COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
La VI Sezione del Consiglio di Stato ha giudicato legittimo il provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che vieta, dalle ore 7 alle ore 24, le televendite di maghi, cartomanti, astrologi, numeri del lotto e variopinta compagnia. Contro il provvedimento dell’Authority, che confina i ciarlatani nella stessa fascia oraria delle hot-lines, avevano presentato ricorso alcune tv locali.
Telefono Antiplagio sottolinea che la quasi totale sparizione dei ''maghi'' dalla tv, degna delle migliori ''magiè', arriva dopo la latitanza del Parlamento ed un fallimentare codice di autoregolamentazione per i ciarlatani televisivi promosso dall’ex ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, con la consulenza del proprietario di una tv privata che vende spazi pubblicitari a sensitivi e guaritori di tumori.
Un Paese civile dovrebbe dotarsi di una legge che vieta le pubblicità dei ''maghi'', non di interventi-tampone che non risolvono il problema e servono solo a dirottare le vittime in un'altra fascia oraria o su Televideo, Mediavideo ecc.
Se - come afferma l’Authority - ''le misure adottate per queste trasmissioni, riguardo alle quali si registra un diffuso allarme sociale, sono finalizzate a contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione e della credulità dei cittadini, a tutela in particolare delle persone più vulnerabili psicologicamentè', Telefono Antiplagio ritiene che tali misure non siano assolutamente commisurate al danno arrecato.
Telefono Antiplagio aveva chiesto il divieto generalizzato delle televendite in questione per i seguenti motivi:
- I pronostici sul lotto, i consulti di cartomanzia ecc., che vengono reclamizzati nelle pagine teletext di Mediaset, nel Televideo Rai e dalle tv locali e satellitari, mettono sul lastrico migliaia di famiglie e non rispettano il codice di autoregolamentazione del 4/6/02.
- Ogni giorno, in tutte le fasce orarie, sedicenti ''indovini'' invadono tv e televideo con ingannevoli e truffaldine televendite di codici 899, con relative tariffe oscurate o talmente piccole e sfuocate da non poter essere lette, quando invece bisogna rispettare precisi obblighi di legge.
- Di fronte agli sbarramenti telefonici degli 899, gli imbonitori approntano i nuovi codici 892 e 0878; quest'ultimo - che può essere utilizzato esclusivamente per sondaggi e televoto - viene modificato graficamente in 087-8, creando nel telespettatore l’illusione che si tratti di un comune prefisso interurbano.
- I sedicenti ''maghi'' abbinano ad ogni data di nascita dei telespettatori un pronostico del lotto casuale, perché prima o poi qualcuno vincerà . Se non vince, significa che la data è sfortunata.
- I centralinisti di molti call center, retribuiti a percentuale, inventano di tutto per tenere in linea l’utente o farlo richiamare più volte.
Se i programmi dei ciarlatani, come sostengono le tv private, costituiscono fino al 60% delle loro risorse, meglio che siano oscurati totalmente, perché in un Paese civile, per mantenere il posto di lavoro di alcuni, non si può far perdere il lavoro e la dignità a tanti altri. Non si tratta di impedire la libertà di pensiero o di impresa, ma la libertà di presa in giro.
La protesta delle tv locali, infine, non ha ragione di esistere in quanto:
1) in Italia il mestiere di ciarlatano è vietato per legge, che definisce ciarlatano proprio l’indovino, il cartomante, l’interprete di sogni ecc. (art. 121 TULPS);
2) le emittenti locali chiamano servizi quelli che sono solo raggiri; o pensano forse che dare i numeri sia una cosa normale o una vendita uguale alle altre?
3) se ritengono di essere danneggiate finanziariamente, potrebbero chiedere di rimandare in onda 24 ore su 24 i ciarlatani, assumendosi però la corresponsabilità penale del loro comportamento truffaldino: troppo comodo parlare dei danni subiti, quando quelli provocati sono molti di più.
Poichè indovini, cartomanti e sensitivi stanno continuando impunemente ad andare in onda a tutte le ore, della notte e del giorno, Telefono Antiplagio spera che chi di dovere faccia rispettare la delibera dell’Authority, vigente a tutti gli effetti.
RAPPORTO ANNUALE MAGIA-ASTROLOGIA IN ITALIA 05/06
- Segnalazioni ricevute dal 1994: 12.000
- Contatti internet: 115.000, nell’ultimo anno: 65.000
- Maghi e astrologi: 6.000 reclamizzati, 16.000 non reclamizzati
- Suddivisione per aree geografiche: Nord 39%, Centro 31%, Sud e Isole 30%
- Province con il più alto numero di maghi e astrologi: Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bari, Bologna, Firenze, Venezia, Ancona, Cagliari
- Illeciti commessi: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità procurato mediante violenza, violazione della privacy, pubblicità ingannevole
- Solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia (per vergogna, paura di ricatti, ritorsioni)
- Età media vittime: 44 anni
- Titolo di studio: 39% licenza elementare, 45% licenza media, 16% diploma e/o laurea
- Cittadini che hanno rapporti con maghi e astrologi: 10 milioni (17% della popolazione)
- Famiglie coinvolte: 3 milioni
- Ogni giorno 25.000 persone si rivolgono a maghi e astrologi
- Motivazioni: affetti 35%, richiesta protezione 30%, salute 23%, problemi di lavoro 12%
- Distinzione per sesso: donne 56%, uomini 40%, minori 4%
- Incasso annuo di maghi, astrologi: 5 miliardi di euro
- Evasione fiscale: 95%
- Media pubblicitari usati da maghi e astrologi, in ordine decrescente: Pagine Utili (Mondadori), Pagine Gialle (Seat), tv e radio locali, Mediavideo (Mediaset), Astra (RCS), Televideo (Rai)
10 CONSIGLI UTILI PER TUTELARSI DA MAGHI E ASTROLOGI
1) Non parlare della vita privata e non fornire recapiti personali: ogni notizia viene usata per minacciare e ricattare i ''clienti''.
2) Non incontrarli mai da soli e registrare ogni conversazione, anche telefonica.
3) Fare mettere per iscritto ciò che dicono di garantire; se si rifiutano, diffidare.
4) Il ''compenso a esito raggiunto'' è un bluff; in realtà pretendono molto denaro in anticipo per materiale di nessun valore.
5) Non usare contanti, perché in caso di denuncia il pagamento non è dimostrabile.
6) Non avere paura di denunciarli, perché se non hanno risolto un problema non hanno alcun potere.
7) Non dare ascolto ai loro interventi in tv e alle loro pubblicità : sono solo investimenti commerciali, per di più ingannevoli.
8) Non coinvolgere bambini e/o adolescenti.
9) Non farsi incantare da immagini e libri sacri, foto e video con vip, attestati e diplomi altisonanti: sono fumo negli occhi.
10) Non firmare mai nulla.
COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
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(nella foto: prof. Giovanni Panunzio, coord. naz. Telefono Antiplagio)
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