Parigi: arte - Suzanne Valadon - (Bessines 1865 – Parigi 1938)
E il gennaio del 1920. A Modigliani restano pochi giorni di vita. Entra in un ristorante si avvicina a un tavolo dove siede Suzanne Valadon e chiede di potersi sedere accanto a lei perché: "è la sola donna che possa scusare persone come me”. Si appoggia alla sua spalla e comincia a intonare il quaddish, la preghiera funebre della tradizione ebraica, forse presago di ciò che lo aspetta. Suzanne è in compagnia di altri artisti tra cui il marito André Utter, di ventanni più giovane di lei e amico del figlio. Nellambiente degli artisti vengono definiti la trinità maledetta. La Valadon lo amava molto perché per lui lasciò il marito Paul Mousis, ricco agente di cambio che le aveva permesso di lasciare il suo lavoro di modella e vivere unesistenza agiata. Valadon, di umili origini, era diventata modella a 15 anni col nome di Maria (il nome di battesimo è Marie-Clémentine), posando per svariati pittori. Di una bellezza radiosa, di statura minuta ma con un corpo voluttuoso, diventa lamante di molti pittori per cui posa, come Puvis de Chavannes o Renoir.
Henri Toulouse-Lautrec se ne innamora follemente. Torturato dalla gelosia, perché la donna continua a mantenere relazioni con altri artisti, Toulouse-Lautrec la paragona alla Susanna biblica, concupita dai due vecchioni che la sorprendono al bagno. Maria non si scompone, anzi adotta il nome di Suzanne. Incoraggiata da Toulouse-Lautrec inizia a realizzare disegni e pastelli, ascoltando e osservando i pittori per i quali posa.
Dopo la parentesi matrimoniale, spinta da Utter, uomo pieno di dinamismo, che la stimola, si dedica esclusivamente alla pittura e raggiunge la piena maturità del proprio stile.
Il suo periodo più produttivo – di cui il collezionista Netter riuscì ad apprezzare limportanza – si colloca tra gli anni Venti e i primi anni Trenta, quando le sue opere vengono esposte nelle più importanti gallerie e la sua fama si espande anche allestero.
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