Centri Sociali, Danni Per Oltre 20 Mila Euro

De Corato: “Sciame Di Occupazioni E Sciame Di Scritte. A Quando I Rinvii A Giudizio?” Più Di Venti Imbrattamenti Lungo Le Vie Del Corteo Sfilato Sabato E Alla Piscina Di Via Botta Occupata: Minacce Al Vicesindaco E Di Distruzione Della Città

Milano: “Lo sciame di occupazioni di stabili pubblici e privati da parte dei centri sociali va a braccetto con l’inveterata abitudine di produrre sciami di imbrattamenti. In occasione del corteo di sabato scorso, diretto a San Vittore, la Polizia Locale ha rilevato una ventina di scritte sui muri, alcune programmatiche sulla filosofia no global, mai censurata dal centrosinistra (’Abbiamo scelto la metropoli per distruggerla’ , ’10, 100, 1000 occupazioni’). I danni sono per oltre 20 mila euro. Naturalmente non sono mancate le ingiurie contro il sottoscritto (’De Corato servo dei padroni’, apparsa in via Montevideo). E la pratica è continuata alla piscina comunale Caimi di via Botta. Dove vengo informato che non mi butteranno più dal tetto ma in piscina (De Corato siam sempre più vicini. Sei pronto a tuffarti?). Visto che si tratta di recidivi (in via Giannone è rimasto appeso a lungo uno striscione che invitava il sottoscritto a rifugiarsi sui tetti) e visto che è stato violato il codice penale ben due volte (articolo 639 per imbrattamento, articolo 633 per occupazione abusiva) mi domando quando scatteranno i primi rinvii a giudizio. Perchè le ultime occupazioni hanno determinato una cinquantina di denunce. Ma non vorrei che tutto si impantanasse lungo la via giudiziaria e qualche cavillo determinasse poi il non luogo a procedere”.

Lo comunica il vice Sindaco di Milano e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

“Contro chi utilizza l’arma del ricatto per garantirsi l’impunità - aggiunge De Corato " non ci debbono essere condiscendenze. Questura e Prefettura proseguano a sgombrare gli occupanti. E la Procura chiuda al più presto il fascicolo istruttorio e mandi a processo gli abusivi”.

In allegato foto degli imbrattamenti lungo il corteo di sabato scorso e alla piscina di via Botta occupata