Milano: Matteo Cornelius Sullivan: Recentemente (febbraio 2008) è stato reso noto che le autorità giudiziarie canadesi avrebbero presto consegnato l’ex criminale di guerra nazista Michael Seifert ai funzionari dell’Interpol di Roma. Michael Seifert, condannato all’ergastolo dal Tribunale militare di Verona nel novembre del 2000, sentenza confermata in via definitiva dalla Cassazione da cinque anni, è uno dei due "ucraini" Otto e "Misha", che inflissero, senza alcun motivo, con efferatezza e sadismo violenze a deportati e, in particolare, ai detenuti delle "celle" (la prigione interna di Bolzano). L’estradizione di questo criminale di guerra nazista non ha molto a che vedere con l’eccidio di Cefalonia, ma questa vicenda mostra la differenza di correttezza tra il Canada, che è una nazione civile, e la Germania, che certo non può vantare un passato di altrettanta civiltà ... una nazione che si spacciava per “razza superiore”... con tutto quello che hanno fatto... Il passato è passato, si potrebbe dire... è vero, difatti adesso siamo tutti europei, tutti cittadini di una stessa nazione... Certo, solo che il comportamento di un giudice tedesco ci riporta un passo indietro.
Il fatto che a Cefalonia siano stati massacrati soldati del Regio Esercito Italiano, così come accadde a Corfù, non è il punto, perché se ad essere massacrati fossero stati dei partigiani, dei repubblichini o dei civili, la questione non cambierebbe di una virgola: è stato commesso un crimine di guerra e i responsabili devono pagare. Il problema è un altro, perché anche se i massacrati non fossero stati soldati del Regio Esercito, l’atteggiamento della repubblica italiana non cambierebbe... una repubblica che, a parte qualche dichiarazione senza seguito di qualche deputato, ha accettato lo schiaffone e il calcio in culo tedesco... Se ad essere massacrate fossero state persone di religione ebraica o di un altro esercito, pensate che i tedeschi si sarebbero comportati nello stesso modo? Per esempio nei confronti di Israele o di un Paese serio? Pensate che Otmar Muhlhauser sarebbe stato prosciolto con l’assurda sentenza che definisce le nostre truppe dei “traditori”? non credo proprio. Il problema è che i tedeschi, oltre ad aver mantenuto una condotta criminale durante la guerra, adesso giustificano i loro crimini verso gli italiani, proprio perché, evidentemente, ci considerano un paese inferiore, una nazione incapace di reagire.
I martiri della Divisione Acqui hanno dimostrato il contrario, solo che oggi siamo in balia di istituzioni rappresentate da rammolliti ideologici, che vogliono solo continuare a percepire i propri stipendiucci d’oro e che interpretano la “diplomazia” come la potrebbero interpretare dei servi medioevali atti a srotolare tappeti. La sentenza della Procura di Monaco di Baviera ha assolto l’ufficiale nazista massacratore degli eroi del Regio Esercito a Cefalonia, sentenziando che erano “traditori”, da mettere sullo stesso piano di “eventuali truppe tedesche che avessero disertato” e che erano “traditori” ex alleati che si erano trasformati in “nemici combattenti” e quindi “non meritavano la tutela spettante ai prigionieri di guerra”.
I soldati italiani non erano traditori dei tedeschi, non essendo cittadini della Germania nazista e non avendo prestato alcun giuramento di fedeltà nei loro confronti. Il giudice è probabilmente un simpatizzante nazista ma comunque quello che non dovrebbe passare inosservato è che quella sentenza è apologia di reato! Inoltre così non si riconosce retroattivamente la sovranità del Regno d’Italia. Ciò si può interpretare... perché la sentenza è recente, non del 1945... Siamo uno Stato satellite tedesco? I tedeschi, oggi, giustificano la sentenza col fatto che in Germania ci sono i neonazisti, ma questo fatto cosa centra col crimine commesso nel 1943? Siccome la Germania ha paura di non poter mantenere l’ordine pubblico a causa di qualche testa calda, l’Europa Unita deve fare un passo indietro? C’è una nuova svastica sulla bandiera tedesca? Dal settembre 2006 il Partito della Alternativa Monarchica continua a propagandare il boicottaggio dei Prodotti tedeschi... Marcella De Negri, figlia d’uno dei fucilati ha detto di considerare il proscioglimento di Muhlhauser «un oltraggio alla memoria di mio padre... non capisco come si possa dire che uccidere a freddo migliaia di soldati che si erano arresi non sia un crimine di guerra». Quando le istituzioni di un Paese non ricordano debitamente e correttamente la propria storia, non onorano e ricordano i propri caduti, indipendentemente da questioni ideologiche, e soprattutto permettono uno smacco tale da una nazione estera che ha importato in mezzo mondo la barbarie più tremenda, significa che quel popolo (quello italiano) è abbandonato alle fauci del mostro dalle mille teste, che tutto distrugge e tutto cancella.
Photograph by : Gerry Kahrmann, CanWest News Service
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