Diabete e acqua alcalina

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Il nostro organismo, per poter svolgere le sue normali funzioni, dalla sopravvivenza
di tutte le sue cellule allattività fisica, necessita di energia, che viene fornita dalla
combustione di uno specifico carburante che è il glucosio.
Il glucosio, per poter essere utilizzato, ha bisogno dellinsulina che, come una chiave,
apre la porta delle cellule, consentendo al glucosio di entrarvi.
Se noi ingeriamo glucosio in eccesso rispetto ai bisogni, questo viene depositato nel
fegato come glicogeno e nelle cellule adipose sotto forma di trigliceridi: queste
costituiscono le riserve di carburante cui attingere in caso di digiuno.
Compito del pancreas, tramite lazione dellinsulina, è quello di regolare il livello di
glucosio nel sangue.
Il pancreas delle persone non diabetiche, infatti, produce insulina giorno e notte (in
maggiore quantità però subito dopo i pasti), per mantenere i valori della glicemia a
livelli quasi costanti.
Avere il diabete significa che non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina a
soddisfare le necessità dellorganismo, oppure che linsulina prodotta non agisce in
maniera soddisfacente.
Il risultato in ogni caso è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue
(iperglicemia).

Dal punto dellacido-base, questa regolazione sbagliata dei livelli di insulina è
dovuta proprio ad una carenza di ioni calcio, alcalinizzanti, che conduce
progressivamente ad una corrosione acida delle isole di Langerhans, il gruppo di
cellule deputate proprio alla produzione di insulina.
Non solo ! Leccessiva acidità del sangue permette il deposito di scorie
allinterno dei vasi sanguigni, impedendo un corretto lavoro del pancreas.
Questo ovviamente vale per chi ha il diabete di tipo II, quello che sopravviene dopo i
40 anni, in quanto in quello di tipo I il pancreas è danneggiato già dallinfanzia.
Il diabete di tipo II si può provare a migliorarlo alimentandosi con cibi più alcalini
e bevendo acqua alcalina ionizzata.
Interessanti a questo proposito i risultati ottenuti dal Dr. Gabriel Cousens, medico, omeopata ed esperto di medicine naturali, ha trattato per trentanni e con successo numerosi pazienti malati di diabete.Tiene seminari sulla nutrizione e lo stile di vita in tutto il continente americano, in Europa, Israele e Sudafrica.
Fondamentale anche lesperienza maturata dal Dr. Hiromy Shinya medico giapponese che vive e pratica negli USA e in Giappone, famoso per aver sviluppato la tecnica di chirurgia colonscopica. Medico di riferimento di personalità del mondo dello spettacolo e della politica, è attualmente Clinical Professor of Surgery allAlbert Einstein College of Medicine di New York e direttore della Surgical Endoscopy Unit al Beth Israel Medicai Center della stessa cittàIl nostro organismo, per poter svolgere le sue normali funzioni, dalla sopravvivenza
di tutte le sue cellule allattività fisica, necessita di energia, che viene fornita dalla
combustione di uno specifico carburante che è il glucosio.
Il glucosio, per poter essere utilizzato, ha bisogno dellinsulina che, come una chiave,
apre la porta delle cellule, consentendo al glucosio di entrarvi.
Se noi ingeriamo glucosio in eccesso rispetto ai bisogni, questo viene depositato nel
fegato come glicogeno e nelle cellule adipose sotto forma di trigliceridi: queste
costituiscono le riserve di carburante cui attingere in caso di digiuno.
Compito del pancreas, tramite lazione dellinsulina, è quello di regolare il livello di
glucosio nel sangue.
Il pancreas delle persone non diabetiche, infatti, produce insulina giorno e notte (in
maggiore quantità però subito dopo i pasti), per mantenere i valori della glicemia a
livelli quasi costanti.
Avere il diabete significa che non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina a
soddisfare le necessità dellorganismo, oppure che linsulina prodotta non agisce in
maniera soddisfacente.
Il risultato in ogni caso è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue
(iperglicemia).
Dal punto dellacido-base, questa regolazione sbagliata dei livelli di insulina è
dovuta proprio ad una carenza di ioni calcio, alcalinizzanti, che conduce
progressivamente ad una corrosione acida delle isole di Langerhans, il gruppo di
cellule deputate proprio alla produzione di insulina.
Non solo ! Leccessiva acidità del sangue permette il deposito di scorie
allinterno dei vasi sanguigni, impedendo un corretto lavoro del pancreas.
Questo ovviamente vale per chi ha il diabete di tipo II, quello che sopravviene dopo i
40 anni, in quanto in quello di tipo I il pancreas è danneggiato già dallinfanzia.
Il diabete di tipo II si può provare a migliorarlo alimentandosi con cibi più alcalini
e bevendo acqua alcalina ionizzata.
Interessanti a questo proposito i risultati ottenuti dal Dr. Gabriel Cousens, medico, omeopata ed esperto di medicine naturali, ha trattato per trentanni e con successo numerosi pazienti malati di diabete.Tiene seminari sulla nutrizione e lo stile di vita in tutto il continente americano, in Europa, Israele e Sudafrica.
Fondamentale anche lesperienza maturata dal Dr. Hiromy Shinya medico giapponese che vive e pratica negli USA e in Giappone, famoso per aver sviluppato la tecnica di chirurgia colonscopica. Medico di riferimento di personalità del mondo dello spettacolo e della politica, è attualmente Clinical Professor of Surgery allAlbert Einstein College of Medicine di New York e direttore della Surgical Endoscopy Unit al Beth Israel Medicai Center della stessa città