perché al gangster ucciso è stato asportato l’occhio di vetro che ne qualificava il nomignolo?
E perché la pistola dello spacciatore di alcool di contrabbando è ancora nella sua fondina?
Ma, soprattutto, perché Nick Occhio di vetro si trovava, da solo, in Central Park a quell’ora della notte?
La banda di Nerone, un simpatico e poco aggressivo, malgrado le apparenze, bandito alla cui spalle trovasi sempre due vivaci guardaspalle ( The Jackal è assolutamente simpatico e di una sottile ed aggressiva comicità siculo - napoletana ) gestisce un locale nel quale si distribuisce abusivamente il liquido proibito e nel quale si esibisce una bellissima soubrette, contrastata da altre due contendenti il titolo di prima donna: in tale ambiente il giallo si sviluppa facendo emergere come dal nulla e nel vortice della comicità l’eterna lotta tra il bene ed il male che regolano questo mondo.
Nick Occhio di Vetro è quel male che la bonaria semplicità degli altri personaggi vorrebbe contrastare e che soltanto con la sua avventurosa fine è vinto dal bene rappresentato dagli altri protagonisti della scena, in un vortice di moventi e di false piste, ben architettate e create apposta per ingenerare una suspense dal tono gradevole e simpatico, semplicemente avvincente.
La Compagnia è da lodare per il buon risultato che riesce ad ottenere malgrado la limitatezza dei mezzi e dell’ambiente: la scena è gestita dagli stessi personaggi con appassionata dedizione ed il risultato merita l’applauso del pubblico che invitiamo caldamente ad assistere alle altre repliche che si susseguiranno fino al 23 dicembre.
Andrea Gentili
338 2653386
andrea.gentili1a@libero.it
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