ROMA: Duemila e quattrocento fra barche, motori e kit per la pesca; 2.210 alloggi con acqua, luce e servizi igienici; 59 grandi infrastrutture tra scuole, orfanotrofi, centri comunitari, caserme dei Vigili del Fuoco, centri di formazione e strutture di interesse pubblico; 6 ospedali costruiti o riabilitati, equipaggiati e rimessi in funzione.
Sono 3.200.000 le persone dello Sri Lanka che possono beneficiare, oggi, del completamento di tutti i 56 progetti previsti e portati a termine dal Dipartimento della Protezione Civile a tre anni dallo tsunami del 26 dicembre 2004.
Tutti gli interventi sono stati realizzati con i 49.117.159 euro donati dagli italiani (per la gran parte tramite sms), da Agenzie, Enti, Associazioni e numerose sottoscrizioni promosse anche da diverse testate giornalistiche e con i 4.436.896 euro stanziati dal Dipartimento per gli oneri legati alla gestione delle attività , per un totale di 53.554.055 euro.
Il programma degli interventi è stato seguito e monitorato anche da un Comitato di Garanti di cui hanno fatto parte, nel corso dei tre anni, Giorgio Napolitano, Giuliano Amato, Emma Bonino, Giulio Andreotti, Andrea Monorchio, Gianni Letta, Fernanda Contri e Ferdinando Salleo.
Il Comitato dei Garanti in questi tre anni ha potuto verificare in che modo i 56 progetti, la cui realizzazione era prevista nelle zone dello Sri Lanka colpite dallo tsunami, siano stati effettivamente portati a termine. Tutte le opere strutturali sono state sottoposte a collaudo da parte di esperti del Dipartimento della Protezione Civile e l’attività di controllo sulle spese effettuate per la realizzazione dei progetti è stata sottoposta ad una verifica amministrativa effettuata sul 100% dei documenti contabili.
I 56 progetti realizzati hanno interessato per il 31% il rilancio dell’economia locale, del lavoro artigianale e della pesca; il 13% la costruzione e/o la riabilitazione e l’equipaggiamento di ospedali, ambulatori e servizi sanitari. Circa il 32% dei fondi complessivi raccolti sono stati destinati alla costruzione di scuole, l’aggiornamento degli insegnanti, ai servizi di accoglienza e di supporto psico-sociale. Infine, il 24% è stato impiegato per la costruzione di case, servizi igienico-sanitari, pozzi, infrastrutture dei villaggi e attività per le famiglie.
I ribassi d’asta in gare di appalto, alcune varianti al programma e ai progetti in corso d’opera e soprattutto la corretta gestione e l’attento monitoraggio delle attività hanno fatto si che al termine del Programma Generale d’Intervento risultassero delle economie pari a 7.413.360 euro.
Il Comitato dei Garanti e gli stessi donatori hanno deciso di impiegare tali economie per altre iniziative in Sri Lanka, sempre gestite dal Dipartimento della Protezione Civile.
Le popolazioni colpite dallo tsunami continueranno quindi a ricevere il supporto del Dipartimento della Protezione Civile e delle altre organizzazioni attraverso una rete di programmi di integrazione al Piano Generale di Interventi in Sri Lanka. Con le risorse ancora disponibili si procederà alla messa in funzione e la gestione degli ospedali di Kinniya e Muthur ed ad un nuovo programma di incremento all’accesso al microcredito per il rilancio dell’economia locale.
A testimonianza del lavoro svolto e dei progetti realizzati nel sud-est asiatico è stato pubblicato ed è in distribuzione il “Rapporto Finale” con i dati dell’intera operazione. Il Rapporto è anche consultabile sul sito web del Dipartimento della Protezione Civile a partire da oggi, 17 gennaio 2008, giorno della cerimonia di chiusura dell’emergenza-tsunami che si è tenuta, alla presenza del Presidente della Repubblica e di numerose autorità nella sede del Dipartimento della Protezione Civile.
Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato gli Enti incaricati del Controllo, i rappresentanti dei Soggetti Attuatori, il personale della Protezione Civile che ha lavorato durante tutte le fasi dell’operazione e alcuni connazionali soccorsi e rimpatriati nei giorni successivi al maremoto, una delegazione del Governo dello Sri Lanka ha conferito una onorificenza al Dipartimento per il lavoro svolto nelle zone colpite dalla tragedia.
Grazie alla fiducia che ci è stata concessa siamo riusciti a trasformare la generosità degli italiani in aiuti concreti per le popolazioni colpite dalla tragedia del 26 dicembre 2004 e alle quali continueremo ad essere vicini.
www.protezionecivile.it
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