Simonetta Olivieri, che non ama farsi chiamare Dottoressa per la sua innata modestia, è una biologa specializzata in Scienza dell’Alimentazione ed in Educazione Nutrizionale e la sua passione per la storia e le tradizioni locali l’ha portata, con immenso entusiasmo, a proporre la passione per la riscoperta e per lo studio della tradizione culinaria.
E’ in questa ottica che Simonetta si è impegnata a ricercare ed a riproporre piatti antichi, dai più semplici ai più sofisticati, dai meno conosciuti a quelli che hanno fatto da sfondo a tavolate celebri, al fine “ che ogni boccone possa riproporre un pezzetto di storia e possa far partecipi noi uomini di oggi ai gusti ed alle emozioni già appartenuti a personaggi famosi “.
E come ritiene, Simonetta, di far rivivere le emozioni che ci descrive? Attraverso una appassionata e profonda ricerca su antichi testi, su tradizioni tramandate oralmente, da abitudini che nelle varie regioni italiane e non solo sono in qualche modo pervenute a noi uomini moderni, abituati ormai, purtroppo, alla pressoché anonima cucina fast food.
Il risultato delle sue fatiche lo abbiamo potuto vedere ed apprezzare la sera del 25 marzo scorso quando la nostra, munita di una pazienza certosina e di una inesauribile fiducia nel gusto di riproporre antiche ricette, ha presentato la prima delle sue fatiche: “ A tavola con Grazia Deledda. Cibo e cucina nell’opera di Grazia Deledda “, insieme a Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari e direttrice del periodico culturale “ Salpare “.
Simonetta e Neria hanno formato una coppia eccezionalmente affiatata e validamente operativa: la prima ha saputo ricercare nelle tradizioni sarde tutto quanto è frutto di cucine non ancora dimenticate, la seconda, eccezionalmente esperta dell’opera e della vita della più famosa tra gli scrittori che la Sardegna ha saputo donarci, ci ha fatto rivivere episodi di vita della Deledda attraverso la narrazione di aneddoti, episodi vita vissuta sua e dei personaggi da lei narrati.
Abbiamo così appreso dalla voce di Neria De Giovanni come Grazia Deledda sapesse cucinare in maniera sopraffina utilizzando le poche provviste di frutta, uva e meloni d’inverno che la famiglia doveva tenere ben chiuse nella soffitta della sua casa di Nuoro ed abbiamo anche conosciuto con quanto amore sapesse apprezzare il porcetto ed i dolci di mandorla che, insieme alle seadas, arricchivano le giornate di festa di una famiglia dignitosamente non agiata.
La serata inaugurale della serie di proposte che Simonetta Olivieri ci propone si è tenuta, come pure si terranno le altre, al ristorante “ Vernissage “, nel cuore di Roma, in Piazza dei Caprettari ed a tavola sono state servite, preparate dallo chef Giampiero, portate di origine, appunto, sarda, delle varie zone dell’isola e che hanno saputo ampiamente spiegare tutto il fascino che la narrazione di episodi gustosi e sereni della vita di Grazia Deledda ha accompagnato nel corso della degustazione: malloreddus a sa sarda, porcheddu arrosto allo spiedo, melanzane alla sassarese e cavolfiore in umido alla campidanese hanno accompagnato due eccezionali vini sardi generosamente serviti in tavola dall?ottimo entourage del ristorante.
Altre serate a tema sono previste per i prossimi giorni e ve le evidenziamo: a cena con Maigret, il 19 aprile; a cena con i Templari, giovedì 20 maggio ed altre dedicate a donne celebri nella storia, ai cibi tipici della romanità, all’anti - aging ed alla cucina molecolare.
Ci è particolarmente gradito ricordare che insieme a Simonetta Olivieri, la rassegna viene curata da Luciano, il proprietario del Vernissage e da Rosalinda, che ha saputo far arrivare in tavola i preziosi piatti in maniera assolutamente scenografica; la realizzazione dei menù è resa possibile dalla preziosa e sapiente opera degli chefs del ristorante sede degli incontri.
Insomma, a tavola.....con grazia ( Deledda ) e con la storia!
Per informazioni e prenotazioni: Ristorante “ Vernissage “, tel. 06/68804264 o info.ristorantevernissage.com
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