Milano - piazza castello. Expo Gate, addio alle piramidi. entro la fiera degli Obej Obej (a Sant'Ambrogio) verranno rimosse le piramidi che hanno caratterizzato la piazza. 20 dicembre è la data ultima indicata dal Comune di Milano per la pavimentazione di via Beltrami. Non è stato recuperato nulla delle torri, un esborso importante che rientra nei costi stimati.
da via Dante e piazza Cordusio, sarà visibile nuovamente il Castello Sforzesco. Quindi addio all'Expo Gate, costruzione voluta per l'Expo e mantenuta attiva per tutta la durata della XXI Triennale del Design. Saranno felici i milanesi che lamentavano l'occlusione alla vista di uno dei monumenti simbolo di Milano.
Il cantiere di demolizione prosegue nei lavori, ci chiediamo se fosse stato meglio recuperare le strutture visti i costi elevati. Per ora i disagi sono visibili ai turisti e a tutti i pedoni e ciclisti e pattinatori al quale è stato tolto l'unico punto ciclabile accessibile.
Ma facciamo due conti.
Sono oltre 3 milioni di euro i soldi buttati dalla finestra per le torri dell'Expo Gate costate (ai contribuenti). Non vi raccontiamo tutta la storia (ben visibile su internet).
Cronaca Milano scrive:
COSTATO OLTRE 3 MILIONI DI EURO - Ora, scongiurata l’ipotesi che l’ex avamposto di Expo 2015 diventasse una sorta di nuovo corredo futurista al quattrocentesco Castello Sforzesco, magari sulla falsa riga della piramide di vetro del parigino Louvre, e decaduta la possibilità di una sua riedificazione in sede da destinarsi per via degli alti costi di rimontaggio, rimane da chiedersi se un progetto costato tra i 3 e i 5 milioni di euro (bruscolini in confronto ai 92 spesi per il solo padiglione Italia) e destinato a una costosa demolizione fosse davvero necessario. ERA DAVVERO NECESSARIO? - Per il #Codacons la condanna è senza appello: “Un’opera inutile, che ha occluso la visuale del Castello Sforzesco ai turisti“ e “che ha creato disagi di movimentazione” verso lo stesso Castello.
#Codacons pubblica sul sito ufficiale - Massimo Sanvito (Stagista presso Libero) scrive: è scattata l' ora delle ruspe sugli Expo Gate di piazza Cairoli. Ieri mattina è iniziata la demolizione degli ultimi simboli di Expo in città, quelle piramidi che hanno fatto tanto discutere fin dal giorno della loro inaugurazione, a maggio 2014. Costate 3 milioni di euro, dopo la fine dell' Esposizione, su richiesta della Triennale sono diventate infopoint e sedi espositive della XXI Triennale del design. «Un' opera inutile che ha chiuso la visuale del Castello ai turisti che visitano Milano. Le opere architettoniche devono essere valutate coi cittadini, non da pochi burocrati o architetti», ha sottolineato il Codacons. Dello stesso tenore il commento di Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d' Italia in Regione: «Meglio tardi che mai. Peccato solo che questo orrore non sia stato demolito prima». Un anno fa Fratelli d' Italia aveva organizzato una raccolta firme e presentato una mozione in Comune per rimuovere la struttura, ma «il centrosinistra ha voluto tenersela ancora un anno. Non che la cosa ci stupisca: gli arancioni avevano già trasformato il Castello in una fiera di salamelle». Dai banchi della maggioranza, invece, si parla di «promessa mantenuta». Anche il papà degli #Expogate, l' architetto Alessandro Scandurra, ha commentato la fine della sua opera: su instagram e twitter ha postato la foto dei lavori col commento «don' t miss» e l' hashtag «lamorteindiretta». riproduzione riservata L' Expo Gate
Per ora non facciamo altri conti, in quanto potremmo stupirci seriamente dell'esborso a carico dei contribuenti. Tuttavia usare meglio questi spazi per dare ossigeno ai contribuenti e commercianti sarebbe cosa buona e giusta. Una mancanza di organizzazione e programmazione potrà solo far peggiorare il bilancio a carico dei contribuenti.
Un suggerimento che diamo in riferimento a piazza #Cordusio e del grande pericolo che corrono i pedoni e ciclisti. È solito vedere sfrecciare auto private di Taxi e non solo a semaforo rosso, mettendo a rischio pedoni e ciclisti. Questo fatto è stato vissuto in prima persona.
Altro suggerimento: una striscia di asfalto che favorisca il flusso dei ciclisti e dei pedoni, che risolverebbe il conflitto spesso oggetto di disputa tra i Taxi, pedoni e ciclisti. Non aspettiamo che ci scappi il morto.
Da questo fine settimana la visuale del Castello da via Dante e piazza Cordusio torna liberà per metà, mantenendo stabili i disagi per tutto coloro che dovranno attraversare l'unica piazza che collega il Castello a Cordusio e viceversa.
Cittadina Green
Ultimi Articoli
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology
Neve in pianura tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio — cosa è realmente atteso al Nord Italia
Se ne va Valentino, l'ultimo imperatore della moda mondiale
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità