TUTELA DELLA SALUTE DEI NON FUMATORI

A partire da ieri, 10 gennaio 2005, è operativa la legge contro il fumo passivo nei luoghi di svago e di lavoro. Il divieto di fumo trova applicazione in tutti i locali chiusi, pubblici e privati, escluso le residenze private e i locali idonei per i fumatori. Questo vale, tra gli altri, per scuole, ospedali, uffici della Pubblica Amministrazione, autoveicoli di proprietà dello Stato, taxi, treni, metropolitane, sale di attesa di aeroporti, stazioni ferroviarie e portuali-marittime, biblioteche, sale di lettura, musei, bar,ristoranti, circoli privati, discoteche, palestre, sale corse, sale gioco, sale Bingo, i cinema multisala e i teatri.

Il Ministero della Salute ha attivato il numero verde 800.571.661 per avere chiarimenti sulle nuove regole e altre informazioni utili. Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17.

LA SCHEDA
In vista della piena entrata in vigore delle prescrizioni della legge sulla tutela della salute dei non fumatori, il 10 gennaio 2005, il Ministro della Salute ha emanato, il 17 dicembre 2004, una Circolare, contenente alcuni chiarimenti e indicazioni relativi all’applicazione dei divieti di fumo.

Il fumo di tabacco è la più importante causa di morte prematura prevenibile in Italia e rappresenta uno dei più gravi problemi di sanità pubblica a livello mondiale. Di qui l’importanza strategica del rispetto delle norme di divieto che, come ribadito nella Circolare, trova applicazione non solo nei luoghi di lavoro pubblici, ma anche in tutti quelli privati che siano aperti al pubblico o a utenti. Tale accezione comprende gli stessi lavoratori dipendenti in quanto "utenti" dei locali in cui prestano la loro attività lavorativa.

Il fumo infatti è il principale inquinante dell’aria che respiriamo negli ambienti confinati. Questa esposizione riguarda circa la metà dei bambini che nascono in Italia. Nella vita adulta, l’11,5% degli uomini e il 15% delle donne sono esposti al fumo passivo a casa. Nell’ambiente di lavoro, il 28% degli uomini ed il 23% delle donne sono esposte al fumo passivo. A queste esposizioni bisogna aggiungere quelle cui siamo soggetti nel tempo libero, al bar, al ristorante, nei luoghi di ritrovo pubblici. Questa esposizione comporta effetti nocivi per la salute, il più grave dei quali è costituito dalle malattie cardiovascolari per cui non è necessaria una esposizione particolarmente lunga. Seguono altri gravi effetti, tra cui il cancro del polmone ed una lunga serie di problemi respiratori.

Fonte: Ministero della Salute / Governo