Centri sociali, Milano, fermato corteo 50 antagonisti diretto in questura

De Corato: “ora magistratura proceda penalmente, no a colpi di spugna”. Silenzio assordante del centrosinistra che fornisce copertura morale alle occupazioni

Milano: “Una manifestazione inscenata dal solito drappello, 50 aderenti ai centri sociali, abituati al linguaggio dei petardi e dei fumogeni, e al pestaggio di poliziotti e carabinieri, contro il diritto della proprietà di disporre del proprio bene. Roba da ex Unione Sovietica”.

Così il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato a seguito del tentativo di una cinquantina di antagonisti, dopo lo sgombero dell’ex stamperia di via Giannone, di dirigersi in corteo verso la Questura.

“Le 33 denunce degli occupanti della Stamperia -spiega De Corato " sono il giusto segnale che la legge è uguale per tutti e va rispettata. E che non sono ammesse zone franche. Legge che vale anche per gli 8 abusivi clandestini trovati sul posto: fino a prova contraria, l’immigrazione irregolare è reato dall’otto agosto 2009. Mi auguro pertanto che la magistratura ora proceda penalmente a carico di tutti gli identificati. E che non ci sia il solito colpo di spugna come è successo recentemente per la ventina tra studenti del Liceo Caravaggio e appartenenti al centro sociale Bottiglieria che hanno occupato una scuola”.

“Sull’episodio " sottolinea De Corato " non c’è finora, e dubito che ci sarà mai, alcun commento da parte del centrosinistra milanese e dal candidato sindaco Giuliano Pisapia. Che parlano solo per difendere clandestini e rom abusivi. Una cappa di greve silenzio. Quel centrosinistra radical chic che fornisce così, ancora una volta, la copertura morale alle occupazioni abusive. Eppure la questione dovrebbe essere semplice visto che riguarda un principio liberale, il diritto di proprietà . Che evidentemente non è ancora stato pienamente digerito”.