Pisa Auditorium - Orario: 10:00, La Cattedrale di Pisa... Un rilievo 3D per l’integrazione con i sistemi informativi di documentazione storica e di restauro
Il progetto di rilievo della cattedrale di Pisa nasce da una strategica collaborazione tra l’Opera della Primaziale Pisana, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per le Province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, il Centro Dipartimentale DIAPReM dell’Università di Ferrara, il Visual Computing Lab dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del CNR di Pisa, il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura dell’Università di Firenze e la Leica Geosystem SpA di Milano con il supporto della Kcyra Family Foundation di Orinda in California.
Questi enti e strutture di ricerca hanno stipulato un accordo per la realizzazione di un progetto innovativo che prevede l’uso di strumentazione Laser Scanner per la costruzione di modelli tridimensionali di elementi architettonici. La collaborazione fa perno su precedenti sperimentazioni eseguite in piazza dei Miracoli tra il 2002 e il 2003 nel Battistero (completo rilievo 3D esterno ed interno eseguito dal Dipartimento di Progettazione Architettonica di Firenze e dal DIAPReM di Ferrara per l’Opera della Primaziale Pisana) e nella zona absidale (rilievo 3D effettuato dal CNR/ISTI di Pisa e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Pisa). Ciascuna struttura di ricerca ed ente ha offerto il proprio contributo in termini di personale, attrezzature, supporto logistico e tecnico allo svolgimento del progetto, che è iniziato nel 2005 dal rilievo del volume esterno delle architetture di piazza dei Miracoli per completare nel 2006 un innovativo data base integrato. Infatti l’attività di collaborazione ha avuto principalmente lo scopo di sperimentare la tecnologia di scansione laser a tempo di volo per realizzare un modello tridimensionale dell’esterno della cattedrale di Pisa e in futuro, si spera, anche dell’interno, sviluppando il collegamento con i Sistemi Informativi relativi alla documentazione storica e di restauro già esistenti o in corso di definizione presso l’Opera della Primaziale Pisana e presso la Soprintendenza.
Il rilievo realizzato della cattedrale di Pisa costituisce dunque la base essenziale di una banca dati di tipo dinamico sulla quale inserire le informazioni storico-culturali, diagnostiche e in generale sullo stato attuale e passato del bene. Sono inoltre state eseguite riprese digitali ad alta risoluzione delle zone rilevate. Si sta sperimentando il collegamento di tali immagini alla geometria 3D per permettere una visualizzazione integrata.
Il risultato è quindi una rappresentazione tridimensionale misurabile che contiene sia l’informazione quantitativa (geometrica) che quella qualitativa (colore reale degli elementi e dettaglio dell’immagine digitale, nelle zone coperte dal rilievo fotografico). È convinzione di tutti i partecipanti al progetto che il rilievo tridimensionale costituisca elemento essenziale per la localizzazione e la mappatura di un bene artistico nonchè di ogni elemento e particolare di cui esso è costituito e che la conoscenza geometrica del bene sia il fondamento per gli interventi finalizzati alla diagnosi, al monitoraggio e alla sua tutela nonchè all’eventuale costruzione di una banca dati specifica.
L’evoluzione della tecnologia per il rilievo automatico della geometria di manufatti facilita inoltre la costruzione di banche dati tridimensionali che costituiscono un archivio fondamentale della memoria geometrica del bene necessaria a fini di tutela e conservazione e di eventuali processi di restauro o riproduzione. La costruzione di modelli digitali tridimensionali permette quindi una facile integrazione con dati di tipo strutturale ed eventualmente colorimetrico per una completa rappresentazione del bene in oggetto.
Per questi ultimi aspetti, relativi essenzialmente alla creazione, conservazione ed utilizzo efficace di modelli digitali 3D di Beni Culturali, l’apporto degli strumenti software progettati e sviluppati dal Visual Computing Lab di CNR/ISTI risulta determinante.
La possibilità di gestire e visualizzare interattivamente modelli digitali 3D di dimensioni apparentemente incompatibili con i più diffusi strumenti di calcolo favorisce lo sviluppo di uno spettro sempre più ampio di applicazioni: dalla documentazione fedele e misurabile, al supporto al restauro, dalla fruizione e valorizzazione del bene, alla conoscenza tramite ricostruzioni virtuali.
Riferimenti: Roberto Scopigno, CNR-ISTI, v. Moruzzi 1, Pisa: Tel: 050 315 2929 - Email: r.scopigno@isti.cnr.it Web: http://cattedraledigitale.isti.cnr.it
Allegati: Articolo pubblicato sulla rivista Architetti
Pieghevole del convegno
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