Pellicce di cane a La Rinascente e Carrefour

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Capi di abbigliamento confezionati con pelliccia di cane, in vendita in due noti grandi magazzini italiani: lo denuncia la LAV grazie ai risultati del test del DNA eseguito su due giacconi dal cappuccio bordato in pelliccia, acquistati il 7 dicembre scorso nei negozi di Torino de La Rinascente (via Lagrange n.15) e Carrefour (Corso Montecucco n.108).

Il test, eseguito dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino - dove questa mattina si è svolta la conferenza stampa della LAV, in contemporanea con una manifestazione di protesta davanti a La Rinascente di Via del Corso a Roma -, certifica in maniera inequivocabile che la pelliccia dei due indumenti è di "canis familiaris" ovvero di cane domestico, in barba all’ordinanza, recentemente rinnovata fino al gennaio 2004, del Ministero della Salute che vieta l’importazione e il commercio di pelli e pellicce di cani e gatti. l’ordinanza era stata emanata un anno fa subito dopo la scoperta da parte della LAV, sempre grazie ad analisi del DNA, di pellicce di cane in vendita nei negozi Upim (gruppo Rinascente) ed Oviesse (gruppo Coin). Per altri capi di abbigliamento ed oggetti sospetti in vendita in negozi di Vicenza, Pistoia, Pesaro, Teramo, Napoli, Foggia e Sassari, la LAV ha inoltrato dettagliati esposti al NAS dei Carabinieri per i dovuti accertamenti.

"Anche sui due nuovi capi di abbigliamento acquistati a Torino e analizzati non c’è alcun riferimento, neppure vago, all’origine della pelliccia, esattamente come i due capi smascherati lo scorso anno dalla LAV - dichiara Marco Francone, consigliere direttivo nazionale LAV - è l’ulteriore conferma che il nostro sistema di etichettatura di pelli e pellicce è ingannevole o del tutto insufficiente, tanto da permettere di "aggirare" l’ordinanza ministeriale che vieta nel nostro paese l’importazione e il commercio di pellicce "domestiche". Purtroppo - conclude Marco Francone - dobbiamo constatare che neppure le grandi catene di distribuzione riescono a rispettare la legge in questa materia, possiamo quindi immaginare cosa si potrebbe scoprire nei piccoli negozi o su tante bancarelle. Invitiamo i cittadini a non acquistare indumenti confezionati con pelliccia e a segnalarci le etichette sospette".

"Rinnoviamo l’appello al ministro per le attività produttive Marzano affinchè venga immediatamente introdotto l’obbligo di un chiaro sistema di etichettatura ed applicato il reato di frode in commercio per i capi contenenti pelo animale ed etichettati con diciture generiche o in maniera difforme dalla vera specie dell’animale - sottolinea Simona Cariati, responsabile LAV settore Pellicce -. Al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Camera e Senato chiediamo, invece, che il divieto di importare e vendere pellicce di cani e gatti diventi permanente attraverso una specifica legge e che vengano previsti adeguati controlli. Sollecitiamo inoltre la Magistratura ad ordinare il sequestro dei capi individuati dalla LAV e probabilmente ancora in commercio presso La Rinascente e Carrefour di molte città italiane".
(continua)

Sabato 11 gennaio la LAV organizzerà manifestazioni di protesta davanti ai grandi magazzini La Rinascente o Carrefour di dieci città italiane.
Due milioni di cani e gatti ogni anno vengono uccisi per rubarne la pelliccia negli allevamenti situati in Cina, Tailandia, Filippine e Corea - dove spesso rappresentano l’unica fonte di sostentamento per intere famiglie coinvolgendo anche manodopera infantile -. Da qui le pellicce vengono esportate in Europa e in altri paesi, a costi sensibilmente inferiori alle altre pellicce.

I cittadini possono acquistare capi con pelliccia di cane e di gatto senza alcuna etichetta che indichi la specie animale, oppure etichettati genericamente come “pelliccia” o trovare etichette come “Dogues du Chine”, “Asian Wolf”, “Wild Cat” o “Mountain Cat”, mentre la pelle di cane può anche essere spacciata per pelle di agnello, di capra o semplicemente come “Special Skin”!
Questo squallido commercio internazionale è stato documentato da un filmato e da fotografie realizzate dall’associazione Humane Society of United States, distribuite in Italia dalla LAV.

Tutti i dati Disponibili:
- risultato test del DNA - La Rinascente e risultato test del DNA - Carrefour effettuati dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino;
- fotografia dell’indumento acquistato a La Rinascente ed analizzato e fotografia dell’indumento acquistato da Carrefour ed analizzato;
- video e fotografie del commercio internazionale di pellicce di cani e gatti.

(Guardare sulla Fonte della notizia)