Definite le linee guida per l’uso di piazza Duomo

Palazzo Marino Sarà presentata dopo l’Epifania, dalla Direzione generale, una bozza di delibera che conterrà le indicazioni emerse dalle riunioni interassessorile e da altri documenti preparati dai singoli assessorati contente le modalità di utilizzo degli spazi in centro a Milano

Milano - "Su mia proposta, il comitato interassessorile per l’occupazione del suolo pubblico in piazza Duomo, Galleria e dell’area San Babila-Castello, ha demandato alla Direzione generale il compito di predisporre, entro l’8 gennaio, una delibera di indirizzo che tenga conto dei documenti già prodotti dagli assessore Finazzer Flory e Cadeo, dei rilievi della Soprintendenza e di alcuni suggerimenti emersi in commissione".

Lo comunica il vice Sindaco Riccardo De Corato che questa mattina ha presieduto la riunione della commissione interassessorile incaricata di esaminare i criteri per l’utilizzo di alcuni spazi di particolare pregio nella zona del centro storico. Alla riunione hanno partecipato gli assessoriMassimiliano Finazzer Flory (Cultura), Maurizio Cadeo (Arredo, Decoro urbano e Verde),Giovanni Terzi (Sport e Tempo libero), Giampaolo Landi di Chiavenna (Salute). Erano presenti anche il vice Direttore Generale, Rita Amabile, il Sovrintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Alberto Artioli, accompagnato dall’architetto Annamaria Terafina.

"In particolare - spiega De Corato - la Direzione generale dovrà elaborare una bozza del documento sulla base di alcuni precisi elementi: il piano per la Galleria già elaborato dall’assessore Cadeo, quello preparato dall’assessore Finazzer Flory per piazza Duomo e le indicazioni della Sovrintendenza. Il terzo ambito, non meno importante, sarà quello dell’asse San Babila-Castello. Naturalmente i criteri di riferimento non riguarderanno le manifestazioni politico-sindacali che sono tutelate da diritti costituzionali".

"Per quanto riguarda piazza Duomo - aggiunge De Corato - la bozza di indirizzo, che verrà poi portata in Giunta e sottoposta al Sindaco, dovrà tenere conto anche di una proposta emersa durante la riunione. Ovvero la costituzione di un fondo, condiviso con la Sovrintendenza, alimentato dalle sponsorizzazioni di chi utilizzerà la piazza per gli eventi, che sarà destinato al restauro dei monumenti. Subito dopo l’Epifania - conclude De Corato - avremo la bozza. Ma già oggi, è bene ricordarlo, in piazza Duomo non sono previste bancarelle o manifestazioni di scarsa qualità".

"Le linee d'indirizzo - dichiara l’assessore Finazzer Flory - servono per guidare questa città verso una strategia culturale. Per mettere la tutela dei beni culturali al servizio della loro promozione partendo da tre criteri: 1) restituire un'autonoma programmazione dell’Amministrazione comunale su questi spazi pubblici simbolici; 2) diversificare l’uso della Galleria da piazza Duomo, individuando nella prima la sede della qualità artistica, mentre nella seconda favorire politiche sociali di più ampia partecipazione; 3) aprire all’arte contemporanea e, in particolare, all’arte come occasione di dialogo tra la storia di questi luoghi e i nuovi linguaggi artistici e sociali".
"Infine - aggiunge l’assessore alla Cultura - è stata individuata la necessità di costituire un fondo con le risorse di privati e sponsor che utilizzano questi spazi, vincolandolo a interventi di recupero, restauro e ristrutturazione dei nostri beni culturali".

"Oggi abbiamo rilanciato il dialogo con la Sovrintendenza - ha detto l’assessore Cadeo -. Ho fatto un richiamo al rispetto dei ruoli perché ritengo che sotto questo profilo l’Amministrazione comunale abbia il diritto e il dovere di avere un ruolo propositivo nel governo della città. Alla Giunta spetta il ruolo di fissare le regole che in un secondo momento devono essere condivise con altre istituzioni, come la Sovrintendenza e, a seconda degli argomenti, con i diversi rappresentanti della società civile, l’Unione del Commercio, la Camera di Commercio e le associazioni degli esercenti. In questa distinzione di ruoli l’Amministrazione comunale già da tempo ha iniziato un percorso di confronto interno con l’obiettivo di stabilire indirizzi chiari. La stessa chiarezza - ha concluso l’assessore - ci sentiamo di chiedere, in un confronto sereno e propositivo, anche alla Sovrintendenza. Il tutto finalizzato a metterci al servizio della nostra città e delle sue esigenze".

Due, secondo l’assessore Terzi, le proposte possibili per declinare i principi per il decoro di piazza Duomo. "La prima idea - spiega - è quella di costituire un fondo insieme alla Sovrintendenza, in cui versare una percentuale delle sponsorizzazioni dei grandi eventi che si tengono in piazza Duomo, per la conservazione e il decoro degli spazi e della cattedrale. l’altra proposta - continua Terzi - è quella di indire un concorso internazionale che consenta di realizzare un contenitore per eventi extramusicali, da collocare, secondo le esigenze, nell’area tra il monumento equestre di Vittorio Emanuele II e le aiuole".

"La mia tesi - ha spiegato l’assessore Landi - è che le piazze servono a far vivere la città, com'era l’antico concetto di agorà. Le nostre piazze devono quindi essere punti di eccellenza. Per questo ritengo sia meglio la definizione di linee guida piuttosto che la predisposizione di regolamenti burocratici e ingessati. Inoltre è importante stabilire che l’occupazione sia temporanea (al massimo una settimana per evento), così da dare spazio a più manifestazioni che però devono avere un alto contenuto (culturale, sociale, ludico e anche salutistico) e un impatto estetico elevato. Coinvolgere i privati poi - ha aggiunto Landi - non è uno scandalo, purchè sia la Pubblica Amministrazione a fare da guida e da controllore. Infine, destinare i proventi ad un fondo che sappia sostenere la vivibilità della nostra città e per la conservazione dei suoi monumenti (per esempio contro il guano dei piccioni)".

"Si fa sempre più intenso il lavoro sulla Galleria - dichiara l’assessore alla Casa Giovanni Verga -. Quello di oggi si collega a quello avviato tra l’Amministrazione comunale e la Camera di Commercio per la riqualificazione e la rigenerazione del Salotto di Milano".

"Piazza Duomo e la Galleria sono il simbolo della città, della sua storia e della sua identità - ha affermato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Identità Massimiliano Orsatti -. È inevitabile che l’Amministrazione si impegni, sin da subito, a tutelare e valorizzare l’importanza religiosa, architettonica e culturale di questi luoghi attraverso l’organizzazione e la definizione di iniziative di alta qualità che siano compatibili con la sacralità dei luoghi preservandone il prestigio e l’identità, riportandoli così al centro della vita sociale e culturale della nostra città".

"Piazza Duomo è il luogo più rappresentativo della città - ha dichiarato l’ assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci -. Le attività che il Comune può consentire devono tener conto della qualità estetica e della valenza religiosa dell’area, nel pieno rispetto della volontà dei cittadini".